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CONSIGLIOREGIONALE

Ieri il presidente del consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, ha insediato ieri le commissioni consiliari speciali, che hanno eletto i rispettivi uffici di presidenza.

I commissione speciale Trasparenza, controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi: presidente Nunzio Carpentieri di FdI (vicepresidente Francesco Iovino - Italia Viva, segretario Maria Luigia Iodice - Campania Libera, Noi Campani, PSI); II commissione speciale Anticamorra e beni confiscati: presidente Gianpiero Zinzi della Lega (vicepresidente Vittoria Lettieri - De Luca presidente, segretario Vincenzo Ciampi  - M5S); III commissione speciale Aree interne: presidente Michele Cammarano del M5S (vicepresidente Livio Petitto - Gruppo misto, segretario Luigi Abbate - Campania Libera, Noi Campani, Psi); IV commissione speciale Innovazione e sostenibilità per la competitività e il rilancio delle imprese: presidente Gennaro Saiello del M5S (vicepresidente Diego Venanzoni - De Luca presidente, segretario Gennaro Cinque - Gruppo misto).

Gli Uffici di Presidenza delle Commissione Speciali, da Statuto, spettano ai rappresentanti dell’opposizione e, come si vede dalla composizione, le presidenze di due delle quattro commissioni sono state affidate ad esponenti eletti in provincia di Salerno: Nunzio Carpentieri e Michele Cammarano. A loro si aggiungono altri due salernitani: i Presidenti delle Commissioni Permanenti, Franco Picarone al Bilancio e Luca Cascone ai Trasporti.

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Si terranno in primavera le elezioni comunali 2021 ma l'appuntamento potrebbe slittare di qualche mese, tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica. Andranno alle urne gli elettori di 134 Comuni in Campania di cui 40 in provincia di Salerno. 

Da queste parti sono chiamate al voto le comunità di Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula e Teggiano.

Le regole del gioco consentono ad alcuni sindaci di riprovarci, altri invece dovranno, per forza di cose, cedere il testimone come nel caso di Paolo Imparato. A Padula un nuovo volto prenderà le redini del Comune, nomi ufficialmente non ne circolano ancora. Possono invece ambire di nuovo a indossare la fascia tricolore Raffaele Accetta, Giuseppe Rinaldi e Michele Di Candia.

Dappertutto iniziano a muoversi i primi passi dietro le quinte, si sonda il terreno. In alcuni casi si profilano colpi di scena.

A Monte San Giacomo Accetta ha dato disponibilità per il suo terzo mandato ma qui aspira fortemente alla carica di sindaco anche la sua vice Angela D'Alto. Si stanno susseguendo una serie di riunioni accese. Uno dei due deve fare un passo indietro o è rottura. Chi la spunterà? Troveranno un accordo o si daranno battaglia per aggiudicarsi la fascia? È ancora presto per capirlo.

A Montesano sulla Marcellana invece il vicesindaco Francesco Radesca ha rotto, a pochi mesi dalle elezioni, con la maggioranza ma i rapporti erano incrinati da tempo come ha confermato il sindaco Rinaldi. Le dimissioni dalla carica, anche di assessore, arrivano a qualche mese dalla fine del mandato e si potrebbe pensare ad una candidatura proprio contro Rinaldi.

A Teggiano e a Padula per ora tutto resta avvolto in un alone di mistero. A Padula è solo apparso un manifesto l'ultimo giorno dell'anno con un riferimento chiaro alle prossime elezioni amministrative: nell'augurare alla comunità un Buon 2021, gli autori anonimi del messaggio hanno scelto una frase di Albert Einstein "Quando avete un problema e contate sulla classe politica per risolverlo, voi avete due problemi. Perché non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato". Un invito a  prepararsi con scrupolosità all'appuntamento elettorale.

