Cultura

Una testimonianza dall’interno che indaga i mancati appuntamenti con la storia della sinistra italiana.  È stato presentato così il libro “Il tramonto dell’avvenire” di Paolo Franchi che nello scorso weekend è stato a Monte San Giacomo accolto dal sindaco Raffaele Accetta e dalla vicesindaca Angela D’Alto.

Sabato sera in una Officina Cultura gremita l’autore insieme con il prof. Carmine Pinto, in qualità di storico, e l’Avv. Riccardo Marone in qualità di politico italiano protagonista soprattutto della realtà napoletana, partendo dai fatti storici hanno interpretato la dialettica tutta interna alla sinistra italiana, dal 1976 in poi, tra PCI e PSI.  E le conseguenze che ne sono derivate. Perché è proprio sulle anime diverse, e inconciliabili, dei due partiti, sulla loro incapacità di comunicare e far convergere il l'elettorato in un'unica direzione per governare insieme il Paese che si fonda il libro di Franchi. L’autore racconta i fatti senza far mancare al lettore le sue personali convinzioni. Da qui il cammino della sinistra presentato come una via crucis e la scelta del titolo “Il tramonto dell’avvenire” a indicare un futuro insieme che i protagonisti non hanno mai veramente considerato.

Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera, è tornato dopo diversi anni a Monte San Giacomo ospite dell’Amministrazione comunale che continua ad organizzare occasioni culturali di grande spessore. E di un Palazzo Marone che conserva alcuni dei suoi scritti su Rinascita tra il patrimonio librario personale di Pietro Laveglia che la famiglia di quest'ultimo ha voluto donare alla sua comunità d'origine e che ora si trova custodito proprio nel Palazzo Marone dove Paolo Franchi ha potuto trovarli e regalarci alcuni aneddoti che vi sono legati.

Rosa ROMANO

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