Cultura

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Promuovere la programmazione strategica della cultura, come volano e strumento per lo sviluppo dei territori, anche attraverso lo scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione dei beni culturali e del turismo ad esso collegato. È questo lo scopo della Rete Città della Cultura, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

La Rete nasce nell’ambito della Community di LUBEC, recependo le istanze presentate dalle Città candidate a Capitale Italiana della Cultura nel corso dell’incontro annuale per lo sviluppo della filiera beni culturali-tecnologie-turismo, a cui il Comune di Padula ha preso parte nello scorso mese di ottobre. Aderendo alla Rete, gli Enti si impegnano a diffonderne le iniziative e a contribuirne all’allargamento e a prendere parte alle iniziative di interesse generale che saranno concordate.

Risulta strategica, si legge nella delibera del Comune di Padula, la necessità di una piattaforme di confronto e scambio che diffonda linee guida e buone pratiche utili per mettere in atto processi di gestione integrata ed innovativa della cultura. Dunque la Rete nasce in risposta a questa necessità e si pone tra i vari obiettivi quello di promuovere la programmazione culturale quale strumento di governo e di valorizzare in modo integrato il patrimonio storico-culturale delle Città aderenti, consentendone la “messa a sistema”.

La Promo PA Fondazione ha quindi definito i termini di adesione alla Rete attraverso una Carta di condivisione dei principi, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

Antonella D'ALTO

Cultura

Anche quest’anno il Comune di Polla mette in campo iniziative per promuovere la lettura, confermando di essere un importante centro culturale nel territorio valdianese e di ricoprire al meglio il ruolo di “Città del Libro”, titolo acquisito nel 2009 e riconfermato per il biennio 2020-2021. 

 

La Giunta comunale ha infatti deliberato l’adesione alle iniziative “Libriamoci” e "#ioleggoperché”, la grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche. Nell’ambito di Libriamoci 2020, è stato individuato il tema “Positivi alla lettura” e l’Amministrazione comunale di Polla ha deciso di promuovere e incentivare, fino al prossimo 6 gennaio, la lettura per i bambini e i ragazzi delle scuole locali. In particolare saranno proposti testi e favole in famiglia dedicate ai bambini da zero a sei anni con l’iniziativa “contagiamoci di … favole”, dove ambasciatori della lettura saranno gli stessi familiari dei piccoli cioè mamma, papà, fratelli e sorelle maggiori e i nonni, anche a distanza.

Per i ragazzi di età compresa dai sette ai quattordici anni, il Comune intende promuovere e incentivare, in famiglia e tra gli amici anche a distanza, la lettura di testi e di quotidiani mediante l’iniziativa “contagiamoci di … letture”, con oggetto gli stessi filoni tematici proposti quest’anno per “Libriamioci” vale a dire “storie – idee – gentilezza”. Per i ragazzi fino a 14 anni sono previsti anche scritti e letture incentrate sulla Pandemia, sui suoi effetti e anche sulle opportunità di crescita e di solidarietà che ne scaturiscono.

Le due iniziative coinvolgono gli Istituti Scolastici di Polla e i sottoscrittori del Patto Locale per la Lettura Città di Polla.

Antonella D'ALTO

Cultura

Il 23 novembre del 1980 un terremoto di magnitudo 6,9 colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, causando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. In occasione del quarantennale del tragico evento, lunedì 23 novembre dalle 9,30 si terrà il seminario on line dal titolo “Terremoto 1980 – 2020. Ricordare per costruire”, organizzato dall’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MidA. 

L’incontro è inserito nell’ambito del Corso di Perfezionamento in Disaster Management in Sanità Pubblica voluto dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali, il CeRVEnE e l’Associazione Nazionale Disaster Manager  (ASSODIMA). Al seminario parteciperanno alcuni degli autori della pubblicazione edita dalla Fondazione MIdA “Terremoto 20+20. Ricordare per costruire”.

Il volume, curato dal coordinatore dell’Osservatorio Stefano Ventura, raccoglie alcuni saggi già apparsi nei dossier dell’Osservatorio sul Doposisma dal 2010 ad oggi, a cui si aggiungono altre riflessioni più recenti, con il contributo di diversi settori, dall’antropologia alla storia sociale. Dopo i saluti di Raffaele Bove, direttore del CeRVEnE, i relatori presenteranno le loro ricerche e riflessioni sul sisma che colpì in maniera devastante l’Irpinia e le zone adiacenti delle province di Salerno e Potenza. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Fondazione MIdA Francescantonio D’Orilia.

Il seminario verrà trasmesso in diretta sul sito e sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA.

Antonella D'ALTO

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Un incontro internazionale sull'Interculturalità Inclusiva che ha messo insieme Teggiano, Lobos in Argentina e New York, si è svolto on line, con la partecipazione di tanti ospiti, nell’ambito dell’evento Educreando Binazionale, partner della Festa dell’Infanzia, organizzata ogni anno a Teggiano nel fine settimana più vicino al 20 novembre, per celebrare la firma della Convenzione dei diritti dei bambini avvenuta nel 1989 a New York.

Quest’anno la Festa non si potrà tenere in presenza, ma sono previsti diversi eventi on line e incontri con i bambini anche per parlare del particolare momento che stiamo vivendo. Primo appuntamento dunque, l’incontro sull'Interculturalità Inclusiva, con circa 100 invitati tra i 3 continenti.

Dopo la presentazione dell’evento da parte di Isabel Ines Mansione, Annamaria Improta e del dottor Luigi D’Alvano, hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, i sindaci di Lobos e di Teggiano, Jorge Etcheverry e Michele Di Candia, i Presidenti del Rotary Club di Lobos e del Vallo di Diano, i rappresentanti di 8 scuole italiane, ed è stata realizzata una intervista collettiva a due cittadini di Teggiano e a due cittadini di New York discendenti da teggianesi. Tra i temi discussi: le tradizioni culinarie teggianesi e l’importanza della Festa di San Cono molto sentita per coloro che vivono all’estero, che celebrando le proprie origini, riaffermano anche il valore dell'identità e della famiglia.

L’incontro si è concluso con l’invito per la comunità di Lobos a venire a Teggiano e a partecipare alla Festa dell'Infanzia e a continuare a promuovere azioni per una interculturalità inclusiva. 

Antonella D'ALTO

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