Cultura

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Una cerimonia emozionante ieri a Napoli per l’intitolazione dello spazio antistante il Palazzo delle Arti (Pan) all’editore originario di Teggiano Gaetano Macchiaroli. Alla presenza tra gli altri del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, la figlia Gisella ha provveduto a scoprire la targa con la scritta “Largo Gaetano Macchiaroli editore (1920- 2005) Quartiere Chiaia”. A targa scoperta, l’emozione ha travolto Gisella Macchiaroli che si è commossa nel ricordare la figura dell’amato padre. La cerimonia di intitolazione si è svolta ieri, in occasione del quindicesimo anniversario della sua scomparsa.

La decisione era stata annunciata nello scorso mese di luglio in occasione del 100esimo anniversario della nascita del noto intellettuale ed editore che salvò Palazzo Roccella, ora museo Pan, dalla speculazione edilizia. Gaetano Macchiaroli, nato l’8 luglio del 1920 e scomparso a Napoli il 6 ottobre del 2005, costantemente impegnato sul campo politico e su quello culturale anche a livello internazionale, ha ricevuto tre importanti onorificenze: nel 1973 è stato insignito dell’onorificenza francese dell’Ordine delle Palme Accademiche, nel 1983 ha ricevuto la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini e nel 1993 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

“Una giornata ricca di emozioni” - ha commentato Gisella Macchiaroli che ha ricordato quanto il padre fosse legato al Palazzo delle Arti di Napoli, un luogo a lui molto caro. “E’ una grande gioia – ha concluso - sapere che quella targa resterà lì a ricordare mio padre per sempre, molto dopo di noi”.

Antonella D'ALTO

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Grande successo per il soprano originario di Polla Valentina Mastrangelo al teatro San Carlo di Napoli, nello scorso fine settimana, nei panni di Pamina per l’opera “Il Flauto magico” di Mozart. Diretta dal Maestro Gabriele Ferro, il soprano è tornata al San Carlo dopo aver debuttato al Teatro Verdi di Salerno e al Macerata Opera Festival con gran successo di pubblico e di critica.

"Essere riconfermata in un Teatro di grande prestigio come il San Carlo di Napoli – ha affermato Valentina Mastrangelo - è un grande orgoglio per un cantante lirico. Dopo Musetta nella “Bohème” di Puccini e Pamina nel “Flauto magico” di Mozart, spero davvero di tornare presto nel mio teatro preferito”. Questa produzione del “Flauto magico” al San Carlo era stata cancellata a marzo scorso a causa de Covid e ora è stata recuperata ma purtroppo solo in parte. Sono state infatti tagliate ben sei recite, confermando soli due concerti.

"Mi reputo privilegiata – ha affermato ancora il soprano -  a poter lavorare in questo contesto storico dove i più grandi teatri del mondo chiudono, vengono cancellate intere produzioni e purtroppo il nostro settore sta subendo ingenti danni. Spero davvero che il pubblico ci sostenga, che abbia il coraggio di venire in Teatro, anche perché date le norme di sicurezza è il luogo più sicuro!".

Dopo il successo nel suo teatro preferito, Valentina Mastrangelo è già al lavoro per prepararsi per il suo prossimo impegno che, sperando che non ci siano più cancellazioni causa Covid, sarà al Teatro Comunale di Bologna, nel mese di dicembre, con la “Bohème” di Puccini, diretta da Francesco Ivan Ciampa e regia di Graham Vick.

Antonella D'ALTO

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Da ieri la biblioteca comunale “Raffaele Romano” di Padula è nuovamente aperta al pubblico. Al momento verrà assicurato solo il servizio aula studio previa prenotazione dei posti, nel rispetto delle norme anti-covid. Un servizio che l’Amministrazione comunale di Padula offre ai cittadini in collaborazione con il Forum dei Giovani.

Tra i due Enti è stata infatti stipulata una convenzione, approvata con delibera di Giunta, per la gestione della biblioteca comunale e per la realizzazione del progetto "La casa della Cultura". Lo scopo è quello di promuovere il servizio bibliotecario e la diffusione del libro, della lettura e della cultura. In base alla convenzione, dunque, il Forum dei Giovani di Padula mette a disposizione i propri volontari in attività culturali di animazione e valorizzazione della Biblioteca e della cultura in generale, per il riordino e la cura del patrimonio librario, per l’accoglienza degli utenti e per fornire ai visitatori le prime informazioni. A supportare il Forum dei Giovani nelle attività di apertura al pubblico della biblioteca ci sono anche i ragazzi del Servizio Civile.

I giovani del Forum si impegnano, tra l’altro, a collaborare con l’Amministrazione comunale per la collazione e la catalogazione del nuovo materiale librario, nel controllo del corretto utilizzo delle attrezzature e del materiale presente in Biblioteca e nella gestione delle richieste di informazioni pervenute sui canali social e su casella postale elettronica, relative ai servizi bibliotecari offerti. Un’attività importante con la quale si intende garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla documentazione e alla formazione permanente, intese come strumenti per la crescita civile, sociale e culturale.

Antonella D'ALTO

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L’Amministrazione comunale di Teggiano, attraverso due delibere di consiglio, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a due cittadini che hanno dato lustro e prestigio alla Città Museo con le loro opere e azioni di alto profilo. Si tratta dell’avvocato Luigi Carrano e del professore Arturo Didier che si sono distinti per le loro opere di ricerca e scoperta scientifica in ambito storico ed artistico, contribuendo con il loro impegno alla crescita economica, civile e sociale di Teggiano, del Vallo di Diano e del Mezzogiorno.

Nella delibera dedicata all’avvocato Carrano si spiega che l’importante ruolo di Teggiano nella storia è attuale nelle coscienze civiche teggianesi grazie e soprattutto alla considerevole raccolta di documenti contenuti nell’archivio della famiglia Carrano, che da circa un millennio è presente nella vita civile e religiosa di Teggiano, del Vallo di Diano e di altre zone dell’Italia meridionale. Per quanto riguarda il professore Didier, si fa riferimento al suo lungo e meticoloso impegno professionale che ha dato lustro alla tradizione storica ed artistica di Teggiano, continuando quell’opera di riscoperta e fissazione dell’importanza della Città nel corso dei secoli. Un’opera immane iniziata negli anni ‘60, quando fu inviato ad insegnare la storia dell’arte ai giovani teggianesi.

Per entrambi è prevista una cerimonia con la consegna, da parte del Sindaco, di un’opera d’arte, una pergamena commemorativa e una copia ufficiale della delibera di consiglio comunale, riportante la motivazione dell’attribuzione dell’onorificenza e dell’iscrizione nel Registro Ufficiale degli Uomini Illustri insigniti della Cittadinanza Onoraria di Teggiano.

Antonella D'ALTO

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