Cronaca

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Un imprenditore di Capaccio Paestum è stato arrestato per estorsione e minacce a parenti che vivono nel bolognese. 

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Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13:30 nella zona industriale di Battipaglia, 4 soggetti con il volto coperto hanno perpetrato una rapina ai danni dell’ingrosso bevande ‘Trade Land’, intestata ad un cittadino residente ad Eboli. I malfattori, uno armato di pistola, dopo aver immobilizzato con delle fascette in plastica da elettricista 5 dipendenti e 2 clienti all’interno, hanno prelevato la cassaforte allontanandosi a bordo di una Hyundai 120 bianca, risultata oggetto di furto nel luglio 2020 a Napoli. 

Le indagini, condotte nell’immediato dalla Sezione Operativa dei carabinieri della Compagnia di Battipaglia, diretta dal magg. Vitantonio Sisto, hanno permesso di accertare che la vettura era transitata, poco dopo la rapina, lungo l'autostrada A3 in direzione Napoli e che, verosimilmente, era parcheggiata nei pressi di Via Cairoli.  Circostanza poi riscontrata da militari in servizio presso la Sezione Radiomobile del Gruppo di Napoli, i quali, a seguito delle indicazioni ricevute dai colleghi battipagliesi, hanno rinvenuto il veicolo proprio nei pressi di Via Carioli.

A seguito di ulteriori indagini, i Carabinieri di Battipaglia hanno raggiunto il capoluogo campano individuavando e sottoponendolo a fermo un 37enne napoletano pregiudicato residente in Via Cairoli, ritenuto uno dei responsabili della rapina poiché riconosciuto grazie al raffronto delle immagini di sorveglianza del locale rapinato. Si trova ora presso il carcere di Poggioreale a Napoli.

Sono in corso ulteriori investigazioni al fine di identificare i complici dell’arrestato. La vettura oggetto di furto ed usata dai rapinatori è stata sequestrata e sottoposta a rilievi scientifici da parte del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli. Durante la rapina nessuno è rimasto ferito. La refurtiva custodita nella cassaforte ammonta 15.000 euro: i malfattori hanno derubato anche il denaro di 2 dipendenti, sottraendo loro pochi spiccioli.

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Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato una donna per evasione, sorpresa fuori dal proprio domicilio, presso cui era ristretta al regime degli arresti domiciliari.

In particolare, i Poliziotti della Sezione Volanti della Questura di Salerno, durante i controlli anticovid di ieri pomeriggio, hanno fermato un’automobile, condotta da una donna, in compagnia di una sua amica.

La conducente, una 23enne ebolitana, a bordo di un’autovettura utilitaria italiana noleggiata, è stata controllata dagli Agenti della Polizia: alla richiesta di esibizione dei documenti e dei motivi dello spostamento, la giovane ha esibito anche una riproduzione fotografica di una prenotazione di una visita medica presso uno Studio specialistico completamente fuori dall’itinerario.

Gli Agenti hanno approfondito il controllo ed hanno  immediatamente accertato che la persona sottoposta a controllo risultava essere una delle 47 persone arrestate dalla Polizia di Stato lo scorso 24 febbraio, responsabili, a vario titolo, di associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsioni, anche all’interno del Carcere di Salerno.

In particolare, la 23enne doveva rimanere agli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza di custodia emessa dall’Autorità Giudiziaria del tribunale di Salerno, che ha previsto le misure cautelari in carcere o al domicilio per gli indagati arrestati nell’operazione.

Estranea ai fatti è risultata invece la passeggera, a cui è stata comunque elevata la sanzione amministrativa per aver violato le misure di contenimento della normativa anticovid ed essersi spostata senza giustificato motivo. La persona arrestata è stata anche sanzionata ai sensi della normativa covid per violazione delle misure di contenimento previste per l’area rossa.

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Icarabinieri del Nucleo Operativo di Sapri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, D.R., 60enne di Celle di Bulgheria già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione abusiva di arma alterata e del relativo munizionamento.

I militari, al termine di mirati accertamenti, hanno eseguito una perquisizione locale a casa dell'uomo, risultato in possesso di una carabina ad aria compressa di libera vendita cal. 4.5 che, ad una prima analisi, sembrava essere più potente del normale. Infatti, la stessa è stata sequestrata ed analizzata da un perito balistico che ha confermato il sospetto dei carabinieri. L’arma era stata modificata ed aveva aumentato la potenza di fuoco. Insieme alla stessa sono state sequestrate anche delle munizioni.

Il tutto è stato posto sotto sequestro anche per poter eseguire ulteriori ed approfonditi accertamenti mentre l’uomo, arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Federico D'ALESSIO

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