Cultura

Ha lo scopo di contrastare i pregiudizi che ancora penalizzano ipovedenti e non vedenti il saggio divulgativo “L'Universo tra le Dita”, Edizioni Efesto, scritto dal matematico salernitano Michele Mele, gravemente ipovedente, ricercatore presso il dipartimento di ingegneria all’Università del Sannio. Il libro raccoglie le storie di 10 scienziati ipovedenti o non vedenti vissuti negli ultimi tre secoli e mezzo.

"E' sbagliato e discriminatorio considerare le discipline scientifiche inaccessibili per gli ipovedenti e non vedenti - afferma Michele - . Lo provano le storie di questi grandi scienziati che, osservando il mondo dal buio o dalla penombra, hanno contribuito a scrivere fondamentali pagine della nostra cultura". Il libro racconta dunque le storie di 10 scienziati di cui sei vissuti tra la fine del XVII e i primi decenni del XXI secolo, e quattro in vita.

"Non volendo scrivere - racconta l'autore - un’enciclopedia degli scienziati ipovedenti o non vedenti, non ho scritto di tutte le figure in cui mi sono imbattuto durante la ricerca, ma solo delle figure sulle quali era presente abbastanza materiale d’archivio per una trattazione esauriente e per proporre riflessioni sul ruolo delle persone con bisogni speciali nella società". L’idea del libro è nata all’inizio del 2020, "fu un’amica - spiega Michele - a suggerirmi che con il mio background scientifico, il mio amore per la storia ed il mio vissuto, avrei potuto produrre qualcosa di socialmente rilevante".

“L'Universo tra le Dita” è già alla seconda ristampa e riscuote ottimi feedback. "Ho ricevuto ad esempio- afferma l'autore -  il messaggio di una mamma che, dopo aver letto il mio saggio, ha riacquistato la speranza per sua figlia, non vedente dalla nascita, ed ha iniziato a raccontarle le storie di questi scienziati come favole della buonanotte con risultati sorprendenti sul benessere della bambina".

Antonella D'ALTO

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