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Termina domenica 7 aprile con il Gran Galà, la XXIII edizione di Teatro in Sala. La kermesse organizzata a Sala Consilina sotto la direzione artistica dell’Associazione I Ragazzi di San Rocco.

La serata avrà inizio alle ore 19:00. Sul palcoscenico del Teatro Comunale Mario Scarpetta saranno proclamati i vincitori quindi sarà consegnato il premio assoluto Teatro in Sala e gli altri riconoscimenti alle varie compagnie in concorso. Il premio Giovane Talento salese andrà alla giornalista Tonia Cartolano.

Per il Gran Gala gli organizzatori della rassegna hanno scelto uno spettacolo di musica quindi il concerto dell’Ensemble della Scuola d’Arpa Viggianese.

La Scuola dell’Arpa Viggianese e della Musica prende vita nel 2008 da un progetto maturato in seno alla società civile ed espresso tramite associazioni culturali concentrate nel recupero della tradizione musicale della Val d’Agri. Impegnata nella promozione e diffusione dell’educazione e dell’istruzione musicale su più livelli, la Scuola si è dotata di un proprio Ensemble costituito da studenti, di formazione eterogenea, occupati in una pratica musicale la cui centralità è costituita dal repertorio di tradizione viggianese.

“L’arpa: uno strumento disceso dall’Olimpo, raccolto dalle mani delicate di aristocratiche fanciulle, per la gioia di pittori neoclassici. Così lo rappresentano le immagini della nostra cultura. Immagini ingannevoli – ha scritto Adriano Prosperi(Prof. Emerito Classe di Scienze Umane, Scuola Normale Superiore, Pisa) – il percorso storico reale portò l’arpa degli dei antichi nelle mani di un popolo di contadini e di pastori e ne fece il simbolo stesso di un borgo sperduto della Basilicata, Viggiano”. 

La storia dei viggianesi, musicanti girovaghi, infatti è ricca e copre un arco temporale di circa quattro secoli. Esprime un unicum tanto sul piano musicale quanto su quello antropologico. 

Mirabile il lavoro di ricerca e recupero svolto dall’Associazione Arpa Viggianese che su questo è riuscita a realizzare un progetto discografico, il CD “Fremer l’arpa ho sentito per via. Canti e danze dalla tradizione viggianese”.

Domenica 7 aprile per il Gran Gala di Teatro in Sala, oltre a conoscere i vincitori della XXIII edizione della rassegna, andrà in scena la straordinaria storia dell’arpa viggianese raccontata in musica.

Rosa ROMANO

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Torna l’appuntamento mensile con Domenica al Museo lanciato dal MiBACT per la promozione delle bellezze storico-artistico-culturali italiane, grande occasione soprattutto per quelle meno conosciute. E a Polla, come ogni mese, è possibile un tour sotto la guida esperta dell’Associazione Lilium, presieduta da Teresa Calvino, tra la Chiesa di San Nicola dei Latini aperta domenica dalle ore 15 alle ore 17, e il Convento Francescano di Sant'Antonio, la Cappella Palmieri, il Museo civico Insteia fruibili dalle ore 11 alle ore 13 e poi dalle ore 15 alle ore 17.  

Lilium è un'associazione locale di ragazzi impegnati nella valorizzazione dei luoghi culturali del loro paese. Riconosciuti come guide e autorizzate dal Comune, svolgono l'attività a titolo di volontariato mossi dall’amore per il bello che li circonda e dal desiderio di divulgarlo. Da oltre un anno portano avanti l'iniziativa delle domeniche al museo. Ad oggi sono quattro i siti aperti tutti i mesi. Ma con altre iniziative durante l’anno cercano di far conoscere anche altri luoghi di Polla: la Chiesa di San Pietro e San Benedetto, il Mausoleo di Caio Uziano Rufo, l'Elogium, il Cippo Graccano, il centro storico. 

La visita ai luoghi di cultura pollesi diventa, ad ogni occasione, più interattiva intercettando altre iniziative locali per riuscire a educare sempre più persone, e soprattutto i giovani, a guardarsi intorno con curiosità e interesse. Questa volta hanno pensato di creare uno stimolo alla lettura e al rispetto per l’ambiente.

Il 7 aprile Domenica Al Museo aggancia Non Rifiutiamoci - Un libro sospeso della Ex Libris Cafè. A cui abbina il momento della  Lettura in Compagnia, a partire dalle ore 17, nel suggestivo chiostro del Convento di Sant’Antonio.  “Un mondo sempre più inquinato – dicono da Lilium – noi lo vogliamo salvare con la lettura e il riciclo”. E quindi i bambini e i ragazzi che parteciperanno all'iniziativa, oltre a visitare i luoghi fruibili, potranno ricevere un libro da leggere portando in cambio una bottiglia di plastica e una lattina. E avranno anche la possibilità di iscriversi al corso di riciclo che si terrà a Polla per scoprire com'è bello dare nuova vita a oggetti destinati ad essere gettati via.  L'iniziativa di domenica è organizzata in collaborazione con la Libreria Ex Libris Cafè, con il patrocinio del Comune di Polla ed è il primo evento culturale dopo la firma del Patto locale per la Lettura.  

