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A sfidare De Luca c'era, per la coalizione di centrodestra, Stefano Caldoro, che si è fermato al 17,87%. La sua dichiarazione in cui analizza la sconfitta. 

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Riconfermato Vincenzo De Luca alla guida della Regione Campania con circa il 70% dei voti.

In Campania per le Regionali ha votato il 55,53% degli elettori, nel Salernitano invece l’affluenza al voto ha registrato il 57,11%.

A sfidare De Luca c'erano Stefano Caldoro, per la coalizione di centrodestra, che si è fermato al 17,87%; Valeria Ciarambino del M5s al 9,99%; Giuliano Granata di Potere al Popolo e Luca Saltalamacchia di Terra emtrambi al 1,21%; Sergio Angrisano per il Terzo Polo e Giuseppe Cirillo Partito delle Buone Maniere non arrivano all'1%.

In provincia di Salerno Vincenzo De Luca raggiunge il 73%, Stefano Caldoro il 18,75%, Valeria Ciarambino il 6,17%; degli altri nessuno arriva all'1%.

Ora si aspetta l'analisi dei voti per lista e per preferenza così da capire, con precisione, come sarà composto il nuovo Consiglio regionale.

Quel che è certo è che saranno 7 i consiglieri regionali eletti nella coalizione di Vincenzo De Luca in Provincia di Salerno. I seggi andranno: al Partito Democratico con 2 Consiglieri e 1 consigliere a testa per: De Luca Presidente; Campania Libera; Fare Democratico – Popolari; Partito Socialista; Italia Viva.

Sull'altro versante invece, all'opposizione, quindi da dividersi tra centrodestra e m5s 2 consiglieri.

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A Sassano è cambio nella compagine amministrativa con la vittoria di Domenico Rubino che, con la sua lista, ha dominato sugli avversari uscenti. Domenico Rubino torna alla guida del paese dopo i 10 anni e, nelle prime parole a caldo dichiara: "Basta con i rancori della campagna elettorale. Sarò il sindaco di tutti".

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Quasi 600 mila turisti in meno in un anno per la provincia di Salerno e negli anni in cui la guida dell'assessorato regionale era nelle mani di un salernitano. A denunciare il fallimento delle politiche turistiche in provincia di Salerno, Valentino Di Brizzi, imprenditore del Vallo di Diano e candidato alla carica di consigliere regionale con il partito della Lega.  

"I dati diffusi dall’ISTAT - dichiara Di Brizzi attraverso una nota stampa -  evidenziano le falsità diffuse in questi anni da Vincenzo De Luca e dai suoi soldatini”. Parole dure che puntano il dito contro la politica turistica adottata dall'attuale amministrazione regionale ritenendola come l’ennesimo bluff dato che, le varie dichiarazione non trovano riscontro nei fatti.

I dati dell'istat evidenziano come dai 5 milioni e 895 mila turisti del 2017, si è scesi ai 5 milioni e 300mila del 2018. "Altro che corsa verso la crescita: - continua Di Brizzi - abbiamo assistito impotenti a una vera e propria corsa del gambero. L’ISTAT certifica un trend negativo del quale non ci meravigliamo affatto. Questi signori vivono in un mondo tutto loro, ed hanno il coraggio di sbandierare successi inesistenti, basterebbe parlare ogni tanto con gli operatori del settore turistico salernitano per rendersi conto delle tante cose che non vanno, anzi che vanno sempre peggio”.  

Occhi puntati sul dato che riguarda la provincia di Salerno territorio di provenienza dell'assessore alle politiche turistiche al momento in carica, unico territorio in cui si registra una decrescita delle presenze turistiche.  “Le altre province - sostiene Valentino Di Brizzi - evidentemente sono state attenzionate maggiormente rispetto a quella salernitana, e non oso nemmeno immaginare i dati catastrofici che registreremo nel 2020. Il bello è che tutto questo accade negli anni in cui a sedere sulla poltrona di Assessore Regionale al Turismo c’è stato un salernitano! Purtroppo gli operatori turistici del Vallo di Diano e del Cilento non se ne sono accorti: al di là delle solite politiche clientelari e degli inutili finanziamenti a pioggia, che finiscono per non lasciare alcun segno sui territori, abbiamo assistito al nulla assoluto”.  

A tal proposito porta l'esempio delle Grotte di Pertosa-Auletta il cui ingresso, dal 2014 è ancora chiuso per frana. Evidenziando come si tratta di un sito di grandissimo valore per numero di presenze turistiche il candidato della Lega rimarca sull'obbligo per i visitatori ad accedervi per ingressi secondari.

"In questi 6 anni - rimarca Di Brizzi - De Luca ha costretti i turisti ad accedere al sito da porte secondarie compromettendone la fruibilità. Solo a marzo 2020 - ricorda in conclusione - a distanza di 6 anni, è arrivato il decreto di finanziamento per i lavori di messa in sicurezza dell’ingresso principale: la solita messa in scena pre-elettorale del centrosinistra, dovrebbero soltanto vergognarsi”.

Anna Maria CAVA

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