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I meet up 5 stelle di Sala Consilina, Agropoli e Sapri prendono posizione sulla proposta di istituire una sesta provincia campana. “Creare un’identità geografica ed economica del territorio del Cilento e del Vallo di Diano - fanno sapere - rappresenta non solo una giusta rivendicazione da oltre settant’anni degli abitanti, ma anche una priorità politica di sviluppo locale dell’area. Gli ultimi decenni hanno dimostrato che i vecchi interventi di programmazione sono stati incapaci di rispondere alle necessità del territorio. Il progetto di realizzare un sistema locale economicamente e geograficamente omogeneo promosso dal basso – proseguono - ha l’obiettivo di affermarsi come un'idea alternativa ed innovativa per lo sviluppo territoriale, dando vita ad un unico strumento che possa riconnettere le politiche intercomunali all'interno di strategie di sviluppo più ampie”.

Per i grillini urge un nuovo organismo territoriale che possa fare da raccordo tra le diverse istituzioni di sviluppo locale esistenti sullo stesso territorio.Questo perché gli enti locali, ed in particolar modo i comuni, a differenza che in passato rivestono oggi un ruolo centrale rispetto alle problematiche di sviluppo. Essi dispongono delle leve fondamentali per la crescita economica e sociale di un sistema locale ed hanno, soprattutto, la possibilità di prendere decisioni che riguardano il territorio e il suo utilizzo.

I pentastellati ritengono di fondamentale importanza una classe politica illuminata, responsabile e capace di porre al centro del sistema locale la concorrenza e la ricerca dell'efficienza, assegnando alle istituzioni locali il ruolo di arbitro, garante e regista del sistema, così da offrire ai territori condizioni durevoli di sviluppo e, ai cittadini-elettori, quel benessere spesso annunciato nei programmi elettorali e mai attuato. Questo soprattutto in Regione Campania e in Provincia di Salerno, che hanno peccato fino ad ora di eccessivo immobilismo.

Federico D'ALESSIO

 

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Concluso lo scrutinio per le elezioni provinciali per il rinnovo del consiglio. Vittoria secca per il Partito Democratico che si aggiudica 6 seggi sui 16 a disposizione. Non ce la fa l’uscente Paolo Imparato, primo dei non eletti.

A rappresentare il territorio del Vallo di Diano e Alburni sarà il giovane consigliere comunale di Corleto Monforte Giuseppe Ruberto di Forza Italia.

I seggi sono così distribuiti: 6 per la lista PD; 2 seggi rispettivamente alle liste Forza Italia, Campania Libera, + Centro per Tutti; infine 1 solo seggio per le liste di Fratelli d’Italia, Lega, Provincia per tutti e Partito Socialista Italiano.  

Entrano in consiglio quindi: Carmelo Stanziola (PD) Paky Memoli (PD), Luca Cerratani (PD), Vincenzo Servalli (PD), Antonio Rescigno (PD) Roberto Robustelli (PD), Roberto Celano (FI), Giuseppe Ruberto (FI), Antonio Sagarese (CL), Fausto De Nicola (CL) Felice Santoro (+ Centro), Felice Santoro (+ Centro), Ernesto Sica (Lega), Ferrara Clelia (FDI), Dante Santoro (La PxT), Guzzo Giovanni (PSI).

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Chiuse le urne, poco dopo le 20,30 é iniziato lo spoglio delle schede elettorali nelle 3 sezioni allestite presso la sede della provincia di Salerno. 1707, quindi l'86% dei consiglieri comunali e sindaci che si sono nella giornata di oggi si sono recati alle urne per eleggere i consiglieri provinciali che guideranno la provincia insieme al presidente Strianese per i prossimi 2 anni. 

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Saranno 7 i comuni del Vallo di Diano chiamati alle urne nella prossima primavere per il rinnovo dei consigli comunali. E tra questi ben 6 contano una popolazione al di sotto dei 3 mila abitati per i quali è consentita la candidatura per il terzo mandato. Ad essere impegnato nelle elezioni anche il centro capofila del Vallo di Diano, Sala Consilina con il sindaco Francesco Cavallone che sta già lavorando alla composizione della sua lista puntando alla riconferma alla guida del comune. Al momento unica lista sfidante pare sia la squadra capeggiata dal coordinatore territoriale del PD Domenico Cartolano. Tutto è ancora da definire. Per ciò che riguarda gli altri sei comuni del Vallo di Diano e Basso Tanagro saranno chiamati alle urne i comuni di Caggiano, Auletta, Salvitelle, San Rufo, San Pietro al Tanagro e Casalbuono.

Tutti comuni al di sotto dei 3 mila abitanti con i sindaci che potranno ricandidarsi per il terzo mandato ed altri che, invece, hanno già espletato i tre mandati consecutivi pertanto sarà inevitabile il cambio alla guida del comune. Per ciò che riguarda i comuni di Caggiano e Casalbuono guidati rispettivamente da Giovanni Caggiano e Attilio Romano, si preparano al passaggio della fascia tricolore e delle chiavi del comune. I due uscenti, infatti, non potranno ricandidarsi nuovamente alla guida del Paese avendo già ricoperto l'incarico per 3 mandati consecutivi. Inevitabile quindi la novità. La legge che consente la ricandidatura per il 3° mandato consecutivo nei comuni la di sottoi dei 3 mila abitanti salva invece Auletta e San Pietro al Tanagro con i sindaci rispettivamente Pietro Pessolano e Domenico Quaranta che, essendo sul finire della seconda consiliatura potranno nuovamente ripresentarsi per ai cittadini per una eventuale riconferma per il terzo mandato.

Michele Marmo sindaco di San Rufo e Raffaele Manzella sindaco di Salvitelle sono invece in fase di conclusione del primo mandato. La fase di organizzazione è entrata nel vivo nei diversi comuni. Tra conferme e nuovi volti si sta lavorando già alla composizione delle liste, in attesa che venga definita la data delle elezioni comunali. Resta infatti in dubbio se il 26 maggio sarà giorno di election day come già accaduto nel 2014 con elezioni europee ed amministrative svoltesi contestualmente oppure se si opterà per una data diversa ma comunque non oltre il 15 giugno.

Anna Maria CAVA

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