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Il gruppo San Pietro in Movimento ha voluto condividere con i suoi elettori e con la comunità quanto fatto nei primi 45 giorni di amministrazione comunale. Pur nel ruolo di minoranza, il gruppo guidato da Piera Aromando ha voluto comunque far sentire la propria voce e la propria presenza sul territorio. Oltre a farsi portavoce recentemente del problema del randagismo, sono state diverse le iniziative adottate in questi primi 45 giorni. Azioni che, entrando nelle case dei cittadini per distribuire il programma sulla repressione del fenomeno del randagismo, raccogliendo le firme della petizione da presentare poi all'amministrazione comunale, vengono illustrate ai cittadini.

All'indomani delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale che avevano visto la decisa affermazione del gruppo capeggiato da Domenico Quaranta, gli eletti della lista San Pietro in Movimento, avevano annunciato la volontà precisa di operare in maniera attenta in veste di minoranza ricoprendo il ruolo di amministrazione ombra al fine di monitorare sull'operato della maggioranza guidata dal sindaco Quaranta. A 45 giorni dalla costituzione dell'Amministrazione Ombra, arrivano ora i primi rendiconti con i referenti di San Pietro in Movimento che, nell'ambito del Porta a Porta per la sotoscrizione della petizione contro il randagismo, lasciano nelle case anche il resoconto della loro attività. Un'azione che si è sviluppata in 7 punti. In gruppo si è adoperato per richiedere lo sfalcio dell'erba su tutto il territorio comunale ed ha acquisito i contratti di servizio in essere per il comune di San Pietro al Tanagro.

L'amministrazione ombra ha inoltre presentato richiesta al presidente del consiglio per la trasmissione in diretta dei consigli comunali al fine di favorire la partecipazione dei cittadini e per l'istituzione di commissioni consiliare su materie sensibili come bilancio e puc. Secondo quanto riportato sul volantino, Piera Aromando e il gruppo di San Pietro in Movimento ha inoltre ottenuto tutti gli atti relativi al bilancio che ora stanno visionando e su cui assicurano che la comunità sarà presto informata. Anche l'illuminazione pubblica è stata oggetto di intervento chiedendo all'amministrazione Quaranta di provvedere alla sostituzione di tutte le lampadine non funzionanti sul territorio sulla base degli adempimenti contrattuali ed, inoltre, anche a richiedere la manutenzione dell'impianto vista la presenza di molte zree che restano al buio sul territorio

Anna Maria CAVA

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Il consigliere comunale con delega al Bilancio e non solo rimette le deleghe nella mani del sindaco a pochi giorni da un consiglio comunale dal tema caldo quale l'approvazione del rendiconto di gestione 2018.

Un consiglio comunale che è anche frutto di una diffida da parte del prefetto di Salerno che, dopo una lunga attesa, lo scorso 21 giugno ha inviato una nota diffidando l'amministrazione comunale ad ottemperare all'approvazione ed invio del rendiconto di gestione entro 15 giorni, ricordando anche come, la mancata approvazione del rendiconto di bilanci dell'ente entro i termini fissati per legge possa essere anche causa di scioglimento del consiglio comunale.

Venerdì prossimo 12 luglio il consiglio comunale nel corso del quale, tra i vari argomenti, si dovrà anche approvare il rendiconto di gestione 2018, senza però un consigliere delegato al bilancio.

Cono Morello che, con decreto sindacale nel 2016, ha ricevuto gli incarichi al Bilancio, Tribuiti, Sviluppo Economico, Artigianato, Attività Produttive e Formazione, con una pec inviata all'ufficio protocollo nella giornata di ieri ha confermato quanto pare sia stato già anticipato a voce al sindaco rimettendo le deleghe a lui assegnate pare, secondo quanto sarebbe riportato sulla lettera, per motivi strettamente personali.

E lo ha fatto ad appena 5 giorni dall'assise consiliare nel quale dopo aver trattato i diversi argomenti all'ordine del giorno quali: intitolazione aula consiliare al Senatore Innamorato, progetto per le attività produttive con particolare riferimento alle attività operanti nel settore turistico e dell'ospitalità, approvazione del nuovo strumento Intervento Apparato Distributivo con tra gli allegati anche la nuova planimetria dell'area mercatale, i consiglieri saranno chiamati ad approvare in maniera inderogabile il rendiconto finanziario per l'esercizio 2018 e relativi allegati.

