Cultura

Cultura

Domenica 9 Febbraio al Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina un altro importante appuntamento con il teatro e con la cultura attraverso la rassegna nazionale "Teatro in Sala". Per la  seconda serata dedicata  alle espressioni teatrali di base del territorio sarà la neonata  compagnia valdianese "La Fenice" di Atena Lucana  diretta da Biagio Carlomagno a salire sul  palco portando in scena "Aggia ji a dda' parola": una commedia geniale tratta da un testo di libera ispirazione. Lo spettacolo si struttura, secondo i canoni classici della commedia, in tre atti: nel primo in cui si costruisce la situazione, la storia decolla in una serie di ingarbugliate vicende dando luogo ad equivoci ed eventi paradossali che sfociano in una comicità sia di situazioni sia di battute. Titina Sanguetti, moglie modello, dolce e premurosa di un medico di “chiara fama”, scopre casualmente che il marito la tradisce. La donna, incredula, si sente stupida ed ingenua e per questo decide di rendere al marito pan per focaccia e, quindi, prova ad offrirsi al primo uomo che la sorte le indica. Sono complici, in questo disegno, il telefono ed uno sventurato avvocato che, dopo anni di attesa, finalmente deve dare parola ma che è estremamente sensibile al pianto femminile. Da qui si parte con una serie di eventi e situazioni che offrono  momenti di allegria continua.

Come di consuetudine, ad aprire la serata sarà la presentazione di un  "talento nostrano". E' la volta di Pasquale Di Maria, regista e fotografo. Dopo aver studiato cinema, televisione e produzione multimediale al Dams di Bologna e Fotografia presso Ilas , Istituto di Comunicazione Visiva a Napoli e dopo aver lavorato nel reparto Regia per diverse produzioni tra cui la Factory di Casa Surace,  lavora  attualmente come assistente alla regia sul set della terza stagione della serie televisiva " I Bastardi di Pizzofalcone"  e  insegna Regia e Sceneggiatura presso "La scuola di Cinema di Napoli". Pasquale Di Maria nel 2013 ha ideato il progetto di ricerca rivolto al turismo sostenibile delle aeree del Sud Italia "Vallo a conoscere" per cui ha eseguito reportage fotografici e walking tour nel Vallo Di Diano, in Irpinia, in Basilicata e a Napoli. Nel 2019 ha partecipato con alcuni scatti del centro storico di Napoli al "24hourproject" una maratona fotografica e gli stessi scatti sono stati poi ripresi dal quotidiano La  Repubblica . Ultimo suo lavoro è il cortometraggio "Un amore mai visto"  di cui ha curato Regia e Sceneggiatura e che si è classificato secondo al concorso "Arte che cura" organizzato da Accademia Imago e Optima Italia.

Katia LUCIANO

 

Cultura

Tutto pronto a Monte San Giacomo per il 6^ appuntamento della rassegna amatoriale “Teatro a Casa Marone”. Domani sera tocca alla compagnia Tempo e Memoria di Polla salire sul palco. Porterà in scena “Pigliate na’pastiglia” di Eduardo Scarpetta. La XVII edizione della kermesse sangiacomese è arrivata a metà percorso. 12 gli appuntamenti in cartellone, ad esibirsi compagnie provenienti da tutta la provincia per una edizione, questa del 2020, che si sta rivelando all’altezza delle aspettative di un pubblico sempre più appassionato ed esigente. Teatro a Casa Marone continua a vivere della proficua collaborazione tra il Comune di Monte San Giacomo, Grotta Briganti e Cacio e l’Associazione Culturale locale “Terenzio Castella”.Gli organizzatori stanno proponendo un cartellone di tutto rispetto che vedrà nei prossimi appuntamenti, ad eccezione del 22 febbraio con La Proposta di Altavilla Silentina, tutte compagnie valdianesi. E verranno da Sant’Arsenio, Sassano, Sala Consilina, Padula e Monte San Giacomo. Teatro a Casa Marone è ormai una tradizione consolidata per tutto il comprensorio, sia per chi ne fruisce come spettatore che per chi ama fare teatro. Ogni anni si mette in risalto la dedizione e l’impegno di chi si cimenta nell’arte teatrale a livello amatoriale restituendo all’aggettivo “amatoriale” l’accezione profonda di opportunità formativa e aggregativa che contribuisce alla crescita culturale e sociale della comunità con cui viene in contatto. E domani sera sarà di scena la maestria dei ragazzi di Tempo e Memoria.

Rosa ROMANO

Cultura

“Il potere della natura. L’uomo e Dioniso” un incontro seminariale sulla tematica del mito greco si terrà sabato, 11 gennaio, alle ore 17.30 presso la Biblioteca comunale “Mario Parascandalo” di Buonabitacolo. Ad organizzarlo la locale Associazione Skenai, coadiuvata dalla Pro Loco e dal Comune.

Al tavolo dei relatori illustri intellettuali: Enzo Lovisi, cultore di tradizioni popolari che racconterà gli influssi dionisiaci nella cultura popolare; il sindaco Giancarlo Guercio che come regista teatrale approfondirà il tema nell’ottica di una messinscena; Donato Antonio Loscalzo, docente di Lingua e Letteratura greca presso l’Università di Perugia, terrà una Lectio magistralis su Dioniso e la convergenza degli opposti. A moderare la giornalista Ornella Bonomo. Gli interventi saranno intervallati dalle letture scelte di Biancarosa Ruocco, Rosita Speciale, Emiliano Spira sulle musiche di Cosimo Di Genio.

“L’incontro di sabato – dicono gli organizzatori – sarà l’occasione per affrontare il tema della dimensione umana, naturale e divina richiamando un’entità che per gli antichi rappresentava proprio una simile congiunzione, ossia la figura di Dioniso. Partendo della tragedia greca di Euripide Baccanti – anticipano – l’Associazione Skenai sta sviluppando un ampio progetto culturale di natura politico, sociale e teatrale che si impernia sulla figura di Dioniso in chiave contemporanea e che vedrà la sua realizzazione nel mese di giugno”.

 

Cultura

Sabato sera a Padula il Circolo Carlo Alberto 1886 ha voluto ricordare il giornalista e scrittore Giovanni Russo, socio onorario del sodalizio, scomparso nel 2017 all’età di 92 anni. Dopo i saluti del presidente Felice Tierno e di Antonio Mastrandrea, Responsabile Segreteria di Direzione della Banca Monte Pruno, sono intervenuti, il Prof. Emilio Giordano e il giornalista e storico Giuseppe D’Amico. Russo era molto legato a Padula, il paese della madre Rosa Scolpini. Nato a Salerno nel 1925, vi ritornava spesso con estremo piacere. È stato uno dei più grandi giornalisti italiani del secondo Novecento, ha raccontato con sguardo impietoso, in numerosi libri, tutte le contraddizioni, le miserie e i fallimenti legati alla questione meridionale. Al termine dell’incontro culturale, sabato, c’è stata la cerimonia di intitolazione della sala cultura del circolo a Giovanni Russo, con la benedizione di una targa commemorativa da parte di Don Giuseppe Radesca.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.