Cultura

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Nasce dalla voglia di trasmettere la sua passione per la genealogia il libro “Come si chiamava il nonno di tuo nonno? Genealogia e storia familiare” scritto da Michele Cartusciello, direttore del Museo del Cognome di Padula. Il volume ha già venduto 100 copie, molte delle quali sono andate all’estero.

“Di questi tempi e senza aver fatto una presentazione – ha spiegato il direttore del Museo  - sono contento, soprattutto per le copie vendute nella  versione in lingua inglese. Alcune sono andate in Francia, Canada, Brasile ma la maggior parte negli Usa”. Il libro, ha spiegato l’autore, è una sorta di guida che indica al lettore come iniziare ed affrontare la ricerca. “Una parte del libro – ha detto - , quasi come un secondo volume inserito all'interno, racconta come ho affrontato la ricerca sulla mia famiglia, fungendo da esempio”.

Una copia è stata anche donata, nei giorni scorsi alla Biblioteca Comunale "R. Romano" di Padula, insieme al volume “Padula e padulesi nel mondo dal 1857-Viaggio fotografico tra sogno e realtà”, sempre scritto e curato da Michele Cartusciello. Sono molte le ricerche genealogiche che il direttore del Museo ha portato avanti finora.

In questo periodo sta realizzando un nuovo lavoro sulla popolazione di Padula nel 1678 che diventerà presto un libro. In programma anche una pubblicazione sulla famiglia Bigotti di Sala Consilina che vantava lo Jus Sepeliendi nella Certosa di San Lorenzo a Padula. Questa pubblicazione sarà preceduta da una pubblicazione a carattere prettamente genealogica in Brasile sulla stessa famiglia.

Antonella D'ALTO 

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Il professore Carmine Pinto, ordinario di Storia contemporanea all’Università degli studi di Salerno, è il nuovo direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento. Il decreto di nomina è stato firmato dal ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini, insieme al decreto per la nomina del Consiglio direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto.

Carmine Pinto, originario di Padula, prende il posto del prefetto Francesco Paolo Tronca che era stato nominato commissario straordinario dell'Istituto l'8 giugno 2017, su richiesta della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, a seguito di criticità rilevate dai revisori dei conti e dall'ispettorato del Ministero. L’Istituto, che ha sede nel complesso del Vittoriano a Roma, amministra il Museo centrale del Risorgimento ed ha come scopo la promozione degli studi sulla storia d’Italia dall’Unità e Indipendenza fino al termine della Prima Guerra Mondiale. Rilevante il patrimonio che possiede di cimeli, disegni, sculture e rari documenti legati alla genesi dei fatti storici che portarono all’Unità d’Italia.

Oltre al direttore Carmine Pinto, il Consiglio direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto è composto dai professori Aldo Accardo, Arianna Arisi Rota, Roberto Balzani, Alberto Mario Banti, Giampaolo D’Andrea, Gian Luca Fruci, Silvano Montaldo, Carlotta Sorba e dalla direttrice del Vittoriano e Palazzo Venezia, Edith Gabrielli.

Soddisfazione per l'importante incarico è stata espressa dal professore Pinto.

Antonella D'ALTO

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Cilento terra da scoprire, per la meraviglia dei luoghi che nasconde e per la gente cordiale e accogliente che lo abita. Per mostrare gli angoli più nascosti di un territorio dalle grandi ricchezze, il fotografo cilentano Antonio Ferolla ha deciso di dare vita a due interessanti progetti: "Storie da vivere" e “Ci-Lento in Piaggio Bravo”. Quest’ultimo progetto è nato nel corso della prima quarantena.  

“L’idea – ha spiegato Ferolla – ha preso vita appena terminato il periodo del primo lockdown, quando ho acquistato il Piaggio Bravo. Dopo averlo sistemato ho deciso di partire e realizzare un mini video per vedere l'interesse delle persone al progetto. Ci-Lento suscita lentezza: oggi viviamo una vita frenetica, sempre veloce e non godiamo delle cose semplici, spesso  ci sfuggono le cose veramente importanti, le storie che non sappiamo e che possiamo solo scoprire se non corriamo, se ci fermiamo a guardare. Il Piaggio Bravo è un mezzo lento non supera i 30km/h quindi quale mezzo migliore per vivere queste avventure?”. Antonio Ferolla, dunque, non solo condivide la sua esperienza ma con i suoi video cerca di far scoprire nuovi posti percorrendo a tappe un territorio che ha molto da offrire. Tre le tappe finora realizzate, l’ultima a Castelnuovo Cilento.

In questi giorni invece il fotografo cilentano ha realizzato l’ultimo video del suo secondo progetto “Storie da vivere”, il cui obiettivo è quello di raccogliere testimonianze di vita vissuta, attraverso delle interviste agli anziani del territorio. Un modo per recuperare, conservare e custodire vicende del passato, usi e costumi attraverso la voce di chi li ha vissuti.

Due progetti che proseguiranno anche nei prossimi mesi, quando Antonio Ferolla in sella al suo Piaggio Bravo percorrerà altre tappe alla scoperta delle bellezze del Cilento.

 

Antonella D'ALTO 

Cultura

Giunge al quinto appuntamento l’edizione 2020 dei Dialoghi di Storia, l’evento, quest’anno rigorosamente on line per via del covid, organizzato dalla Fondazione MIdA e curato dalla professoressa Rosanna Alaggio. Vari gli argomenti affrontati di volta in volta con la presenza di esponenti del mondo accademico, che trattano diversi periodi storici con uno sguardo sempre attento al futuro e all’identità del nostro territorio.

Il prossimo appuntamento si terrà giovedì 10 dicembre alle ore 18.00 con il professore Giovanni Cerchia, docente di Storia Contemporanea presso l’Università del Molise, che parlerà di “La brigata ebraica e la campagna d’Italia". Il seminario si concentrerà sulla brigata ebraica formata nel 1944, erede del Palestine Regiment nato in Nord-Africa per contrastare l’Africa Korps di Rommel. Nell’ottobre del 1944 la brigata ebraica arriva in Italia sul versante adriatico affiancando il X Corpo d’armata britannico, diventando parte integrante del più complessivo movimento di lotta al nazifascismo.

Tutto questo dunque sarà affrontato giovedì nel corso del seminario dal professore Giovanni Cerchia, autore, tra l’altro, di diverse pubblicazioni dedicate alle vicende della Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d’Italia ma anche alla storia della sinistra politica italiana nel Novecento. I Dialoghi di Storia si chiuderanno poi il 18 dicembre con la professoressa Rosanna Alaggio che affronterà il tema “La strategia di controllo territoriale nell’amministrazione federiciana”.

Gli incontri si possono seguire on line dal sito o dalla pagina facebook della Fondazione MIdA.

Antonella D'ALTO

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