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È andato a Monsignor Giuseppe Liberto, maestro e compositore che nel 1997 venne scelto da papa Wojtyla per la direzione della Cappella musicale pontificia “Sistina”, il IV Premio San Giovanni Paolo II. La cerimonia di conferimento, come di consueto, si è tenuta nella Chiesa di San Marco Evangelista a Teggiano sabato scorso.

Il premio, promosso dalla Diocesi Teggiano-Policastro, è organizzato da ACLI Camminare Insieme, presieduta dall’Avv. Daniele Manzolillo, e dalla Parrocchia di San Marco Evangelista, guidata da Don Angelo Pellegrino. La commissione presieduta da Francesco Antonio Grana ha deciso all’unanimità i premiati. Insieme con Monsignor Liberto, anche altre due personalità connesse al ministero petrino del Papa polacco. Si tratta di Giuseppe Blasi, storico giornalista RAI e Presidente dell’UCSI Campania (l’unione dei giornalisti cattolici), e il giornalista Salvatore Cernuzio, di Vatican Insider, il quotidiano online de La Stampa.

Le Acli salernitane inoltre grazie alle risorse del cinquexmille, anche quest’anno hanno legato il prestigioso riconoscimento, a gesti concreti a favore dei bisogni educativi delle famiglie. Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra le ACLI e l’IC di Teggiano, sono stati premiati con una borsa di studio, gli alunni più meritevoli delle classi terze, che hanno concluso nel 2019 il ciclo di studi con il massimo dei voti. 

È stata anche consegnata una menzione speciale ad un riferimento del territorio che ha saputo distinguersi per fedeltà ai valori cristiani, etici e sociali, attraverso opere concrete. E quest’anno è andata a Gianfranco Santopaolo di “Una speranza Onlus” di Sala Consilina, nata a sostegno delle persone affette da disabilità.

Diverse le autorità istituzionali, civili e religiose del territorio, presenti sabato a Teggiano. 

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