Politica

Politica

vitobardibasilicata

Vito Bardi, ex generale della Guardia di finanza indicato come candidato da Forza Italia, è il nuovo Presidente della Regione Basilicata: è stato eletto con il 42,2% dei voti. Al secondo posto Carlo Trerotola del Centrosinistra con il 33,11%, poi Antonio Mattia del M5S con il 20,32% e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile con il 4,37%. Primo partito il M5S con il 20,27%, seguito di misura dalla Lega al 19,15%. “Abbiamo scritto la storia - esulta Bardi - la Basilicata è pronta per il cambiamento. Chiamerò Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni per fare una grande festa. Al primo posto nell'agenda c'è il lavoro - afferma poi - I giovani saranno presenti e dovranno avere opportunità in questa terra. Trasparenza, meritocrazia e legalità saranno al centro". Con queste parole Vito Bardi saluta la vittoria storica del centrodestra sul centrosinistra che cade, in Basilicata, dopo 24 anni di dominio incontrastato

Politica

Sono state protocollate ufficialmente questa mattina le dimissioni di Teresa Pascale inviate con pec venerdì scorso che, lascia quindi l'amministrazione comunale di Polla. Una decisione a lungo meditata ma scaturita a seguito malcontento e delusione provocata da atteggiamenti, pare anche molto irriguardosi, nei suoi confronti da parte di alcuni componenti della maggioranza. Tante le parole di stima e i messaggio di vicinanza ricevuti dall'ormai ex assessore e consigliere di Polla a cui, la stessa Teresa Pascale ha voluto rispondere con un lungo post su facebook in cui ha ringraziato quanti l'hanno sostenuta in questo momento, rendendolo anche meno duro e quanti l'hanno sostenuto nel suo impegno politico partendo dagli elettori a cui ha promesso comunque il massimo impegno a favore del suo Paese e, ancor più per l'ospedale.

"A chi mi chiedeva i motivi di questa mia dolorosa, ma ponderata decisione - scrive Teresa Pascale - ,rispondo semplicemente che non sono i ruoli istituzionali che determinano le scelte migliori ,bensì la volontà e la serietà delle persone che anche fuori dal Palazzo possono dare buoni frutti. In pectore ho tanta voglia ,ancora, da semplice cittadina di dare il meglio di me".

Ora la parola passa al consiglio comunale. Giunte le dimissioni il primo cittadino Rocco Giuliano le commenta sottolineando come il dispiacere è tanto ma, il suo ruolo, impone comunque di porre al primo posto il bene comune invitando i consiglieri al buon senso. Entro 10 giorni sarà convocato il consiglio comunale nel corso del quale ci sarà la surroga del consigliere dimissionario. A ricevere la convocazione sarà quindi il primo dei non eletti lo scorso giugno, quindi Graziano Vocca che ottenne 233 preferenze. Vocca ha già ricoperto nella passata legislazione il ruolo di assessore al comune di Polla a fianco del Sindaco Rocco Giuliano con delega allo sport. Graziano Vocca sarà ora chiamato a sostituire il consigliere dimissionario a partire dal prossimo consiglio comunale che, come da art. 38 comma 8 del Testo Unico Ento Locali dovrà essere convocato entro 10 giorni dal momento in cui sono state protocollate le dimissioni che sono irrevocabili ed immediatamente esecutive.

Anna Maria CAVA

Politica

Teresa Pascale, consigliere comunale di Polla e assessore all'istruzione ha protocollato nel primo pomeriggio di ieri la sua lettera di dimissioni da entrambi i ruoli, chiudendo così la sua esperienza alla guida del Paese a fianco del Sindaco Rocco Giuliano. Le motivazioni, secondo quanto spiega la diretta interessata, sono dovute a disaccordi con alcuni componenti della maggioranza. Disaccordi che, pare, in alcuni casi siano sfociati anche in atteggiamenti irrispettosi.

"Le motivazione che mi hanno spinto verso tale difficile decisione - dichiara la dimissionaria Teresa Pascale - sono di carattere sia personale che politico. Personale - spiega - perché stanca di vessazioni e subdoli atteggiamenti da parte di alcuni. Atteggiamenti privi di elementari regole comportamentali,offensivi della dignità e professionalità ampiamente dimostrata in 40 anni di delicata professione a servizio pubblico. Politica - continua Pascale - perché si sono logorati i rapporti con alcuni componenti della maggioranza ed è venuto meno il collante per proseguire serenamente un progetto politico iniziato nel 2013 teso alla compattezza amministrativa e ad un gioco di squadra sinergico nel bene della collettività".

Teresa Pascale lascia quindi il ruolo di assessore e consigliere a fianco di Giuliano a pochi mesi dalla sua riconferma avvenuta alle elezioni dello scorso giugno, dopo che, nel primo mandato a fianco del sindaco Giuliano, aveva ricoperto anche il ruolo di presidente del Consiglio Comunale. Le sue dimissioni, secondo quanto previsto dall'art. 38 comma 8 del Testo Unico Enti Locali sono irrevocabili ed immediatamente eseguibili. Ora il consiglio comunale sarà chiamato a riunirsi per procedere alla surroga del consigliere dimissionari con l'entrata in consiglio del primo dei non eletti. Quindi, salvo imprevisti, a sostituire Teresa Pascale in seno al consiglio dovrebbe entrare Graziano Vocca.

Anna Maria CAVA

Politica

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’Election day: il prossimo 26 maggio che è il giorno indicato per le Europee si voterà anche per le Amministrative. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà poi il 9 giugno. 177 i Comuni della regione Campania e 49 quelli della provincia di Salerno ad andare alle urne per eleggere il Sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Tra questi ci sono: Auletta; Caggiano; Casalbuono; Sala Consilina; Salvitelle; San Pietro al Tanagro; San Rufo.

Dappertutto iniziano a muoversi i primi passi verso la formazione delle liste. Che rimarranno dei prospetti in numero e composizione fino all’ultimo momento utile, com’è nella normale logica dei contesti pre-elettorali delle piccole realtà alle prese con liste civiche quindi spesso “liquide”.

Le regole del gioco consentono ad alcuni sindaci di riprovarci a sedersi sullo scranno più alto del comune altri invece dovranno, per forza di cose, cedere il testimone.

A Sala Consilina, il centro capofila del Vallo di Diano, Francesco Cavallone sta lavorando alla formazione della compagine che lo supporterà nella sua seconda compagna elettorale da aspirante sindaco. Degli altri Comuni al voto nessuno supera i 3mila abitanti e quindi i primi cittadini uscenti possono correre anche per la terza sindacatura: possono riprovarci Pietro Pessolano ad Auletta, e lo farà con una lista civica appoggiata dalla Lega locale, e Domenico Quaranta a San Pietro al Tanagro.

Un nuovo volto prenderà invece le redini dei Comuni di Caggiano e Casalbuono guidati rispettivamente da Giovanni Caggiano e Attilio Romano che si preparano al passaggio di consegne avendo già ricoperto l'incarico per tre mandati consecutivi.

Per Michele Marmo di San Rufo e Raffaele Manzella di Salvitelle, che sono in fase di conclusione del loro primo mandato, nessun ostacolo ad un’eventuale ricandidatura.

Rosa ROMANO

 

 

 

 

 

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.