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Politica

Il gruppo di minoranza del comune di Sant'Arsenio attacca l'amministrazione comunale ed in particolare il sindaco Donato Pica a seguito di quanto verificatosi nell'ultimo consiglio comunale che ha fatto registrare una scarsa presenza dei consiglieri di maggioranza e difficoltà ad approvare gli argomenti all'ordine del giorno. In un manifesto pubblico diffuso dal gruppo Si Cambia, vengono raccontati alcuni episodi che hanno anche destato curiosità e che lasciano ipotizzare problemi all'interno del gruppo di maggioranza. Sembra infatti che in occasione del consiglio comunale convocato in prima seduta per giovedì 19 dicembre, è stato impossibile effettuare regolarmente l'assise per l'assenza del numero legale.

Tutte assenze del gruppo di maggioranza. Nella nota dei consiglieri Luigi Pandolfo, Arsenio Spera e Nicola Costa, inoltre si legge che, anche in seconda seduta svoltasi il 20 dicembre, la situazione non è cambiata di molto con la presenza di soli 4 consiglieri su 7 del gruppo di maggioranza  acui si sono aggiunti i 3 dell'opposizione e Andrea Vricella, indipendente. A destare dubbi nella minoranza un atteggiamento da parte del consigliere Vricella che, all'inizio della seduta ha chiesto di sospendere temporaneamente la seduta per un colloquio privato con il sindaco Donato Pica. Al rientro dei due si è proceduto all'approvazione del primo argomento relativo alla revisione periodica delle partecipazione dell'ente agli organismi sovracomunale, che è stato approvato, secondo quanto spiegano da Si Cambia,  grazie all'astensione dell'ex consigliere di maggioranza Vricella che, aveva chiesto il confronto privato con il primo cittadino.

Gli altri argomenti, invece, non sono stati approvati su richiesta del sindaco chiudendo così il consiglio comunale.  Da qui i manifesto pubblico affisso in queste ore in cui Luigi Pandolfo Arsenio Spera e Nicola Costa cosa si siano detti Pica e Vricella, in occasione della sospensione della seduta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare sia stata la decisione di chiudere il consiglio comunale con la minoranza che ha abbandonato l'aula.

"Siamo stanchi - scrivono nel Manifesto Costa, Pandolfo e Spera, dell'ennesima presa in giro del sindaco e della mancanza di rispetto per le istituzione, assistendo ad un atto di inutile burocrazia. Dopo mesi viene convocato un consiglio comunale senza l'inserimento nell'ordine del giorno degli argomenti proposti dalla minoranza ossia: raccolta rifiuti, acquedotto, parco giochi comunale; e neanche l'argomento proposto dal segretario comunale sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio". Da qui la polemica e il duro attacco della minoranza che, conclude in manifesto chiedendosi se "esiste ancora una maggioranza e, se si - si legge - un sindaco può accettare i continui ricatti dei suoi consiglieri?" Sant'Arsenio - si legge nel finale del manifesto - non merita una gestione così approssimativa.

Anna Maria CAVA

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