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Questa mattina Consiglio comunale a Caggiano. Il sindaco, Modesto Lamattina, ha conferito le deleghe ai consiglieri. A Giovanni Caggiano: Centro storico, Enti sovracomunali, Urbanistica, Agricoltura, Programmazione e innovazione; a Antonio Adesso: Viabilità, Servizi cimiteriali, Eventi e patrimonio; a Carmine Carucci: Bilancio, Tributi, Commercio e attività produttive; a Giuseppe Grippo: Turismo e sport; a Giuseppe Lamattina: Sicurezza e ambiente. La Giunta ufficializzata lo scorso 9 giugno, ricordiamo, è composta dal vicesindaco e assessore Pasquale Lamattina, a cui sono state anche affidate le deleghe a Lavori pubblici, Pubblica istruzione, Sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, e dall’assessore Angela Maria Isoldi che si occuperà di Prevenzione del disagio sociale, Pari opportunità e Tutela dell’infanzia.

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I consiglieri del gruppo Si Cambia di Sant'Arsenio analizzano la situazione che sta attraversando la maggioranza guidata dal sindaco Donato Pica. Con una nota stampa i consiglieri Luigi Pandolfo, Arsenio Spera e Nicola Costa parlano di terremoto politico a Sant'Arsenio palesatosi non tanto con le dimissioni dell'assessore Vricella, quanto piuttosto durante l'ultima seduta di consiglio comunale. Nel corso dell'assise del 27 giugno scorso era stato chiesto di invertire l'ordine del giorno con due argomenti in discussione prima l'approvazione del rendiconto di gestione 2018 e quindi comunicazione del sindaco.

Una richiesta non avallata né dal presidente del consiglio e né dal sindaco, peraltro senza neanche sottoporre al voto del consiglio comunale la proposta. Per il gruppo Si Cambia, il primo cittadino continua a glissare senza fornire adeguate spiegazioni su quanto sta accadendo. Durante l'assise consiliare, raccontano i consiglieri di minoranza, l'ex assessore Vricella ha protocollato una nota da inserire a verbale nella quale denunciava incongruenze nella delibera di giunta allegata al rendiconto di gestione esercizio 2018 in approvazione per poi abbandonare la seduta. Il gruppo Si Cambia passa quindi ad analizzare quanto accaduto negli ultimi mesi, partendo dall'approvazione di un bilancio che, secondo Pandolfo, Costa e Spera, sarebbe gravato da numerosi contenziosi sui quali mancano le cifre accantonate, inoltre sono stati inseriti crediti residui che, non è chiaro, quanto e se possano essere considerati esigibili. Non mancano poi di rimarcare il caso della mancanza del numero legale nella seduta di approvazione dell'aumento dell'addizionale IRPEF.

Un'assenza definita strategica dal gruppo. Altro tema su cui si soffermano è l'assenza in giunta della quota rosa, nonostante l'amministrazione Pica sia stata più volte sollecitata a colmare il buco e, nonostante ad oggi, un assessore abbia abbandonato il suo incarico, lasciando quindi un posto vuoto da colmare. "Non una parola - scrivono i consiglieri del gruppo Si Cambia - sulla crisi politica da parte del Sindaco, tantomeno da parte dei consiglieri di maggioranza chiamati in causa più volte in questi giorni, ma solo le solite allusioni su colpe che sarebbero da imputare ad altri e che lui da magnanimo "buon padre di famiglia” intende assumersi.

Anna Maria CAVA

 

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Paolo Imparato torna in consiglio provinciale per effetto delle dimissioni del consigliere provinciale Roberto Robustelli, eletto lo scorso febbraio nelle fila del PD e recentemente confermato in consiglio comunale a Sarno dove ha ricevuto anche la delega da assessore. Un nuovo ruolo che, secondo le disposizioni legislative,  implica le dimissioni dalla carica precedentemente assunta di consigliere provinciale. Nella giornata di ieri il sindaco Giuseppe Canfora ha infatti ratificato i nomi che andranno a comporre la giunta comunale per i prossimi 5 anni. il consigliere provinciale Roberto Robustelli ricopre il doppio ruolo di Vice Sindaco e Assessore con delega ai Lavori Pubblici, Ambiente, Ciclo integrato acqua, aria, suolo e rifiuti e Protezione Civile. Un doppio incarico incompatibile con il suo ruolo di consigliere provinciale che sarà quindi costretto a lasciare. Toccherà quindi al primo dei non eletti nella lista del PD ad entrare in consiglio, con Paolo Imaprato, sindaco di Padula, già pronto a tronare tra i banchi della maggioranza in seno al consiglio provinciale. 

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È stato fissato al prossimo 27 giugno alle ore 19,00 in prima convocazione, il prossimo consiglio comunale a Sala Consilina, nel corso del quale saranno anche affrontati i temi proposti dai gruppi consiliari di opposizione attraverso apposita interrogazione.

In particolare, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cavallone ha previsto la trattazione dei temi rispondenti ai questiti del gruppo Salesi su iniziative in corso finalizzate alla riapertura del Carcere e la mozione su proposta per la riapertura del Tribunale. All'ordine del giorno è stata anche inserita la discussione sulla mozione presentata dal gruppo di Evoluzione Sala per l'istituzione del commissariato di Polizia di Stato a Sala Consilina.

Sarà inoltre anche la seduta in cui sarà eletto il nuovo Presidente del Consiglio comunale.

Altri argomenti all'ordine del giorno: approvazione rendiconto di gestione esercizio finanziario 2018; Approvazione Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento, Presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso dei mandato e variazione del bilancio di previsione.

In caso di non raggiungimento del numero legale la seduta si aggiornerà in seconda convocazione a venerdì 28 giugno alle ore 20,00 sempre presso l'aula consiliare del comune

Anna Maria CAVA

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