Rosa ROMANO

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Era la sera del 2 aprile del 2005 quando morì Papa Giovanni Paolo II. Un Papa protagonsita di cambiamenti epocali rimasto nel ricordo e nel cuore della gente. Il Vallo di Diano ed in particolare Teggiano è tra i primi luoghi che, all'indomani della beatificazione di Karol Wojtyla e, in immediata conseguenza della sua santificazione, ha celebrato ricorrenze commemorative in ricordo del Papa Santo al fine di diffonderne gli insegnamenti e i valori su cui Papa Wojtyla ha fondato la sua missione in primis giovani e famiglia. A 14 anni dalla sua morte, in loc. San Marco di Teggiano, dove è custodita una reliquia di 1° grado, la comunità si riunisce per ricordare ancora una volta la figura dell'indimenticato e indimenticabile pontefice.

Dopo la Santa Messa delle 18,30 la proiezione del film "Il Curato Don Wojtyla a Niegowic" per ripercorrere i primi passi nella Chiesa di colui che diventerà Santo. A seguire la comunità ricorda Papa Giovanni Paolo II con il giornalista Tonino Luppino che nel 1979, come speaker di Radio Sapri tra le prime radio libere dell'epoca, riuscì ad intervistare Papa Wojtyla. Erano trascorsi tre mesi esatti dall'elezione al soglio pontifico di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta il 16 ottobre del 1978.

Il 17 gennaio del 1979 Tonino Luppino, eludendo la fitta sorveglianza riuscì, presentandosi come missionario sudafricano, ad intervistare per l'emittente radiofonica saprese il Papa. "Mi ero unito- racconta Tonino Luppino - ad un gruppo di missionari sudamericani, che sedevano vicino al trono Papale! Dopo l'udienza generale del mercoledì, mi avvicinai al mio Vescovo Mons. Umberto Altomare, presente insieme ad altri Vescovi delle Diocesi presenti, nonostante i funzionari mi bloccavano, pregandolo di riferire al Papa, quando lo riceveva, che c'era un cronista radiofonico della Diocesi, che voleva intervistarlo. Alcuni funzionari -  continua nel racconto Tonino Luppino -mi invitarono a seguirli in una stanzetta e dopo un quarto d'ora, mi accompagnarono davanti a Papa Wojtyla che aveva accettato di essere intervistato. Il futuro Santo, rispose in un italiano ancora stentato, ma con determinazione. Tra le sue risposte ricordo che disse C'è sempre Cristo che ci aspetta, ed io sono felice che i giovani vogliono capire questo e vogliono incontrare il Papa. Ecco, io, dichiara in conclusione Tonino Luppino - in quella gelida mattina ero il primo giovane ad incontrare Papa Wojtyla il Grande" 

Anna Maria CAVA

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La cittadina di Polla ha ospitato lo scorso weekend la prima edizione della Camminata in Rosa, promossa dal Comune retto da Rocco Giuliano, dal consigliere comunale delegato alla Sanità Antonio Filpo e dal consigliere comunale delegato allo Sport Federica Mignoli, in collaborazione con l’Asl di Salerno. 

Un’iniziativa sportiva e sociale insieme per sensibilizzare in tema di salute e prevenzione. Una due giorni partita sabato con un evento informativo sulle problematiche legate alle malattie oncologiche e conclusasi domenica con la camminata non competitiva per le strade del paese. Al convegno di sabato, moderato dal giornalista Giuseppe D’Amico, ha preso parte il dott. Alfonso D’Arco (già Capo dipartimento oncoematologia dell’Asl Salerno) con un illuminante excursus sulle fake news che girano sul web e non solo a proposito di malattie oncologiche. È intervenuto poi il prof. Francesco De Falco (psiconcologo presso la Fondazione Pascale) che, nel raccontare il suo lavoro di assistente psico-emozionale ai malati e alle famiglie, ha spiegato il riflesso della malattia sulle emozioni e quindi gli effetti sulla qualità della vita dei pazienti. C’era infine il prof. Frank Romeo (chirurgo della Fondazione Pascale) a parlare di medicina di genere e percorsi di prevenzione.

Nell’occasione è stata anche presentata dalla dott.ssa Annarita Roscigno l'Unità operativa semplice dipartimentale di oncologia che a breve partirà al Luigi Curto e di cui la stessa sarà responsabile. Al momento è attivo solo l’ambulatorio e il percorso di consulenze. Un servizio che sarà via via potenziato e potrà avvalersi di un moderno mammografo al momento in installazione. 

Molto partecipata poi ieri mattina la camminata non competitiva, aperta a tutti, partita da Piazza Mons. Forte per attraversare le strade del centro storico. Tutti avevano addosso un dettaglio rosa, colore di cui si era tinta la cittadina così come l’Ospedale per tutto il weekend. E in Piazza c’era uno stand con medici specialisti e volontari della Croce Rossa per prenotare visite da eseguirsi presso il Luigi Curto.  La prima edizione della “Camminata in Rosa” è terminata con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa del Cristo Re.

 

Rosa ROMANO

 

 

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