Cultura

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Giunge al quinto appuntamento l’edizione 2020 dei Dialoghi di Storia, l’evento, quest’anno rigorosamente on line per via del covid, organizzato dalla Fondazione MIdA e curato dalla professoressa Rosanna Alaggio. Vari gli argomenti affrontati di volta in volta con la presenza di esponenti del mondo accademico, che trattano diversi periodi storici con uno sguardo sempre attento al futuro e all’identità del nostro territorio.

Il prossimo appuntamento si terrà giovedì 10 dicembre alle ore 18.00 con il professore Giovanni Cerchia, docente di Storia Contemporanea presso l’Università del Molise, che parlerà di “La brigata ebraica e la campagna d’Italia". Il seminario si concentrerà sulla brigata ebraica formata nel 1944, erede del Palestine Regiment nato in Nord-Africa per contrastare l’Africa Korps di Rommel. Nell’ottobre del 1944 la brigata ebraica arriva in Italia sul versante adriatico affiancando il X Corpo d’armata britannico, diventando parte integrante del più complessivo movimento di lotta al nazifascismo.

Tutto questo dunque sarà affrontato giovedì nel corso del seminario dal professore Giovanni Cerchia, autore, tra l’altro, di diverse pubblicazioni dedicate alle vicende della Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d’Italia ma anche alla storia della sinistra politica italiana nel Novecento. I Dialoghi di Storia si chiuderanno poi il 18 dicembre con la professoressa Rosanna Alaggio che affronterà il tema “La strategia di controllo territoriale nell’amministrazione federiciana”.

Gli incontri si possono seguire on line dal sito o dalla pagina facebook della Fondazione MIdA.

Antonella D'ALTO

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Un’importante opportunità per gli artisti del Vallo di Diano e non solo arriva dal Comune di Padula che ha pubblicato un avviso volto a selezionare 3 opere d’arte contemporanea da installare presso i siti d’interesse pubblico e regionale di Padula Sistema Museo. L’avviso rientra nell’ambito del Piano Per l’arte Contemporanea del MiBACT (PAC) istituito in base all’art. 3 della Legge n.29/2001 per l’annualità 2020.

I 3 progetti artistici da selezionare si potranno realizzare con qualsiasi linguaggio: dalla pittura, alla scultura passando per la fotografia e la videoarte e nello specifico dovranno poi essere installati presso la Casa Museo Joe Petrosino. Le domande dovranno pervenire al Comune di Padula entro le ore 12.00 del 14 dicembre prossimo all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Potranno partecipare al porgetto "Padula Contemporanea" tutti gli artisti o collettivi di artisti, senza limiti di età o nazionalità. Il progetto proposto potrà inoltre essere legato in modo ampio e facoltativo al tema della legalità. L’avviso parte dalla considerazione dell’importanza per Padula e per il Sistema museale di valorizzare al meglio i luoghi che rientrano nella rete museale, creando anche una continuità temporale con la ricca collezione di arte Contemporanea del progetto triennale a cura di Achille Bonito Oliva “Le Opere e i Giorni” e di “Fresco Bosco”, nell’ottica di una più ampia programmazione culturale e turistica, anche utilizzando i linguaggi di produzione creativa contemporanea.

Nell’avviso viene infine specificato che la realizzazione dell’iniziativa è subordinata al finanziamento nell’ambito del bando PAC 2020, a meno di individuare con Atto successivo fondi propri o con l’individuazione di partner privati.

Antonella D'ALTO

 

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Contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

È lo scopo dell’avviso pubblico “Educare in comune”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e rivolto ai comuni. L’obiettivo è promuovere interventi progettuali, anche sperimentali, che possano contrastare la povertà educativa e sostenere le opportunità culturali, formative ed educative dei minori: porgetti volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti. L’avviso prevede risorse finanziarie pari a 15 milioni di euro. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di 50 mila e fino ad un massimo di 350 mila euro.

Le proposte progettuali dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza. Inoltre i progetti dovranno essere in linea con gli obiettivi del programma pilota contro la povertà “Child Guarantee” e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali.

I comuni potranno partecipare all’avviso singolarmente o in forma associata. C’è tempo fino al 1° marzo 2021 per presentare domanda. I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

Antonella D'ALTO

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Promuovere la programmazione strategica della cultura, come volano e strumento per lo sviluppo dei territori, anche attraverso lo scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione dei beni culturali e del turismo ad esso collegato. È questo lo scopo della Rete Città della Cultura, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

La Rete nasce nell’ambito della Community di LUBEC, recependo le istanze presentate dalle Città candidate a Capitale Italiana della Cultura nel corso dell’incontro annuale per lo sviluppo della filiera beni culturali-tecnologie-turismo, a cui il Comune di Padula ha preso parte nello scorso mese di ottobre. Aderendo alla Rete, gli Enti si impegnano a diffonderne le iniziative e a contribuirne all’allargamento e a prendere parte alle iniziative di interesse generale che saranno concordate.

Risulta strategica, si legge nella delibera del Comune di Padula, la necessità di una piattaforme di confronto e scambio che diffonda linee guida e buone pratiche utili per mettere in atto processi di gestione integrata ed innovativa della cultura. Dunque la Rete nasce in risposta a questa necessità e si pone tra i vari obiettivi quello di promuovere la programmazione culturale quale strumento di governo e di valorizzare in modo integrato il patrimonio storico-culturale delle Città aderenti, consentendone la “messa a sistema”.

La Promo PA Fondazione ha quindi definito i termini di adesione alla Rete attraverso una Carta di condivisione dei principi, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

Antonella D'ALTO

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