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Il Comune di Montesano sulla Marcellana si è candidato ad essere una delle tappe del progetto  “La Divina Commedia in 100 Borghi” presentato dal network “I Borghi della Lettura” di cui fa parte.

Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, per onorare l'anniversario è stato pensato un recital itinerante che - spiega il promotore l'attore di teatro Matteo Fratarcangeli - ambisce a riaffermare e far rivivere la lingua italiana come punto di unione del popolo italico soprattutto nei luoghi geografici dimenticati, perché soprattutto quella è Italia.

Il progetto prevede che in ogni borgo che sarà tappa verrà presentata l’iniziativa, verranno promossi i prodotti, i paesaggi e le peculiarità del paese, anche attraverso video promozionali e immagini, e Fratarcangeli commenterà e reciterà un canto della Divina Commedia. Il viaggio parte il 25 marzo 2021 da Norcia in Umbria con il commento e la recitazione del I canto dell’Inferno e si completerà il 2 luglio a Ripi in provincia di Frosinone con la presentazione del XXXIII canto del Paradiso, dopo aver raggiunto 100 paesi e girato in largo e in lungo tutte regioni d’Italia.

Fra le 100 tappe c'è il Comune valdianese.

"Si tratta di un progetto ambizioso - dicono da Montesano - che conferma la scelta di puntare su un turismo lento e sostenibile e regalare al visitatore esperienze autentiche per valorizzare i territori anche dei borghi che non sono stati ancora contaminati dal turismo di massa pur custodendo un immenso patrimonio culturale".

Rosa ROMANO

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Domani ricorre la giornata nazionale del Dialetto in tutta Italia e, a Sassano, la compagnia di arte teatrale Gruppo Teatrale Sassanese, ha voluto comunque in qualche modo aderire all'iniziativa promuovendo la visione di alcune sue opere in dialetto sassanese. Domani, domenica 17 gennaio saranno trasmessem, tramite la nostra emittente Uno Tv, 3 spettacoli teatrali in tre orari diversi. Alle ore 10,30 domani mattina, andrà in onda lo spettacolo "A Rota aggira".

Nel pomeriggio alle ore 16,00 gli attori della compagnia teatrale torneranno nuovamente in video con lo spettacolo "A Visita Militare, mentre, alle 21,00 si terminerà con "Tu rag io u paravis" un'opera che vuole essere anche un omaggio a Domenico Russo, attore e sceneggiatore del gruppo, da poco scomparso e a cui i suoi amici della compagnia non hanno potuto rendere il giusto omaggio visto il diffondersi della pandemia. Quest'ultima opera che chiuderà la giornata dedicata a diffondere l'importanza del dialetto, è stata scritta proprio da Domenico Russo che la compagnia ha voluto così ricordare e salutare in quna giornata speciale e che rende chiaro l'immenso lavoro che il Gruppo Teatrale Sassanese sta svolgendo per far si che il dialetto sassanese non venga perso ma, piuttosto, torni ad occupare un posto di privilegio nella tradizione locale.

La giornata Nazionale del Dialetto è un appuntamento che prosegue ormai ogni anno, nel mese di gennaio dal 2013, fortemente voluto dall'UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d'Italia per sensibilizzare le istituzione e le comunità locali verso una ricerca più attenta ed una maggiore sintonia con le proprie tradizioni culturali di cui i dialetto sono la maggiore espressione proprio perché diventano un segno evidente del radicamento di ogni individuano al suo territorio d'origine, fattore di cui tutti dovremmo sempre essere orgogliosi. Il gruppo teatrale sassanese, composto anche da tantissimi giovani e a cui si sono aggiunti negli anni anche bambini, da sempre mette in scena opere rigorosamente scritte ed interpretate nel dialetto sassanese antico, riportando in uso e facendo conoscere anche parole e detti ormai desueti. Un lavoro attento e meticoloso che regala anche tanto divertimento, riportando anche alla luce antiche abitudini e la vita quotidiana vita di un tempo nel piccolo centro di Sassano.

Anna Maria CAVA

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Il movimento Io Posso che si è fatto conoscere attraverso l'istallazione del maxi manifesto a Sala Consilina si apre alle comunità locali attraverso una prima assemblea di confronto in programma, attraverso la piattaforma zoom, il prossimo 17 gennaio a partire dalle ore 15,30 .

Il tema scelto dal gruppo per dare inizio ai confronti pubblici, seppur non in presenza, è lo Spopolamento, tema che si collega anche all'istallazione su cui si è a lungo dibattuto e che ha riacceso anche un fare su una situazione sempre più attuale che vede tanti giovani partire in cerca di prospettive per il futuro. Il dibattito sullo spopolamento si articolerà su due argomentazioni specifiche su: eterna partenza ed eterno ritorno e, in seguito si dibatterà sul tema di Spazi e Prospettive.

La convocazione dell'assemblea pubblica, secondo quanto spiegato dal gruppo, arriva in risposta alle richieste di interazione e scambio arrivate a seguito dell'istallazione dello scorso 29 dicembre .

"Ci sarebbe piaciuto - sottolineano - incontrarci tutti dal vivo, ma cercheremo di conoscerci e mettere in circolo i nostri percorsi in base a quanto le attuali restrizioni ci permettono, auspicando circostanze migliori. L'attuale Pandemia - evidenziano dal gruppo Io Posso - ha frammentano il nostro sistema politico già di per sé destabilizzato, ha ridotto gli spazi di elaborazione e nell'intento di ricostruire una rete umana di contatti, dibattiti, idee, abbiamo deciso di dar vita a un nuovo modello di partecipazione. Il momento di domenica sarà solo il primo dei tanti momenti che avranno luogo per dare  forma insieme al modello di partecipazione attiva che immaginiamo".

Quanto emergerà dall'incontro di domenica sulla piattaforma, a cui si potrà partecipare seguendo le indicazioni pubblicate sulla pagina social del gruppo Io Posso, sarà raccolto per poi organizzare nuove assemblee.

Anna Maria CAVA

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Ultimo appuntamento domani con la rassegna “Padula Città che legge”, promossa dall’Amministrazione comunale con lo scopo di incentivare la lettura. L’iniziativa culturale che ha visto la partecipazione di diversi autori con incontri svoltisi on line per via delle restrizioni legate al covid-19, si chiude con il giornalista Lorenzo Peluso che presenterà il suo ultimo libro “I giardini di Bagh-e-Babur”.

Domani, alle 12.00, sulla pagina facebook di Padula Sistema Museo, il direttore di quasimezzogiorno.org ed editorialista di UnoTv parlerà del suo ultimo viaggio in Medio Oriente al seguito del contingente italiano. Un libro in cui, attraverso i suoi scatti e le sue riflessioni, Lorenzo Peluso racconta l’Afghanistan, il Kurdistan e l’Iraq, ritraendo luoghi fatti scempio dalla guerra e portando alla luce anche storie di infinita umanità, come quella di Karim che sogna Charlie Chaplin a Kabul o le bambine dell’orfanotrofio di Herat in Afghanistan.

Giornalista inviato di guerra al seguito del contingente italiano, Lorenzo Peluso dunque racconta le violenze dell’Isis ma pure le bellezze dei giardini di Bagh-e Babur a Kabul, dove il primo imperatore Moghul volle essere sepolto, circondato da un grande parco che fosse luogo di riposo e di socializzazione.

L’evento di domani chiude il programma di “Padula Città che legge”, “frutto di tante collaborazioni – hanno spiegato il sindaco Paolo Imparato e l’assessore alla Cultura Filomena Chiappardo – per lavorare con costanza per la crescita culturale del territorio”.

Antonella D'ALTO

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