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Al via il 1^ luglio “PuliAmo il nostro borgo”, il progetto utile alla collettività (PUC) per i beneficiari del reddito di cittadinanza di Pertosa.

Dopo una intensa attività preparatoria in sinergia con il Consorzio Sociale e nonostante le difficoltà legate alle problematiche del Covid-19, è tutto pronto per iniziare. Si parte con 3 percettori.

La misura, introdotta a livello normativo con il Decreto 22 ottobre 2019 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ne prevede l’attivazione da parte dei Comuni, permette di dare un senso compiuto al Reddito di Cittadinanza per far sì che non sia solo una forma di assistenza (un contributo importante per combattere i disagi della povertà economica) ma anche una formula per coinvolgere i beneficiari in attività utili alla comunità.  

“Siamo convinti che i PUC rappresentino un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività – dichiara il Sindaco Domenico Barba - Grazie ai PUC, infatti, si raggiunge un duplice obbiettivo: da un lato, valorizziamo le capacità di ciascuno dei percettori del Reddito e, dall’altro, integriamo le attività ordinarie del comune per fornire servizi migliori”. 

Il progetto “PuliAmo il nostro borgo”, adottato con delibera di Giunta Comunale, nasce dall’esigenza di avvalersi di risorse umane impegnate nel decoro urbano e destinate alla manutenzione e pulizia del verde pubblico e dei beni comuni, con particolare cura degli ambienti prospicienti le aree di maggiore interesse turistico, il centro storico, i percorsi naturalistici, le strade principali e di ingresso al paese.

“Collaborazione, solidarietà e partecipazione – conclude il Sindaco - saranno i principi che accompagneranno l'iniziativa e con i quali vogliamo accogliere i nostri concittadini che si spenderanno a servizio della nostra comunità”. 

Rosa ROMANO

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Con il commento e la recitazione in loco del XVIII Canto del Paradiso, domani 17 giugno, Montesano sulla Marcellana sarà una delle tappe de "La Divina Commedia in 100 borghi" presentato dal network “I Borghi della Lettura” di cui il Comune fa parte.

Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, per onorare l'anniversario è stato pensato un recital itinerante che - spiega il promotore l'attore di teatro Matteo Fratarcangeli - ambisce a riaffermare e far rivivere la lingua italiana come punto di unione del popolo italico soprattutto nei luoghi geografici dimenticati, perché quella è Italia. In ognuno dei 100 borghi è presentata l’iniziativa, sono promossi i prodotti, i paesaggi e le peculiarità del paese, anche attraverso video promozionali e immagini. E Fratarcangeli commenta e recita un canto della Divina Commedia.

É arrivato il giorno per la tappa vandianese. "Nella giornata di domani- dicono dal Comune di Montesano - grazie alla collaborazione di diverse anime culturali e formative del territorio che hanno colto favorevolmente questa iniziativa culturale dell'Amministrazione, leggeremo ed approfondiremo Dante nei luoghi significativi, per storia e bellezza, del nostro borgo mostrando, nel contempo, a un contesto vasto come quello nazionale le nostre tipicità, le nostre specialità, la nostra profonda identità.  Nei giorni scorsi - sottolinea il sindaco Giuseppe Rinaldi -  il filologo e critico letterario, Carlo Ossola, presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, sottolineava come noi possiamo immedesimarci nella Divina Commedia intesa come itinerario che deve essere compreso ma anche imitato con uno sguardo capace di lasciarsi assorbire nell'infinito.  Cercheremo di fare questo" conclude il primo cittadino.

Il viaggio de "La Divina Commedia in 100 borghi" è partito il 25 marzo da Norcia in Umbria con il commento e la recitazione del I canto dell’Inferno e si completerà il 2 luglio a Ripi, in provincia di Frosinone, con la presentazione del XXXIII canto del Paradiso dopo aver raggiunto 100 paesi e girato in largo e in lungo tutte regioni d’Italia. Fra le 100 tappe c'è il Comune di Montesano sulla Marcellana dove l'iniziativa arriva domani.

