Cultura

Cultura

Riconosciuta come Città del Libro, ha ottenuto il titolo, per il biennio 2018/2019, di Città che Legge. Polla si è data da tempo una missione: la promozione costante della lettura all’interno della comunità. Tante le iniziative che vedono coinvolti grandi e piccoli, enti e associazioni.

Ora per la Campagna Nazionale “Maggio dei Libri 2019” (organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura presso il MiBACT) l’attenzione è ricolta ai ragazzi della scuole. I sei volontari del Servizio Civile del Comune nell’ambito del progetto “DEARC” hanno organizzato tre giornate dedicate alla promozione della lettura e del libro

Emma Daniele, Giuseppina Maltempo, Rosa Masi, Maria Giovanna Paradiso, Giuseppe Prato, Annarita Zirpoli - coordinati dalla Dott.ssa Pasqualina Salluzzi e dal dott. Rosario Sarno – erano ieri mattina presso la Scuola Primaria di Primo Grado di Polla Capoluogo per la prima tappa.

Alla presenza del Sindaco Rocco Giuliano, del Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Corleto, che ha ora la delega all’Istruzione, e della Dirigente Scolastica Paola Sabbatino, hanno creato dei giochi interattivi incentrati sulla lettura, sulla capacità immaginativa dei bambini, sulla comprensione dei brani letti e sullo svolgimento di un piccolo tema sulle favole di Esopo e i suoi insegnamenti.

L’iniziativa nelle scuole di Polla proseguirà poi il 13 e 23 maggio coinvolgendo le Primarie di I Grado di San Pietro e l’Istituto di Santa Teresa del Bambin Gesù. A settembre poi i ragazzi del Servizio Civile inizieranno poi un nuovo percorso più articolato presso la Scuola Secondaria di Primo Grado "E. De Amicis".

Nell’opera di sensibilizzazione alla lettura non sono coinvolti solo i piccoli studenti ma tutta la comunità e quindi, per il suo ruolo strategico di formazione permanente, la Biblioteca comunale "Don Lorenzo Milani", dove durante questo mese di maggio, si terranno degli incontri per incentivare il prestito dei libri e la lettura dei testi in forma individuale e collettiva. 

Rosa ROMANO

Cultura

Non solo il Museo diocesano San Pietro di Teggiano sarà visitabile a turisti e visitatori in occasione delle feste pasquali, ma anche il Museo di Policastro Bussentino che apre le sue porte per accogliere quanti vorranno trascorrere un giorno di festa all’insegna della cultura.

La Diocesi di Teggiano-Policastro infatti apre la collezione del Museo collocato sul fianco della cattedrale di Santa Maria Assunta, per il periodo della Settimana Santa e per le festività del 25 aprile e del 1° maggio. Turisti e cittadini avranno dunque la possibilità di ammirare alcune opere d’arte sottoposte a recente restauro: una statua della Madonna del Rosario, in legno policromo, del XIX secolo, un mezzo busto ligneo dell’Addolorata, della metà del Settecento, un Ecce Homo in cartapesta, della fine del XVIII secolo ed un Cristo Risorto, sempre in cartapesta, della fine del XIX secolo.

Da ammirare anche il ciborio della metà del Quattrocento, in marmo di Carrara, commissionato dal vescovo agostiniano Carlo Fellapane, sul modello dell’edicola del portale della vicina chiesa cattedrale. Nel dettaglio la collezione museale rimarrà aperta in fascia antimeridiana, dalle 10 alle 13, nei giorni festivi del 21, 22, 25 aprile e 1° maggio ed in quella pomeridiana, dei giorni feriali fino al 20 aprile, dalle 16.30 alle 19.30.L’esposizione bussentina offre anche la possibilità di un itinerario tematico, sulla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, attraverso le opere d’arte espostevi, tra le quali si segnalano alcuni crocifissi (eburneo del XVII secolo, in argento del 1532), dipinti (un’Addolorata della metà del Settecento), sculture e suppellettili in argento sbalzato e cesellato.

