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75 anni della Repubblica Italiana. Un anniversari celebrato un po' in sordina anche a causa dell'emergenza Covid, forte deterrente per la realizzazione di manifestazioni in omaggio alla Repubblica anche al fine di evitare assembramenti. Cerimonie annullate o ristrette nei comuni valdianesi anche se, a Padula, l'amministrazione comunale ha voluto trasformare la Festa della Repubblica in una giornata di sensibilizzazione per i giovani verso una maggiore consapevolezza sull'importanza dei valori fondanti la costituzione italiana ma anche verso un maggiore attaccamento alla propria terra e alla propria storia.

E così, a Padula, le celebrazioni del 2 giugno si sono trasformate in una giornata di festa per i neo diciottenni a cui, l'amministrazione Imparato ha donato la Costituzione Italiana in un momento di incontro alla presenza anche del Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina Cap. Paolo Cristinziano che ha donato il volumetto ai ragazzi insieme al sindaco Paolo Imparato e all'assessore alle politiche giovanili Filomena Chiappardo, presso la sede del Museo Civico Multimediale. "Abbiamo scelto di consegnare la Costituzione ai diciottenni presso il Museo Civico Multimediale - spiega l'assessore Chiappardo - per favorire nei ragazzi la conoscenza del nostro splendido patrimonio. E' stato molto emozionante accogliere i giovani in un luogo che parla della storia del nostro territorio. Ringrazio il Capitano Paolo Cristinziano per la presenza e per la vicinanza che sempre dimostra alle iniziative legate ai giovani. Un grazie ai ragazzi e alle loro famiglie che li hanno accompagnati e grazie al Forum dei Giovani con cui condividiamo il percorso relativo alle politiche giovanili".

Altre cerimonie per la Festa della Repubblica si sono svolte a Sassano dove il sindaco Domenico Rubino, insieme ai volontari dell'associazione di protezione civile L'Orchidea Emergenza, ha celebrato al festività in una cerimonia ristretta per l'emergenza Covid, con la deposizione della corona di fiori davanti al Monumento dei Caduti da parte del responsabile dell'Associazione Carmine Aquino e con la benedizione da parte di Don Otello Russo. Celebrazioni anche a Teggiano e Montesano sulla marcellana in questo caso alla presenza anche dell'Orchestra Giovanile Montesanese. Alle diverse cerimonie hanno partecipato anche le forze dell'ordine con i carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale.

Anna Maria CAVA

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Celebrazione della Festa della Repubblica anche quest’anno sotto tono a causa della pandemia, non ancora debellate e la necessità, quindi di evitare occasioni di assembramenti. Nonostante ciò, in diversi comuni del Vallo di Diano e limitrofi, i sindaci e gli amministratori non hanno voluto comunque rinunciare alla giornata celebrativa seppur in forma ridotta e con presenze limitate. A Sassano il sindaco Domenico Rubino, alla presenza dei carabinieri della Stazione di Sassano e degli agenti della Polizia Municipale, avvalendosi dell’aiuto dei volontari dell’Associazione L’orchidea Emergenza, nella mattinata ha voluto celebrare la festa della Repubblica con la deposizione della Corona di fiori che richiama i colori della bandiera italiana davanti al monumento dei caduti.

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Dopo la deposizione dell’ornamento floreale da parte del responsabile dell’Ass. Carmine Aquino, la cerimonia è proseguita con la benedizione da parte di Don Otello Russo e un breve saluto del primo cittadino. Forze dell’ordine e protezione civile presente anche a Caggiano e Teggiano per la deposizione della corona di fiori come da iniziative dei primi cittadini Modesto Lamattina e Michele Di Candia.

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Altri momenti celebrativi si sono svolti a Salvitelle, a Montesano dove la cerimonia è stata accompagnata dalla presenza dell’orchestra giovanile montesanese e a Padula dove, come previsto dall’Amministrazione comunale il Sindaco Paolo Imparato, insieme al comandante della Compagnia carabinieri di Sala Consilina Capitano Paolo Cristinziano ha consegnato la ai neo diciottenni la Costituzione Italiana

Anna Maria CAVA

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Per il secondo anno consecutivo, purtroppo, i ragazzi del Liceo Scientifico Carlo Pisacane di padula non hanno potuto ricevere direttamente ed con apposita cerimonia il premio Caggiano, un riconoscimento assegnato agli studenti più meritevoli dell'Istituto e che, a seguito esame di maturità hanno conseguito il diploma con il massimo punteggio. Come lo scorso anno, la cerimonia non ha potuto avere luogo ma la scuola, con la dirigente scolastica Maria D'Alessio, ha voluto comunque ricongiungersi con i suoi allievi dello scorso anno e celebrare i loro successi, seppur solo tramite computer.

Presente all'appuntamento in piattaforma anche l'Ing. Michele Brigante promotore con la famiglia Caggiano del premio giunto alla 35esima edizione e nato un ricordo di Angelo Caggiano che a soli 17 anni, durante la II Guerra Mondiale fu inviato in Russia dove purtroppo perse la vita. Il suo ricordo è oggi diventato uno stimolo per gli studenti del Liceo Scientifico Pisacane a dare sempre più nella loro azione quotidiana come ha avuto modo di sottolineare al dirigente scolastica che ha voluto anche lanciare un messaggio ai suoi allievi.

 

Ad essere premiati con la pergamena le altre studentesse e gli altri studenti che si sono diplomati con votazione 100 e Lode o 100: Aromando Luigi, Auleta Adriana Maria, Bianchino Ernest, Cancro Graziano Pio, Cardinale Rosangela, Cavella Francesco, Ciappa Daniel, D’alessio Ilaria, De Paola Francesco Pio, De Santis Chiara, Di Grucci Giusy, Falese Francesco, Finamore Magda Pia, Fiordelisi Giovanni, Garone Gabriella, Germino Simona, Iannuzzi Biagio, Lambertino Valeria Maria, Linsalata Simona, Morena Luca, Morena Mario, Pessolano Serena, Rinaldi Francesca, Salluzzi Vincenzo, Toscano Gaia, Ungaro Gianmarco Annibale, Varuzza Michael, Vincenzo Antonio, Zuccaro Vincenza Paola.

 

Anna Maria CAVA

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Questa mattina sul Lungomare di Scario, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, l’ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha inaugurato il nuovo Ufficio locale marittimo di Scario.

“Fare buona guardia al nostro mare, tra i più limpidi d’Italia - ha dichiarato Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni - è un dovere morale e il nuovo presidio di legalità va proprio in questa direzione. Sono profondamente grato a quanti, durante i miei cinque anni di presidenza del Parco, hanno lavorato, collaborato e sostenuto ogni sforzo in difesa del nostro prezioso territorio, con  le sue ricchezze paesaggistiche e culturali. Una sinergia che ha funzionato, che  ci ha guidato verso obiettivi di cui dobbiamo essere orgogliosi. Un lavoro di squadra che ha risvegliato quel sentimento di appartenenza a volte appannato, facendo sentire tutti più attenti ai nostri tesori. L’inaugurazione del nuovo Presidio di legalità a Scario indica la strada che si intende proseguire. I miei sinceri ringraziamenti vanno alla Capitaneria di Porto, al sindaco Ferdinando Palazzo con la  sua Amministrazione e a tutta la comunità di San Giovanni a Piro per l’affetto vero e la vicinanza incondizionata che hanno accompagnato la mia presidenza”. 

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