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Commissario ad Acta in arrivo al comune di Sassano per l’adozione di atti a cui l’ente guidato dal Sindaco Tommaso Pellegrino non aveva ancora ottemperato nonostante precedenti diffide. È infatti arrivato il decreto del difensore civico regionale che ha nominato Marialuigia Vitagliano commissario ad Acta per l’adozione dei regolamenti per il funzionamento degli istituti e organismi di partecipazione popolare. Nonostante l’invito della scorso 18 ottobre a provvedere all’adozione dei regolamenti, nulla è stato fatto da parte dell’amministrazione comunale e, ora, sarà il commissario Vitagliano che, sostituendosi all'ente, provvederà nella redazione e adozione dei regolamenti con le spese a carico del Comune di Sassano

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Si è regolarmente svolto ieri il consiglio provinciale che è stato anche caratterizzato da un minuto di silenzio per commemorare il giovane carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso con 11 coltellate, per il quale si stavano svolgendo, in concomitanza, i funerali a Somma Vesuviana.

Diversi i temi in discussione di un'assise che. Oltre ad essere stata caratterizzata dal ricordo per il giovane eroe italiano, è stata anche segnata dall'ingresso in consiglio provinciale di Paolo Imparato, sindaco di Padula che, dopo 6 mesi di assenza torna a sedere tra i banchi del consiglio di Palazzo Sant'Agostino per effetto della decadenza del consigliere Robustelli. Imparato quindi torna a sedere tra i banchi della maggioranza in seno al consiglio provinciale essendo risultato il primo dei non eletti. Dopo i ringraziamenti di rito, nel suo intervento il sindaco di Padula si è dichiarato pronto a mettersi al servizio dell'intero territorio provinciale ed in particolare delle aree del Vallo di Diano, Alburni e Golfo di Policastro.   

Si è successivamente passati alla discussione dei vari argomenti all'ordine del giorno. 14 i punti su cui il consiglio provinciale è stato chiamato ad esprimersi tra cui le tre mozioni proposte dal Consigliere Guzzo.

Approvata con voto unanime la mozione a favore delle politiche giovanili dopo l'incontro in provincia tra i referenti dei diversi forum giovanili in cui è stato chiesto un maggiore supporto nella realizzazione di azioni a favore dei giovani sui territori. Il consiglio provinciale all'unanimità ha approvato la proposta di farsi portavoce a livello regionale e nazionale per chiedere di intensificare le azioni in ambito di politiche giovanili al fine di attuare le direttive europee per intensificare la partecipazione dei giovani alla vita sociale del paese.

Approvata all'unanimità anche la mozione a favore dei lavoratori Socialmente Utili impiegati nelle scuole che ancora attendono il pagamento degli arretrati, invitando l'ente a farsi carico della problematica. Solo la mozione a sostegno di Radio Rdicale ha fatto registrare il solo voto contrario del consigliere Dante Santoro.

Anna Maria CAVA

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CONS PROV SALERNO ok

Nella mattinata di oggi a Palazzo Sant'Agostino sede della Provincia di Salerno si è riunito il consiglio provinciale che ha sancito il ritorno tra i banchi della maggioranza di Paolo Imparato, per effetto della decadenza del consigliere Roberto Robustelli eletto lo scorso 26 maggio nel comune di Sarno con l'incario di assessore e vice sindaco, cariche incompatibili con il ruolo di consigliere provinciale.

Paolo Imparato dopo appena sei mesi di assenza torna in seno al consiglio provinciale, accolto dall'augurio di buon lavoro da parte del presidente della Provincia Michele Strianese. Il neo consigliere, all'atto della surroga, ha voluto esprimere il suo ringraziamento oltre che al presidente Strianese anche all'ex presidente Giuseppe Canfora e all'ex consigliere Robustelli sindaco e vice sindaco di Sarno, e a tutti gli amministratori che lo hanno votato il 3 febbraio scorso consentendogli di risultare il primo dei non eletti.

Un pensiero speciale anche per chi gli ha manifestato vicinanza dopo la mancata elezione ricordando in particolare Don Vincenzo Federico e la Dott.ssa Rescigno. Nel ringraziare anche il segretario provinciale del PD e il governatore della Campania, Paolo Imparato ha manifestato la sua gioia nel poter nuovamente essere al servizio del territorio provinciale.

"Assicuro - ha dichiarato Imaprato nel concludere il suo discorso - la mia totale disponibilità al servizio dell’intera Provincia di Salerno e, in modo particolare, al mio territorio, Vallo di Diano, Alburni e Golfo di Policastro. La mia presenza si aggiunge a quella già autorevole degli amici di Sempre Stanziola e Cerretani".

 

Anna Maria CAVA

 

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L’Avv. Francesco Romano è decaduto dalla carica di consigliere comunale a Casalbuono. Ha pendenze tributarie con il Comune, il che lo rende incompatibile al ruolo.

La vicenda che lo ha visto protagonista è partita subito dopo le elezioni dello scorso 26 maggio. La prima seduta di Consiglio comunale, quella di insediamento, non mancò infatti di riservare sorprese: al momento della convalida degli eletti fu sollevata l’incompatibilità per lui sulla base dell’art.63 comma 4 del TUEL che individua le cause ostative all'espletamento del mandato elettivo. In sostanza si disse che non avrebbe potuto rivestire il ruolo di consigliere a causa di una pendenza tributaria con l’Ente. Gli furono concessi dieci giorni per produrre le sue controdeduzioni da valutare nel consiglio comunale successivo. O per eliminare la causa di incompatibilità. La “memoria di deduzione” di Francesco Romano è arrivata puntuale ma quando l’assise si è riunita lo scorso 4 luglio non l’ha ritenuta esaustiva decidendo a quel punto di concedere ulteriori dieci giorni perché saldasse il debito.

“Ad oggi – si legge nella delibera del Consiglio comunale tenutosi ieri sera – scaduto il termine assegnato, non risulta acquisito da parte del Signor Romano Francesco alcun riscontro formale, né risulta essere avvenuto il pagamento dei debiti accertati, contestati ed ingiunti, regolarmente notificati”. È stato quindi deliberata la decadenza del consigliere Romano Francesco con 7 voti favorevoli e due contrari. I consiglieri Biagio Mango e Massimo Pace non concordano con quanto stabilito dalla maggioranza e consegnano anche una nota per chiarire la loro posizione rispetto all’intera vicenda. Che comunque non può dirsi terminata in quanto contro la decisione è previsto di poter ricorrere al tribunale competente.

Rosa ROMANO

 

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