Cultura

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deandre

 

L’Amministrazione Comunale di Padula intende intitolare, su proposta del Museo del Cognome e del suo direttore Michele Cartusciello, l’anfiteatro, collocato nella sede municipale di Sant’Agostino, a Fabrizio De Andrè, noto cantautore genovese morto a Milano l’11 gennaio 1999, stroncato da un male incurabile.

Il direttore del Museo del Cognome, caratteristico ed unico museo che si occupa di ricerche genealogiche situato nel centro storico di Padula, insieme a tanti appassionati di De Andrè, organizza da anni momenti celebrativi del cantautore, riscuotendo apprezzamento e notevole successo.

La sua proposta, accolta favorevolmente dall’Amministrazione, si unisce perfettamente all’intento di valorizzare e rendere nuovamente fruibile l’anfiteatro.

“La motivazione che ha convinto l’Amministrazione ad accogliere l’idea del direttore Cartusciello è relativa al riconoscimento universale dello spessore artistico di Fabrizio De Andrè, caratterizzato da una poetica in cui la musica si coniuga perfettamente con le parole – spiegano il sindaco di Padula Paolo Imparato e l’assessore alla Cultura Filomena Chiappardo - De Andrè insegna che la poesia vince sempre, anche quando non sembra esserci spazio per la speranza. Questo è il messaggio che si intende trasmettere soprattutto alle nuove generazioni e che, grazie all’intitolazione, resterà impresso nella storia di Padula”.

La musica e la poetica di De Andrè non hanno né spazio e né tempo. Le storie raccontate sono universali e Padula vuole omaggiare De Andrè, unendosi a tantissimi altri luoghi italiani ed europei.

Con queste motivazioni l’Amministrazione ha chiesto alla Prefettura di Salerno di autorizzare l’intestazione dell’anfiteatro alla memoria di Fabrizio De Andrè.

 

Cultura

Si celebreranno martedì prossimo, 28 maggio, i 200 anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi, versi unici e straordinari. Un capolavoro sempre attuale della cultura italiana.L’apertura delle celebrazioni,che si protrarranno con eventi dedicati per tutto il 2019, è avvenuta in occasione della Giornata Mondiale della Poesia quando il ministro Bussetti, nel ricordare "quanto siamo in dovere di testimoniare l’importanza del pensiero di Leopardi e della sua opera", ha lanciato l’iniziativa rivolta a tutte le scuole d’Italia. Studenti e docenti potranno dare sfogo alla loro creatività realizzando eventi incentrati su L’Infinito. L’iniziativa nasce da una collaborazione fra il Miur e Casa Leopardi, nata da una idea di Olimpia Leopardi.

Le scuole medie di Auletta parteciperanno attivamente alle celebrazioni del bicentenario de L’Infinito con “Dove Auletta si apre all’Infinito” una giornata che vedrà protagoniste le classi I-II-III della scuola media locale il prossimo 30 maggio. I ragazzi guidati dalle docenti di lettere faranno un giro nelle aree storiche del paese: Porta Rivellino, il Complesso Monumentale dello Jesus, il Castello Marchesale, il Terrazzo di via Principe di Piemonte e lì declameranno i versi dell’Infinito prima del flash mob poetico in Piazza Largo Cappelli. Un momento di grande impatto e partecipazione, il flash mob (anche se posticipato di qualche giorno rispetto a quello ufficiale che si terrà il 28 maggio) sarà il fil rouge che unirà idealmente i ragazzi di Auletta con quelli delle altre scuole d’Italia nel nome di Giacomo Leopardi e di ciò che il suo pensiero rappresenta per la cultura italiana.

L’iniziativa – ha dichiarato Olimpia Leopardi – nasce per comunicare in maniera non istituzionale la bellezza della poesia, superando i limiti dello spazio delle scuole, uscendo dalle pagine dei libri e invadendo strade e piazze, là dove la poesia celebra la forza della vita, la gioia della creatività e la libertà dell’immaginazione. E il flash mob risulta essere lo strumento giusto, in quanto più attuale e vicino ai giovani, strumento che consente loro di vivere un profondo momento di unità e di condivisione nazionale trasversale “nel nome del bello che lenisce le pene del cuore e dell’anima”.

Rosa ROMANO

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Nuovo appuntamento culturale con Scena Teatro del regista Antonello De Rosa, da sempre polo culturale d’avanguardia teatrale. Domani, venerdì 17 maggio, nell’ambito della sessione Scena Teatro Libri, alle 18,30 presso il polo culturale salernitano l’ex chiesa di Sant’Apollonia in Salerno, sarà presentato il libro “Il Dono” di Alfonso Ferraioli, chi salva una vita salva il mondo intero. La presentazione sarà teatralizzata ad opera di attori e attrici della compagnia di Scena Teatro.

Tutto parte da un trapianto di rene, ne usufruisce Alfonso Ferraioli che dopo anni, istintivamente inizia a scrivere un libro autobiografico, aggiungendovi esperienze e storie che ha conosciuto durante il suo lungo percorso, così nasce “Il dono”. Per Alfonso il libro rappresenta un’occasione per parlare della tematica della donazione degli organi e dunque per sensibilizzazione sull’argomento, ma è anche un modo per dire grazie a coloro che donano un parte di se’ agli altri. Un evento al quale Antonello De Rosa non ha esitato ad aderire.

“La sessione Scena Teatro Libri, ha detto, è stata un’idea lungimirante del direttore organizzativo Pasquale Petrosino che ha voluto arricchire l’esperienza culturale del Teatro con la divulgazione libri di alto profilo.” Tanti gli ospiti previsti per i prossimi appuntamenti di Scena Teatro Libri, attesissima l’amica del regista Vladimir Luxuria, che in novembre presenterà il suo libro “PERU’ AIUTAMI TU”. 

Antonella D'ALTO

Cultura

In tantissimi ieri pomeriggio si sono recati nel centro storico di Teggiano, al complesso monumentale della Santissima pietà, per assistere all’incontro promosso dall’architetto Giovanna D’Elia, docente di disegno di storia dell’arte, sulla figura del grande Leonardo Da Vinci.

Un omaggio al genio, allo scienziato e all’inventore, tra i più grandi dell’umanità in occasione dei 500 anni dalla sua morte. Ma non solo. L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare Pierpaolo Manzione, scomparso di recente per un male incurabile, appassionato di arte, natura e musica, che proprio il 12 maggio avrebbe compiuto 25 anni. Un ampio e interessante excursus sui vari aspetti della personalità e dell’opera del genio Da Vinci.

Si è parlato del Leonardo amante della musica, del Leonardo pittore con un riferimento alla storia della Gioconda, la sua opera più celebre insieme all’ultima Cena. Non poteva mancare naturalmente una relazione sul Leonardo architetto con diversi suoi progetti tra cui il famoso disegno dell’uomo vitruviano. Oltre all’organizzatrice, era presente all’incontro il consigliere delegato alla cultura Conantonio D’Elia.

Antonella D'ALTO

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