Cultura

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L'Hotel Terme Cappetta di Contursi Terme è la location scelta per la presentazione questa sera del libro scritto da Ornella Trotta "L'Italia, l'Europa e noi", alla presenza di numerosi ospiti che hanno fatto parte e fanno tuttora parte del viaggio verso il futuro di un Sud orgoglioso che non si arrende e che l'autrice, racconta tra le pagine del volume in presentazione.

Il libro che si presenta al pubblico, ripercorre 10 anni di vita e di lavoro della giornalista e autrice Ornella Trotta, riportando su carta quanto visto e raccontato, da cui emerge il racconto di interi territori che credono nel futuro e che sono pronti a raccogliere i frutti portati da una nuova primavera. Tra i presenti all'evento anche il Senatore Gianni Pittella che ha curato la prefazione del volume, inserisce l'autrice nel contesto mezzogiorno, descrivendone i caratteri che la accomunano alla sua terra tra la voglia di crederci sempre. La nota introduttiva è stata invece affidata a Italo Cernera che spiega come nel libro, "L'Italia, l’Europa e noi lo sguardo narrativo di Ornella Trotta, plana tra le pieghe problematiche del nostro tempo coinvolgendo in una “riflessione e presa di posizione sui grandi temi che ci attraversano, per evitare che ci passino addosso” come già dal primo editoriale del febbraio 2009”.

“Passeggiando nel libro si coglie l’intelligenza collettiva che richiama all’ impegno civile, all’essere qui e altrove. Al trovare “la forza di salire sui tetti” per dare visibilità ai diritti. A una questione meridionale che “non può ignorare la scuola". L’opera è un “è un viaggio tra bellezze, scogli, opportunità, prossimo. E’ un condensato di appunti che accompagnano un decennio scandito da emozioni, eventi orientati sempre alla primavera possibile dietro l’angolo, ieri come oggi”.

Anna Maria CAVA

 

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A Montesano sulla Marcellana proseguono gli eventi promossi dall’amministrazione comunale per questo periodo estivo. Dopo il grande successo registrato domenica scorsa dalla gara automobilista di slalom, ieri sera si è infatti svolto un altro significativo evento dedicato, questa volta, al mondo della cultura e in particolare della poesia.

Il Belvedere di Piazza Castello in Montesano Capoluogo è stato intitolato alla poetessa Alda Merini. La cerimonia, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Fidapa sezione Montesano -Vallo di Diano, ha visto l’apposizione, in un’area del belvedere, di un leggio commemorativo con una citazione, dedicato alla nota poetessa Merini, “i cui versi – ha affermato il sindaco Giuseppe Rinaldi - raccolgono l’interesse di tutte le generazioni e destano sempre particolare emozione”.

“Amare è rischiare di essere rifiutati. Vivere è rischiare di morire. Sperare è rischiare di essere delusi. Provare è rischiare di fallire. Rischiare è una necessità. Solo chi osa rischiare è veramente libero”. Questo si legge sul leggio commemorativo, apposto ieri sera nel corso della cerimonia, svoltasi nel pieno rispetto delle norme anticovid. “L'evento – ha spiegato ancora il sindaco Rinaldi - si inserisce nel più vasto programma di Montesano - Borgo della Lettura che più volte ci ha visto collaborare con la Fidapa, sempre attenta alla cultura, al territorio e alle eccellenze”.

La manifestazione è stata anche caratterizzata dalla celebrazione di una suggestiva cerimonia delle candele, naturalmente dedicata alla “poetessa della gioia” Alda Merini, realizzata sempre in collaborazione con la locale sezione della Fidapa, federazione italiana donne arti professioni affari. Tra i presenti, oltre al sindaco e all’assessore Marzia Manilia, l’assessore di Padula Filomena Chiappardo, Enrico Tepedino dell’associazione Joe Petrosino e le socie Fidapa.

Antonella D'ALTO

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Si è svolta ieri sera nella chiesa parrocchiale di Controne, la presentazione del volume “In Commendam, la Badia Nullius di San Nicola di Bari a Controne”, scritto dal direttore dei Musei di Teggiano e Policastro Marco Ambrogi.

Lo studio affronta un percorso cronologico ampio ed articolato, che narra delle vicende dell’originario monastero benedettino, poi divenuto Badia Nullius, ossia non soggetta ad autorità episcopale ed infine scaturito nella cura d’anime del centro abitato. Molte le immagini, con diverse rappresentazioni grafiche dell’autore, che illustrano l’apparato descrittivo e critico di 276 pagine, con oltre cinquecento note scientifiche e di rimando ad un’ampia ed esaustiva bibliografia.

“La ricerca storica ed archivistica, attuata grazie all’ausilio del parroco – ha affermato Ambrogi - , ha dato ottimi frutti, nonostante un’iniziale esiguità delle fonti, permettendo di ricostruire una linea cronologica degli accadimenti abbastanza puntuale, sia per il periodo medievale dei Benedettini, che per quello d’età moderna degli Abati Commendatari. Ci si augura che il libro sia di sprono alle nuove generazioni per continuare le ricerche sulla storia di Controne e riappropriarsi di una cultura e di un’identità quasi del tutto cadute nell’oblio”.

Oltre all’autore, all’incontro, moderato da Mariateresa Conte, erano presenti Antonio Capano, delegato per il Cilento della Società Salernitana di Storia Patria, il parroco don Antonio Marino, padre Michele Petruzzelli Abate ordinario della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni e Generoso Conforti dell’Arci Postiglione. Le conclusioni sono state affidate al vescovo di Teggiano-Policastro, padre Antonio De Luca, il quale ha posto l’accento sull’esperienza dei giovani di oggi e sul legame con la storia e il passato.

Antonella D'ALTO

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Sono riprese, anche se a rilento, le frequentazioni culturali presso il museo di San Pietro a Teggiano, con turisti provenienti da diverse città italiane e anche dall’estero.

Confermate anche quest’anno le aperture nei fine settimana di luglio per dare la possibilità ai turisti di visitare le opere di grande pregio custodite all’interno del Museo, tra cui un affresco, nella zona del transetto, il cui restauro è in corso proprio in questi giorni. Risale all’inizio del ‘700 e il restauro viene effettuato con fondi Cei, da una ditta di Padula.

Nei prossimi giorni è attesa in Museo anche una statua, un’opera in muratura della metà del ‘300. È una santa non ancora identificata che si inserisce all’interno di un ciclo di sculture che si trovano nel museo, come ha spiegato il direttore Marco Ambrogi.

Aperture non solo a Teggiano, ma anche al Museo Diocesano di Policastro Bussentino, con la collezione che ha riaperto i battenti in questo mese di luglio con l'esposizione di nuove opere restaurate nell’ultimo periodo.

Antonella D'ALTO

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