Politica

L'associazione Bene Comune di Sant'Arsenio attacca l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donato Pica, dopo l'incontro svoltosi lo scorsi 19 gennaio voluto per tracciare un bilancio dell'attività amministrativa a metà mandato. A distanza di qualche giorno dall'incontro, l'associazione con una nota stampa mette in evidenza alcuni punti che, a suo parere, hanno suscitato perplessità, soffermandosi anche sul programma e sugli impegni assunti in corso di campagna elettorale.

"Dal giorno del suo insediamento - scrivono dall'associazione -  questa Amministrazione Comunale aveva assunto alcuni impegni importanti quali: Amministrare con buone pratiche, rappresentando tutti i cittadini, informarli e coinvolgerli nelle scelte più importanti nel rispetto dei ruoli e delle regole democratiche. Ad oggi queste pratiche non le abbiamo riscontrate. Facciamo notare, inoltre, che i rilievi e le critiche da parte di cittadini, comitati, associazioni ecc… sono pienamente legittime e costituzionalmente previste contrariamente a chi ritiene che sono manifestazioni di “lesa maestà”. I cittadini - scrivono - devono sapere che le norme nazionali non obbligano i Comuni ad applicare l’addizionale IRPEF salvo i casi in cui è necessario l’equilibrio di bilancio o per assicurare la copertura delle spese per l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini". Sull'IRPEF, in particolare i membri dell'associazione chiedono come mai si sia registrato un aumento dell'addizionale del tributo in questione "Vogliamo sottolineare - scrivono nella nota - che, contrariamente a quanto affermato in una intervista da parte del Sindaco, le persone con reddito fino a 8.173 euro non sono soggette a tassazione IRPEF perché stabilito da leggi nazionali, pertanto l'Amministrazione non fa nessuno sconto particolare a questi soggetti".

In conclusione l'Associazione Bene Comune chiede quali sono i buchi in bilancio da coprire e che tipo di servizio dovrà essere potenziato per giustificare l'aumento. "La cultura dell’anonimato - concludono da Bene Comune - non ci appartiene pur essendo consapevoli che sia in passato che di recente si è fatto ampio uso di lettere anonime e quindi per quanto ci riguarda le nostre osservazioni critiche sono e saranno esposte pubblicamente e con la massima trasparenza".

 

Anna Maria CAVA

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