Rosa ROMANO

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Nel giugno del 2019 quando le urne decretarono la vittoria a San Pietro al Tanagro della lista capeggiata da Domenico Quaranta, il primo cittadino aveva esternato la sua volontà di favorire un ricambio tra i consiglieri e gli assessori. Una turnazione utile a favorire e a diffondere un senso di responsabilità e di impegno tra tutti i suoi consiglieri ed, allo stesso tempo, consentire che tutti i consiglieri eletti potessero maturare un'adeguata esperienza in campo amministrativo.

Una posizione che è stata rispettata e confermata in queste ore con l'emissione di un decreto che nominato un nuovo assessore e con la nomina di un nuovo vicesindaco. Tutto parte delle dimissioni presentate lo scorso 3 febbraio dalla vice sindaco Roberta Franco che, pare per impedimenti personali, ha annunciato di voler rinunciare all'incarico non potendo rispettare pienamente l'impegno assunto per sopravvenuti temporanei impedimenti. Da qui il sindaco Quaranta decide di effettuare la rotazione degli incarichi come già deciso nel programma amministrativo. Con decreto di oggi il primo cittadino nomina quindi come Vice Sindaco Antonio Boffa che ricopriva l'incarico di Assessore. In giunta al posto di Boffa la new entry Giuseppe Auleta a cui viene affidato l'incarico di Assessore alla Protezione Civile e alla sicurezza.

Nel decreto viene spiegato come, la decisione arriva a seguito anche della volontà di voler assumere quale criteri di scelta e nomina, oltre alla rotazione degli incarichi, anche la promozione delle esperienze personali di ciascuno e degli specifici interessi politico-sociali maturati da ciascuno sul territorio". Nel documento emesso nella serata di ieri e pubblicato questa mattina viene inoltre ricordato il ruolo degli assessori quali collaboratori del sindaco che assolvono alle funzioni istituzionali conferite su espressa delega. Pertanto a San Pietro al Tanagro toccherà ora a Giuseppe Auleta occuparsi di un settore particolarmente delicato ed importante quale la protezione civile e la sicurezza. Incarico questo conferito dal sindaco certo della capacità del suo assessore di assolvere al dovere riconosciutogli.

Anna Maria CAVA

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Il vicesindaco di Montesano sulla Marcellana Francesco Radesca si dimette dalla carica, anche di assessore. Informa la cittadinanza con un lettera aperta in cui spiega le sue motivazioni e conferma il suo impegno, da consigliere semplice, fino a fine mandato.
 
Vale la pena ricordare che Montesano sulla Marcellana è uno dei 4 Comuni del comprensorio (con Monte San Giacomo, Padula, Teggiano) chiamati al voto la prossima primavera.

"Ho ritenuto opportuno dimettermi - spiega Radesca che fu il primo degli eletti nel 2016 - perché, nel corso dell'ultimo anno, sono aumentati i malumori e le divergenze all'interno del gruppo di maggioranza. Nel mese di settembre, con una missiva a firma del Sindaco, mi è stata revocata la delega ai Rapporti con gli Enti Sovracomunali e mi si invitava "a non prendere più parte agli incontri del gruppo di maggioranza.  Ciò è avvenuto senza alcuna motivazione politica o amministrativa, ma semplicemente a seguito di una presa di posizione egocentrica e rancorosa che ha reso, quindi, impossibile la mia permanenza in giunta".

"Il rapporto con l’intera squadra di maggioranza era logoro da tempo - spiega il sindaco Giuseppe Rinaldi - Già a settembre la questione era stata affrontata e chiarita dal punto di vista politico. Le cause della rottura sono tutte riconducibili a Radesca e sono di natura squisitamente politica ed amministrativa. I fatti, le azioni, le iniziative di questi anni di lavoro, prevalentemente individuali da parte del consigliere Radesca, hanno mostrato due modi completamente diversi di fare politica. Non sussistevano nemmeno le minime condizioni di fiducia per continuare in quanto le divisioni, con tutto il gruppo, si sono generate su temi e soprattutto valori che per Nuova Montesano sono e restano inderogabili".

Rosa ROMANO

 

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