Anna Maria CAVA

 

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c morello teggiano

Terremoto a Teggiano, dove pare siano state protocollate nella giornata di oggi le dimissioni dagli incarichi conferiti del consigliere Cono Morello. Nella giornata di oggi, presso l'ufficio protocollo, è giunta una lettera a firma del Dott. Cono Morello in cui viene confermata una dichiarazione già annunciata personalmente al sindaco Michele Di Candia di rinunciare alle deleghe assegnate con decreto sindacale del 2016. Il consigliere Cono Morello aveva ricevuto dal Sindaco, rientrato in consiglio a seguito le dimissioni di uno dei componenti all'indomani delle elezioni, gli incarichi al Bilancio, Tribuiti, Sviluppo Economico, Artigianato, Attività Produttive e Formazione. Oggi la decisione di lasciare tali incarichi con una lettera in cui pare abbia spiegato che la decisione è giunta per motivi strettamente personali. Sta di fatto che arriva in un momento particolarmente delicato in vista del consiglio comunale già convocato per il prossimo 12 luglio nel corso del quale l'amministrazione comunale è chiamata ad approvare inderogabilmente, per effetto anche della recente diffida del prefetto, il rendiconto di gestione annuale per il 2018 che doveva essere approvato entro lo scorso aprile. Lo scorso 21 giugno la diffida del Prefetto ad ottemperare entro 15 giorni. Convocato il consiglio comunale sul tema per il 12 luglio, arrivano oggi le lettera di dimissioni dagli incarichi proprio dal consigliere delegato al bilancio.

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Il botta e risposta tra il sindaco di Sant'Arsenio Donato Pica e il consigliere Andrea Vricella rposegue a suon di manifesti pubblici finalizzati a chiarire entrambe le posizioni che hanno poi portato alla decisione di Vricella di presentare le dimissioni da Assessore e lasciare il suo posto in maggioranza per collocarsi come indipendente. Lo scorso fine settimana il sindaco Pica aveva accusato in maniera molto velata di prevalenti interessi per incarichi e poltrone, difendendo l'operato dei consiglieri di maggioranza che, Andrea Vricella, nel manifesto pubblico definisce invece fantasmini intenti prevalentemente a criticare l'operato dello stesso Vricella oltre che del Sindaco e poco propensi invece ad assolvere il compito assegnatogli dagli elettori.

"Grazie alla mia spontanea  messa da parte - inizia il manifesto rivolgendosi al primo cittadino santarsenense -  Lei ancora amministra il Comune di Sant’ Arsenio, nonostante  i suoi  “ fantasmini “, che per 2 anni hanno continuamente criticato ogni cosa che IO e LEI ABBIAMO FATTO, dimenticandosi di essere stati eletti in una compagine amministrativa di maggioranza, cercando in tutti i modi, con  complotti, assenze e altro di farla dimettere. Ora, continua -  grazie alle mie dimissioni si sono ricompattati vicino a lei, quindideduco che ero io il problema, perché operavo a largo raggio per i miei santarsenesi , mentre  per qualcuno di loro, unico interesse era di portare qualche utile alla sua persona, di apparire quando aveva tempo per poi trovarsi  sui social o  di  presentarsi a manifestazioni pubbliche , per poi  apparire su alcune testate locali".

Ringraziando il Sindaco per gli incarichi assegnatigli, ricorda come tali incarichi sono stati svolti nell'interesse dei santarsenesi seppur con enormi difficoltà, mentre per ciò che riguarda gli interessi di poltrone dice forse si confonde con i SUOI  FANTASMINI. "Parla - si legge sul manifesto in affissione a Sant'Arsenio - di sete di potere e ringrazia i suoi consiglieri che hanno dimostrato collaborazione aldilà delle accuse di assenza  e di lontananza , MA LEI DOVE ERA QUANDO IO DOVEVO TAMPONARE  I  COMPLOTTI  E  LE   DIFFAMAZIONI ALLE  SUE  SPALLE ,  forse era in ferie ? Lei - continua - si è ingarbugliato nelle mani di persone, che non riusciranno mai a prendere il possesso del mio amato paese e che la porteranno alla sua vicina fine politica".

Anna Maria CAVA

 

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