Cultura

All'Istituto Pomponio Leto di Teggiano una settimana di coinvolgimento dei ragazzi nel ricordo della shoah e del dramma vissuto negli anni della seconda guerra mondiale. Il genocidio degli ebrei è protagonista della settimana della memoria con l'istituto d'istruzione superiore guidato dal dirigente scolastico Rocco Colombo che ha previsto una serie di attività per ricordare il dramma della shoah.

Una settimana che si concluderà il prossimo 26 gennaio con un ospite d'eccezione che parlerà ai ragazzi della Giornata della Memoria. Arriverà a Teggiano infatti il giornalista Eduardo Scotti che relazionerà sul tema nell'aula magna alla presenza delle classi quinte dei diversi indirizzi scolastici.

La settimana della memoria è caratterizzata da una lunga serie di attività. Partendo dalla realizzazione di mostre fotografiche, proiezioni di documentari e film sul genocidio e rappresentazioni teatrali.  Si è partiti con la presentazione dei film “Storia di una ladra di libri “ e “Il bambino con il pigiama a righe” e con la visone  del documentario “la Shoah degli Italiani”. I ragazzi del Pomponio Leto hanno partecipato anche alla visione del film “Bartali: storia di un eroe” promosso nell'ambito del progetto legalità a Sala Consilina e proiettato presso il Teatro Scarpetta.

Tutte iniziative arricchite con le visite al Museo “Palatucci di Campagna e al Museo dello Sbarco di Eboli.

"Questa iniziativa - fa sapere il dirigente scolastico Rocco Colombo - intende favorire una riflessione sul tentativo di distruzione degli ebrei d'Europa operato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, sul rispetto per ogni diversità, sulla necessità di lottare contro antisemitismo, razzismo e discriminazioni, sull'uguaglianza di tutti gli esseri umani , sull'importanza dei diritti di ogni singola persona. Voglio ringraziare tutti i docenti  - dichiara in conclusione Rocco Colombo – che si sono impegnati nell’organizzare una serie di eventi attraverso cui sensibilizzare i nostri studenti e per tenere sempre viva la memoria degli orrori, con la speranza di  evitarne altri”.

Anna Maria CAVA

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