Cultura

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Giovedì prossimo, 29 agosto, presso la Chiesa di Sant'Antonio a Largo San Paolo a Padula, sarà presentato l'ultimo libro del prof. Carmine Pinto, dal titolo "La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870”. 

Originario di Padula, Pinto è docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno, ma ha insegnato anche in università europee e latino-americane. Il suo nuovo libro parte da una domanda: Il brigantaggio fu l’eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo Stato di bande criminali? La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell’unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti. Il libro, per la novità di materiali e documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva innovativa sulla guerra di brigantaggio.

L'autore, dopo i saluti di Felice Tierno, Presidente del Circolo sociale Carlo Alberto 1886, del Sindaco di Padula, Paolo Imparato, del Direttore Generale della Banca Monte Pruno, Michele Albanese, e del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, dialogherà con Giuseppe D'Amico, giornalista e storico del comprensorio.

Federico D'ALESSIO

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Due-euro-lora

Il film “Due euro l’ora” del regista Andrea D'Ambrosio andrà in onda domani sera, venerdì 23 agosto, su Rai Tre, alle 23.45. 

La pellicola racconta il rogo del materassificio Bimaltex, divampato nel sottoscala di una palazzina di Montesano sulla Marcellana, il 5 luglio 2006. Nell’incendio persero la vita Giovanna Curcio, 15enne di Casalbuono, e Annamaria Mercadante, 49enne di Padula.

Il lungometraggio è ispirato alla tragedia del lavoro nero consumatasi nel Vallo di Diano più di 10 anni fa. Il regista sposta la vicenda nel vicino comune di Montemarano, specchio anonimo di un meridione povero, dello sfruttamento operaio, della discriminazione femminile sul posto di lavoro. Ma non è soltanto l'economia ad essere sommersa; lo sono, in primo luogo, le prospettive e le attese di donne e uomini a cui non sono stati forniti gli strumenti culturali per reagire. 


Prodotto da Enzo Porcelli con Rai Cinema, “Due euro l’ora” andrà in onda in prima visione TV, domani alle ore 23.45 su Rai 3.

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Un nuovo appuntamento culturale si è svolto ieri a Teggiano, nell’ambito del progetto “Teggiano città che legge”. Nell’aula consiliare Innamorato del Complesso monumentate della s.s. Pietà nel Centro storico, si è svolta la presentazione dell’ultimo libro di Lorenzo Peluso “”I giardini di Bagh-e Babur””.

Una lucida cronaca dei viaggi intrapresi dal giornalista salernitano per alcune delle più pericolose zone calde del XXI secolo, attraversando l’’Afghanistan, Kurdistan e Iraq. Un lungo viaggio, umano e fotografico, in cui l’autore prende per mano il lettore e lo guida tra le retrovie dei conflitti armati e i retroscena delle stanze dei bottoni, informandolo delle drammatiche condizioni di vita (e di morte) dei paesi interessati dai conflitti.

L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale di Teggiano, è stato anche un tributo al giornalista originario del Vallo di Diano che da anni è impegnato sul fronte dell’informazione nei teatri di guerra.

Antonella D'ALTO

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Nuovo appuntamento culturale a Teggiano, nell’ambito del progetto “Teggiano città che legge”.

Giovedì 8 agosto alle 18, nella sala del refettorio del Complesso monumentate della s.s. Pietà nel Centro storico, sarà presentato l’ultimo libro di Lorenzo Peluso“”I giardini di Bagh-e Babur””. Una lucida cronaca dei viaggi intrapresi dal giornalista salernitano per alcune delle più pericolose zone calde del XXI secolo, attraversando l’’Afghanistan, Kurdistan e Iraq. Un lungo viaggio, umano e fotografico, in cui l’autore prende per mano il lettore e lo guida tra le retrovie dei conflitti armati e i retroscena delle stanze dei bottoni, informandolo delle drammatiche condizioni di vita (e di morte) dei paesi interessati dai conflitti.

A dialogare con l’autore ci saranno il giornalista e storico Geppino D’Amico, il sindaco di Teggiano Michele Di Candia e il delegato alla cultura del Comune, l’avvocato Conantonio D’Elia. L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale di Teggiano, vuole essere anche un tributo al giornalista originario del Vallo di Diano che da anni è impegnato sul fronte dell’informazione nei teatri di guerra.

I Giardini di Bagh-e Babur è stato definito uno dei rarissimi casi di espressione letteraria di guerra vissuta da parte di un giornalista-autore italiano del nuovo millennio.

«La guerra che il lettore del nuovo millennio conosce - spiega Carmine Pinto autore della prefazione – ne costituisce solo una rappresentazione digitale, con tutte le semplificazioni, le banalizzazioni e le distorsioni che ne conseguono». Nel testo si analizza anche il ruolo dell’Isis che ha origini complesse che non si esauriscono nella religione. Appuntamento dunque nella sala del refettorio della S.S. Pietà a Teggiano, alle ore 18.00, giovedì 8 agosto.

Antonella D'ALTO

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