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Nel pomeriggio di ieri è spuntato un manifesto pubblico a Sant'Arsenio in cui l'assessore dimissionario Andrea Vricella spiega alla cittadinanza le motivazione che lo hanno spinto verso la decisione di abbandonare la maggioranza e rimettere le deleghe assegnategli.

Non sembra quindi intenzionato a tornare sui suoi passi e a cercare di ricomporre la frattura con il resto del gruppo da cui ha deciso di dissociarsi.

Nel manifesto pubblico Andrea Vricella, ringraziando quanti lo hanno sostenuto e scusandosi per la sua decisione, lascia intendere in maniera velata come il disaccordo tra alcuni componenti la maggioranza sia stato alla base della sua scelta.

Nel lettera ai cittadini infatti si legge: "Ho constatato che mi sono trovato in una compagine di persone perbene che vogliono spazio per poter amministrare per il bene di voi cittadini, poiché ho prevaricato con la mia voglia di fare e di risolvere problemi dal più piccolo al più grande anche in competenze che non mi appartenevano, mettendo - continua Vricella - gli altri componenti fantasma di questa amministrazione in condizioni di non poter operare per il Vostro Bene".

Con queste parole spiega quindi, in maniera velata seppur pungente, il motivo della sua decisione parlando poi con tono molto più deciso di voler lasciare spazio a chi, invece, in passato lo ha accusato di nutrire interessi personali nella sua attività di amministratore.

"Rimango consigliere Indipendente - continua Andrea Vricella nel Manifesto - rimanendo vigile su tutto ciò che si farà se si farà". L'assessore Vricella nel manifesto rivolto alla cittadinanza ha voluto sottolineare come, dopo al sua elezione e in questi primi due anni nel gruppo di maggioranza e da assessore, ha cercato sempre di impegnarsi per "risollevare le sorti di Sant'Arsenio".

Anna Maria CAVA

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Un corteo di ambulanze per celebrare l’elezione di Franco Alfieri a sindaco di Capaccio Paestum. I video hanno fatto il giro del web scatenando un botta e risposta tra polemiche e giustificazioni, 

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Sabato sera, presso l’Auditorium comunale Massimo Troisi, a Casalbuono c’è stata la prima seduta di Consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio che hanno portato alla vittoria di Carmine Adinolfi e della sua lista Uniti per Casalbuono. Il neoeletto sindaco ha prestato il giuramento davanti ad una sala gremita e ha poi ufficializzato la Giunta e assegnato tutte le deleghe.

Due gli assessori: l’ex primo cittadino Attilio Romano che si occuperà di Bilancio, Fondi europei, Ciclo integrato acque e Piano assestamento forestale; e Rosa Maria Ferraro, quest’ultima nominata vicesindaco e assessore a Tributi, Pari Opportunità, le Politiche culturali e Stato Civile. Per quanto riguarda i consiglieri: ad Ester Bianculli sono state affidate Politiche sociali, Pubblica Istruzione e Servizi scolastici; a Giuseppe Loguercio Attività produttive, Commercio e Turismo; a Giovanni Menta viabilità e servizi cimiteriali; a Vincenzo Ponzo la rappresentanza al Consiglio generale della Comunità Montana, Patrimonio e decoro urbano; ad Antonio Curcio Sport, impiantistiche sportive e Politiche giovanili.

Non ha mancato di riservare sorprese la seduta di insediamento a Casalbuono. Al momento della convalida degli eletti è stata sollevata l’incompatibilità per il consigliere di minoranza Francesco Romano sulla base dell’art.63 comma 4 del TUEL che individua le cause ostative all'espletamento del mandato elettivo.

L’Avv. Francesco Romano ha ora 10 giorni per produrre le sue controdeduzioni che saranno valutate nel prossimo consiglio comunale. In caso di respingimento Romano decadrà dalla carica di consigliere. Lui intanto si è detto sereno, assicurando un’opposizione forte e coerente rispetto a tutto ciò che è stato detto in campagna elettorale.

Rosa ROMANO

 

 

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Erano 5 i comuni del salernitano ieri al ballottaggio. A Baronissi si riconferma sindaco Gianfranco Valiante, a Capaccio Paestum Franco Alfieri. Alberico Gambino è il nuovo primo cittadino di Pagani mentre a Sarno mantiene il mandato Giuseppe Canfora. Infine a Scafati vestirà la fascia tricolore Cristoforo Salvati. Per quanto riguarda l’affluenza c’è stato un 55,50%, nettamente inferiore al dato del 1° turno quando si era registrato il 73,23%.

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