Politica

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“Mara vuole cambiare il partito ? Bene, le credo. Ha le capacità e l’esperienza per farlo. Inizi da Salerno” è la provocazione di Gaetano Amatruda. Il giornalista, che da mesi non partecipa più alla vita di Forza Italia, consegna un appello provocazione a quello che ormai è il suo ex partito. 
“Inizi - scrive - da qui archiviando la stagione dello sport nazionale, di chi si dice suo fedelissimo, che è ‘l’invio dello screenshot al Capo’ di ogni pensiero diverso. Inizi da Salerno dove c’è un ‘club di amici’ che è allergico al confronto. Dove non c’è la logica dello staff ma quello degli amici o delle amiche del Capo di turno”.
“Dove - continua ancora- ogni idea diversa diventa, nella testa di chi guida il partito, disegno sovversivo. Inizi da qui, dove l’indicazione è quella di non invitare alle riunioni chi ha idee diverse dal cerchio magico. Inizi da qui dove si sono consumate vendette, depennamenti nottetempo, e dove la logica dei veti impedisce ogni dibattito. 
Inizi da Salerno dove il sorpasso anche di Fdi è nei fatti e dove è troppo timida, ed è di pochi, la battaglia contro il sistema De Luca”
“Inizi da qui - sottolinea- dove il rinnovamento è solo un annuncio, dove l’apertura alla società civile ed alle Associazioni è riflessione di circostanza. 
C’è un lavoro lungo e duro da fare”.
Sui social Amatruda provoca anche gli amici consiglieri provinciali, Ruberto e Celano, che avevano espresso apprezzamenti per il nuovo corso di Forza Italia. 
“Ragazzi ottima notizia” dice riferendosi all’incarico della Carfagna e rilancia “Vi stimo ed è per questo che vi invito a conservare uno spirito libero e critico
A combattere perché tutte le posizioni possano essere legittime in una comunità Sapete che non è così. Sapete che vince (a Salerno) la logica del cerchio magico, delle vendette e delle cordate”.
“Serve, prima di ogni cosa, una grande operazione di responsabilità e maturità. Senza ipocrisie. 
È il momento - rilancia - giusto per avviare questa operazione. 
La facciamo insieme ? Non è contro qualcuno. È per tutti, è per costruire.
Iniziate anche voi a sottolineare un po’ di cose che non vanno o dobbiamo essere prigionieri del ‘va tutto bene signora la Marchesa?’

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