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È tornato oggi, a far ballare e cantare per dire No alla violenza, il flash mob One Billion Rising Italia: una vera propria chiamata all’azione in un momento in cui i diritti delle donne sono fortemente minacciati e i numeri della violenza ancora spaventosi.

Il Centro antiviolenza Aretusa di Atena Lucana ha invitato tutti a insorgere al ritmo della potente “Break the Chain” insieme all’artista Velia Imparato (che ha cantato Libera) e al Luna Music Center (le ragazze si sono esibite in Nessuna conseguenza di Fiorella Mannoia), al Comune di Sassano e alla Consulta delle Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro presso l’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Sassano che ha ospitato l’evento.  Il Centro, diretto da Katia Pafundi, ogni giorno è al fianco delle donne e delle ragazze del territorio e continua ad aderire al flash mob più famoso al mondo coinvolgendo scuole, associazioni e le amministrazioni per ribadire il suo impegno e smuovere le coscienze, anche delle stesse donne, a stare attente alle loro vite.

Nell’atrio della scuola di Sassano, gli studenti locali e quelli di Monte San Giacomo hanno ballato la coreografia ufficiale di One Billion Rising, tutti vestiti di rosso e nero. Hanno coinvolto la preside, Patrizia Giovanna Pagano, e gli insegnanti; l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Tommaso Pellegrino, dal vice Antonio D’Amato, dalle assessore Maria Russo e Tania Esposito. Quest’ultima anche in qualità di presidente della Consulta delle Amministratrici sempre in prima linea nell’affrontare la tematica della violenza che sia sulle donne o, più in generale, sulle persone più deboli. Ci sono stati poi momenti di reading con la lettura del testo in italiano di Break the Chain e la proiezione del videoclip A Silvia dei ragazzi del Luna Music Center.

One Billion Rising è la più grande azione di massa per dire NO alla violenza contro le donne e le bambine. Lanciata il giorno di San Valentino del 2012, la campagna è basata sulla statistica sconcertante che 1 donna su 3 sul pianeta sarà picchiata o violentata durante la sua vita. Considerata la popolazione mondiale di 7 miliardi di persone, equivale a più di un miliardo di donne e ragazze. Da qui l’invito a insorgere, a iniziare una rivoluzione che scardini mentalità e pratiche basate su abusi e omertà. Come? Con la musica, che il più grande mezzo di comunicazione di massa, e il ballo che è movimento, il contrario della staticità e dell’immobilismo culturale. E il Vallo di Diano neanche quest’anno è rimasto fermo. Ha agganciato questa mattina da Sassano il circuito internazionale del One Billion Rising e ha ballato sulle note potenti di Break the Chain da sempre colonna sonora dell’evento. 

Rosa ROMANO

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