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Sabato scorso a San Pietro al Tanagro si sono svolti i festeggiamenti del patrono San Pietro Apostolo. Quest'anno la festa ha rivestito particolare importanza per la ricorrenza dei 300 anni della statua lignea del Patrono, realizzata da Giacomo Colombo nel 1713

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A Sala Consilina fervono i preparativi per la 20a edizione di "Arti, Mestieri ed Usanze", tradizionale kermesse estiva che per 3 giorni rievoca il passaggio di di Carlo V D'asburgo, avvenuto nel 1535. Quest'anno ad interpretare il ruolo di Carlo V nella rievocazione storica in programma dal 2 al 4 Agosto sara' il modello e attore italo-brasiliano Bruno Cabrerizo

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Presentato ieri pomeriggio a Sala Consilina il libro "Sala Consilina nella seconda metà del '700" scritto da Angelo Sica. L'incontro, moderato dal giornalista Geppino D'Amico, si è svolto presso la gremita Aula Magna delle Scuole Elementari di Via Matteotti. Nel corso della presentazione si sono susseguiti vari interventi, ed in particolare quelli dei relatori don Antonio Cantelmi, Padre Spirituale del Seminario Metropolitano di Salerno, di Alfonso Andria, già Senatore della Repubblica, di Margherita Dini Ciacci, Presidente UNICEF Campania, di Carmine Pinto, Docente dell'Università di Salerno, e di Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi- Conza- Nusco- Bisaccia. Alla fine l'intervento dell'autore Angelo Sica, accolto da una vera e propria "standing ovation". L'evento è stato accompagnato da Silvio e Matilde De Filippo, con chitarra e voce, e nel corso della serata Lina e Lucio Mori hanno letto alcuni passi del volume, che ripercorre la storia di Sala Consilina tra il 1750 e il 1800. Un affresco che rispecchia la situazione socioeconomica di tutto il vallo di diano in quel periodo, quando il popolo, sotto il regno di Napoli, viveva in condizioni estremamente tristi, subissato da tasse alte e salari bassi. Molti riferimenti sono di estrema attualità nell'attuale momento storico, come ad esempio la mancanza di prospettive più idonee, che spingeva la cittadinanza (allora come ora) ad accettare e difendere il presente, per la paura di perdere anche il minimo di sicurezza, o meglio di insicurezza.

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E' in programma per mercoledì 26 Giugno a Sala Consilina, con inizio alle ore 18,30 presso l'Aula Magna delle Scuole Elementari di Via Matteotti, la presentazione del libro "Sala Consilina nella seconda metà del '700", scritto da Angelo Sica. L'evento, che sarà moderato dal giornalista Geppino D'Amico, gode del patrocinio del Comune di Sala Consilina e dell'UNICEF Campania. Dopo i saluti di Gaetano Ferrari, sindaco di Sala Consilina, e di Raffaele Accetta, Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, sono previsti gli interventi di don Antonio Cantelmi, Padre Spirituale del Seminario Metropolitano di Salerno, di Alfonso Andria, già Senatore della Repubblica, di Margherita Dini Ciacci, Presidente UNICEF Campania, di Carmine Pinto, Docente dell'Università di Salerno, di Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro, e di Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi- Conza- Nusco- Bisaccia. La presentazione, alla quale interverrà anche l'autore Angelo Sica, godrà dell'accompagnamento musicale di Silvio De Filippo (chitarra) e di Matilde De Filippo (voce). Lina Mori e Lucio Mori leggeranno alcuni brani del testo. Nel volume l'autore ripercorre 50 anni di storia di Sala Consilina, dal 1750 al 1800. Il libro, basato su ricerche effettuate in archivi privati e pubblici, conferma il valore del metodo scientifico e l'interesse sulle premesse dell'ingresso del Mezzogiorno nella modernità. Il suo soggetto, la Sala del Settecento, appartiene alla storia delle comunità locali, e contribuisce a delineare il vasto affresco storico di una nazione, consentendo di ricostruire pezzo per pezzo il quadro generale di un'epoca. "L'analisi dei caratteri della società di Antico Regime in cui Sica colloca la sua storia Salese -scrive nella prefazione il prof. Carmine Pinto- si inserisce in un risveglio di interesse sul Risorgimento italiano che va ben oltre il novero degli addetti ai lavori".

La situazione socioeconomica di Sala Consilina nella seconda metà del Settecento rispecchia e riassume tutta quella del Vallo di Diano, e si inserisce per le prospettive e per i riflessi nella struttura sociale che caratterizza il Regno di Napoli. Il popolo, analfabeta e legato a condizioni estremamente tristi, riceve salari di fame e per evitare il peggio è costretto ad accettare contratti, per il fitto o subaffitto dei terreni, ad un prezzo troppo alto per tentare non tanto una scalata sociale quanto un'esistenza meno disagiata. Avvilito per la mancanza di prospettive più idonee, accetta il presente e lo difende, perché ha paura di perdere anche il minimo di sicurezza, o meglio di insicurezza. Si attesta insomma su posizioni del vivere concreto ed accetta con fatalismo le sue disavventure, sopportandole come un segno del destino per la sua classe. I 5 capitoli del volume sono dedicati rispettivamente alla "Situazione Socioeconomica di Sala Consilina nella seconda metà del Settecento", a "La Parrocchia di Santo Stefano: sua amministrazione e riflessi sulla vita economica e sociale di Sala Consilina", a "Il Tumulto del 17 Marzo 1766", all' "Orizzonte Intellettuale", e a "I Fatti del '99".

Ne abbiamo parlato con l'autore Angelo Sica

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