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A Sicignano degli Alburni si è tenuto il confronto “Amministrare le comunità: la politica delle donne per il territorio”, un incontro che ha riunito intorno ad un tavolo le storie e le difficoltà di chi guida i Comuni, dinanzi ad una platea numerosa, con ben venticinque Comuni salernitani rappresentati da amministratori ed amministratrici.

Dopo, i saluti agli ospiti da parte del sindaco , Ernesto Millerosa.

L’incontro è  stato moderato dalla giornalista Margherita Siani che ha  evidenziato alcuni dati significativi. I quali rappresentano la concreta presenza del problema e sono lo spunto che rendono questo tema di discussione non ideologico ma vero e reale.

In Italia, le donne amministrano poco più di 10 milioni di abitanti. La rappresentanza di  genere, infatti,  è di 1131 sindache rispetto ai 6783 sindaci che governano i comuni italiani. Solo soffermandoci nella regione Campania, su ben 550 Comuni, le donne sindaco sono solo 27. La presenza di queste ultime è maggiore solo nei comuni fino a 15mila abitanti. Per quanto riguarda le giunte comunali con meno di 15mila abitanti, solo negli ultimi anni, grazie all’effetto delle quote rosa che hanno imposto un equilibrio di genere, vediamo come la presenza di assessore sia nettamente aumentata. 

In Italia, la parità nel lavoro è lontana, con una stima percentuale di uomini occupati di  20 punti maggiore rispetto alle donne. Anche dal punto di vista delle retribuzioni, a parità di condizioni le donne lavorano gratis 2 mesi all’anno. In Europa vi è un differenziale retributivo del 16%, un divario che in provincia di Salerno raddoppia.  Il freno è posto dagli ancestrali problemi legali al ruolo della donna e dalla scelta di essere colei che cede rispetto ai carichi ed ai bisogni familiari.

Durante il confronto, le testimonianze sono state affidate alla sindaca di Salvitelle, Maria Antonietta Scelza,  che si è soffermata sull’importanza di far sentire la propria voce, lavorando sodo quotidianamente, anche amministrando un piccolo centro.  In seguito sono intervenute anche: La sindaca di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano . Anna Rosa Sessa, sindaca facente funzioni di Pagani  e la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. Queste ultime hanno raccontato le insidie che si celanonell’amministrazione di una città per poter dare le giuste risposte ai cittadini e della difficoltà che le donne incontrano in questo campo. La Presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio,  ha sottolineato come la Regione, anche per sua iniziativa, sia stata  la prima in Italia ad aver introdotto la doppia preferenza, che ha portato in consiglio da 2 a 12 le donne presenti. Legge che tutt’oggi manca in altre regioni italiane.

Hanno preso parte al confronto anche : Domenico Russo,  Clemy De Maio, Il presidente del Forum dei giovani di Sicignano, Giacomo Orco   e Anna Pagnani, presidente dell’associazione Arcobaleno che ha sottolineato come anche un piccolo soggetto associativo può costruire opportunità per fornire gli strumenti adatti per  superare le difficoltà di accesso al lavoro delle donne.

Nicole RUSSO

 

 

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