Cultura

Contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

È lo scopo dell’avviso pubblico “Educare in comune”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e rivolto ai comuni. L’obiettivo è promuovere interventi progettuali, anche sperimentali, che possano contrastare la povertà educativa e sostenere le opportunità culturali, formative ed educative dei minori: porgetti volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti. L’avviso prevede risorse finanziarie pari a 15 milioni di euro. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di 50 mila e fino ad un massimo di 350 mila euro.

Le proposte progettuali dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza. Inoltre i progetti dovranno essere in linea con gli obiettivi del programma pilota contro la povertà “Child Guarantee” e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali.

I comuni potranno partecipare all’avviso singolarmente o in forma associata. C’è tempo fino al 1° marzo 2021 per presentare domanda. I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

Antonella D'ALTO

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