Rosa ROMANO

 

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Presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, è stata istallata una nuova statua di Santa Barbara. La cerimonia si è svolta martedì scorso dopo le celebrazioni per l'intitolazione dell'edificio che ospita i caschi rossi a Sala Consilina, al compianto Capo Reparto Luigi Morello. Un dono che è stata anche occasione per ricordare il forte attaccamento e la forte devozione che Luigi Morello nutriva per la santa protettrice dei Vigili del Fuoco e che, negli anni, come sottolineato da Don Gabriele Petroccelli, era riuscito a trasmettere a tutta la comunità valdianese.

La cerimonia si è svolta in forma privata e, la nuova statua, è stata donata dal fratello del Capo Reparto scomparso lo scorso anno Alessandro Morello che, con questo dono, ha voluto manifestare l'intenzione di portare avanti la fede e l'azione di divulgazione del culto di Santa Barbara sul territorio.

A benedire la statua, collocata all'ingresso del piazzale, in un piccolo spazio verde, il parroco della Chiesa della SS Trinità di Sala Consilina dove è presente la sacra effige della Santa insieme ad una reliquia che è giunta nel Vallo di Diano grazie proprio all'impegno dello stesso Luigi Morello e dove, ogni anno, si svolgono le celebrazioni religiose in occasione della festività del 4 dicembre. Presente al piccolo momento di celebrazioni anche la famiglia di Luigi Morello e la comandante Provinciale dei vigili del fuoco Arch. Rosa D'Eliseo.

Prima delle benedizione Don gabriele ha voluto ricordare la forte devozione di Luigi Morello per Santa Barbara sottolineando come, tra le tante importanti e toccanti parole utilizzate per descrivere la sua persona, era necessario anche ricordarlo come Apostolo di Santa Barbara. Un titolo che per il parroco gli andava concesso ricordando come, nel Vallo di Diano, prima del suo impegno, il culto di Santa Barbara non era diffuso ed è solo grazie al suo impegno che, le celebrazioni in onore della Santa sono passate da momento intimo dei Vigili del Fuoco a festa per tutta la comunità valdianese

 

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Sabato Scorso ad Atena Lucana, momento di incontro per la promozione del territorio, della sua storia, delle sue tradizioni e del suo suggestivo paesaggio. È stato infatti presentato dai ragazzi dello Schifa-Lab un’anteprima del lavoro degli artisti dell’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Urbino che saranno oggetto della mostra che sarà allestita nel centro storico atenese nel mese di Agosto.

In Piazza CadutI per la Pace, nella serata di sabato, è stata presentata un’anteprima delle 27 istallazioni ideate in questi giorni dagli artisti che sono giunti ad Atena Lucana in residenza artistica, nell’ambito dell’attività prevista dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vertucci in collaborazione con ISIA per la realizzazione del progetto denominato “Archivio Atena”, avvalendosi della partecipazione della comunità di Schifa Lab, altro progetto ideato dall’amministrazione Vertucci che ruota attorno ai concetti di rigenerazione urbana, condivisione di spazi comuni e democrazia partecipata. L’evento di sabato scorso è stata anche occasione per salutare i 27 giovani artisti che, in questi giorni, hanno attraversato e vissuto le strade di Atena Lucana per imprimere in scatti fotografici suggestivi le particolarità del centro storico, la vita, le storie, i personaggi, gli oggetti e le locuzioni che raccontano la vera essenza di Atena Lucana e che saranno poi presentati al pubblico nella mostra di Agosto.

“27 sguardi estranei sul nostro paese - ha commentato il vicesindaco Francesco Manzolillo - capaci di far scoprire ai cittadini stessi di Atena qualcosa del proprio paese che a volte si dà troppo per scontato precludendo la possibilità di una dimensione migliore”. Alla serata oltre all’ISIA, anche Michele Mele ideatore del progetto “Na-Sa - Napoli Salerno” che contribuirà all’iniziativa dell’amministrazione comunale e l’artista Alessandro Imbriaco ideatore dell’Archivio Bellosguardo e fautore del progetto. Continua nel frattempo il lavoro sull’Archivio Atena con la raccolta e la digitalizzazione del materiale fotografico appartenente alle famiglie di Atena per la costruzione di questo grande archivio della memoria.

Anna Maria CAVA

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