Antonella D'ALTO

 

Cultura

Festività di Pasqua e ponte del 25 aprile e del primo maggio all'insegna della cultura e dell'arte anche sul territorio del Vallo di Diano. È prevista l’apertura delle principali chiese del centro storico medioevale di Teggiano che resteranno visitabili per mezza giornata nei prossimi giorni festivi. Aperti anche il Museo Diocesano di San Pietro, il museo delle arti e delle tradizioni popolari, e il Museo delle erbe e delle antiche coltivazioni. Il Museo di San Pietro racconta la storia civile e religiosa di Teggiano e della sua diocesi, rappresentata in una delle chiese più antiche della città vescovile, sorta sui resti di un tempio romano, di cui rimane il podio esterno. La collezione museale integra la storia ed i reperti architettonico-artistici dell'antica chiesa, con un corredo liturgico ampio e variegato.

Nelle prossime giornate festive, si potrà visitare nel Vallo di Diano anche il Museo Archeologico della Lucania Occ. di Padula che il 22 aprile sarà aperto dalle ore 9.00/14.00, mentre per il 25 aprile e il 1 maggio il museo sarà visitabile sarà dalle ore 9.00/18.45. L’apertura straordinaria è stata disposta dalla provincia di Salerno che ha previsto l’apertura di tutti i musei provinciali, ad eccezione del Museo Archeologico dell’Agro Nocerino e dell’Area Archeologica di Fratte.

Il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale ha sede nella Certosa di San Lorenzo a Padula e conserva, esposti, numerosi reperti archeologici rinvenuti nella Valle del Tanagro, fra tombe, lapidi, statue, capitelli e colonne. Il Museo è nato nel 1957 proprio per raccogliere, conservare e catalogare i ricchi reperti provenienti dagli scavi eseguiti dalla Direzione dei Musei Provinciali di Salerno, fra le città di Sala Consilina e Padula, con circa 1500 tombe scoperte e esplorate.

Antonella D'ALTO

Cultura

Anche quest’anno dal 2 al 9 maggio un gruppo di studenti tedeschi sarà ospite della comunità sanzese.

Ogni anno da 13 anni si rinnova il progetto di scambio culturale tra Sanza e Klettgau, città gemellate dal 2006 ma che vantano un rapporto di amicizia molto più lungo che affonda le radici nell’emigrazione degli anni ’60 quando i primi sanzesi hanno raggiunto le provincie del Baden-Württemberg nel sud della Germania.

L’ospitalità reciproca di gruppi di studenti a cui è data la possibilità di calarsi per una settimana nella quotidianità di una comunità diversa è diventato un rito a cui non rinunciano. Ogni primavera a maggio studenti di Klettgau, e poi ogni autunno ad ottobre ragazzi di Sanza per una settimana vivono l’esperienza di conoscere una realtà nuova, frequentando la scuola locale ospitati dalle famiglie del posto. Un stimolante percorso formativo di familiarizzazione con una lingua straniera e di sensibilizzazione ai concetti di fratellanza e amicizia quindi di Europa.

Oltre alle normali attività didattiche, studenti e accompagnatori vanno alla scoperta del territorio. Quest’anno visiteranno le Grotte ed al Museo Mida di Pertosa-Auletta; vivranno un’escursione didattico-educativa presso la Costa degli Infreschi e della Masseta a Marina di Camerota con visita al museo locale MUVIP e successivo giro in barca. Con il gruppo CAI andranno all’Inghiottitoio di Vallevona sul Monte Cervati. Infine per un’intera giornata saranno a Matera, la Capitale Europea della Cultura 2019.

Lo scambio culturale tra i giovani rientra in un progetto molto più ampio che vede impegnate da anni le due amministrazioni di Sanza e Klettgau, indipendentemente dal colore politico, nell’organizzare iniziative per rinnovare il legame di amicizia (è stato ad esempio realizzato il Premio Ambasciatore tra i Popoli) e per crescere reciprocamente nel confronto costante con un modello socio-culturale diverso. Negli anni sono anche state poste le basi per futuri rapporti commerciali sui prodotti tipici delle due zone e per iniziative di promozione turistica. Perché tali idee maturino e diventino con gli anni progetti concreti ritengono necessario partire dai giovani. Anche in quest’ottica va letto lo scambio culturale tra gli studenti portato avanti da 13 anni.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.