Cronaca

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A Salerno gli Agenti della Polizia di Stato ieri hanno arrestato un 26enne per detenzione a fini di spaccio di stupefacente, è stato colto in flagranza del reato.

L'uomo, nonostante l’arresto dello scorso 29 dicembre per le stesse motivazioni, continuava con l’attività di spaccio effettuando consegne di stupefacente in varie zone della città ed in special modo nel  rione Calcedonia. Ieri mattina è stato quindi predisposto un sevizio di appostamento e, nei pressi di via Pironti, è stato fermato mentre cedeva della sostanza stupefacente in cambio della somma di 30euro ad un  tossicodipendente di 40 anni già iscritto al S.E.R.T. locale.

A seguito di perquisizione personale al 26enne venivano trovati, abilmente nascosti nei pantaloni,  ulteriori 9 involucri termosaldati contenenti cocaina nonché di un telefono cellulare usato per essere contattato dagli acquirenti.

L'uomo è ora ai domiciliari. 

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Campania in zona rossa dall’8 marzo e aumentano i controlli “interforze” sul territorio di Salerno e provincia. Nella settimana dall’8 al 14 marzo sono stati controllati:  5.829 persone, 3.376 veicoli e 2003 esercizi pubblici. 

Le persone sanzionate per mancato uso della mascherina o per spostamenti non giustificati sono state 147, mentre 11 titolari di esercizi commerciali sono stati sanzionati per mancato rispetto della normativa anticovid, di questi 3 sono stati chiusi. Alcuni bar nel capoluogo e in provincia vendevano bevande alcoliche all’interno del locale o continuavano l’attività dopo l’orario consentito che per i bar sono le ore 18: a Battipaglia è stato chiuso un circolo ricreativo e sanzionato il titolare oltre alle persone trovate all’interno. 

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Si aggirava per le strade di Polla, senza documenti, in violazione delle misure anti-covid disposte dall'ultimo DPCM, da poco entrato in Italia. Dai controlli è anche risultato positivo al coronavirus. Si tratta di un ragazzo gambiano di 27 anni individuato dalla Polizia locale nel corso delle quotidiane attività di controllo del territorio. Nei suoi confronti sono state avviate tutte le procedure di rito.

Il Comandante della Polizia Locale, Andrea Santoro, lo ha convinto a sottoporsi spontaneamente al tampone presso l'Ospedale di Polla. Tampone eseguito rapidamente grazie all'intervento del sindaco Massimo Loviso quale autorità sanitaria locale. Il ragazzo gambiano è risultato positivo al test rapido e al test molecolare. L'Amministrazione comunale si è fatta carico del problema umanitario in collaborazione con le operatrici del centro SPRAR di Polla, del quale il ragazzo non era ospite, ed ha disposto un luogo sicuro dove fargli trascorrere la quarantena, fornendogli alimenti e tutto ciò di cui ha bisogno.

Il ragazzo è stato denunciato dalla Polizia Locale perché sprovvisto di documenti, sanzionato per la violazione delle norme anticovid e segnalato all'ufficio immigrazione della Questura di Salerno per i successivi adempimenti.

“I controlli della nostra Polizia Locale hanno permesso di scovare un soggetto covid positivo che si aggirava indisturbato per Polla – ha affermato l'assessore alla Sicurezza del Comune, Vincenzo Giuliano - . Al Comandante ed ai suoi uomini va il mio plauso per la professionalità mostrata, anche in considerazione del fatto che - sebbene prontamente prenotati - non sono stati ancora chiamati a fare il vaccino anti-Covid ed operazioni come queste li espongono al rischio di contagio. Polla in ogni caso è un territorio presidiato dalle istituzioni comunali e qualsiasi comportamento illecito verrà sanzionato con determinazione”.

Antonella D'ALTO

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Stamattina, nelle province di Salerno e Napoli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, supportati dai reparti territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura – nei confronti di 5 indagati (3 in carcere e 2 all’obbligo di dimora), gravemente indiziati, a vario titolo, di “furto aggravato, ricettazione, tentata estorsione, lesioni personali, danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale”.

I provvedimenti scaturiscono da una mirata attività avviata dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Salerno nel mese di maggio 2019 sotto la direzione della Procura della Repubblica del capoluogo, finalizzata a contrastare l’incremento dei furti in abitazione.

L’indagine, svolta attraverso metodi tradizionali supportati da attività tecniche, ha permesso di individuare gli autori di una pluralità di furti in abitazione, e della successiva ricettazione del materiale rubato, in diversi Comuni delle province di Salerno, Benevento e Potenza tra settembre 2018 e settembre 2019. Cittadini di origini marocchine, con base logistica a Santa Cecilia di Eboli e condotte di vita spesso ai margini della società, dopo aver individuato i siti in seguito a sopralluoghi (principalmente abitazioni, ma anche depositi edili, capannoni agricoli, strutture ricettive, garage, etc.), vi si introducevano nottetempo impossessandosi di beni di ogni tipo: televisori, elettrodomestici, macchine agricole, utensili per l’edilizia, caldaie, veicoli, orologi, indumenti, gasolio e vini. Nei raid predatori il gruppo non ha risparmiato nemmeno il mondo dell’allevamento, prendendo di mira numerosi ovini, come accaduto nel novembre del 2018 nelle campagne di Albanella, malmenando il custode notturno che aveva tentato di opporre resistenza, e a fine luglio 2019 a Capaccio quando hanno rubato 15 agnelli verosimilmente per la ricorrenza della festività musulmana delle eid al-adha (festa del sacrificio) prevista in quell’anno nella prima decade di agosto. Particolarmente spregiudicato il modus operandi della banda che, senza particolari remore o attenzioni, operva di notte generalmente in località isolate, danneggiando infissi e protezioni e depredando confusamente qualsiasi bene potesse trovarsi all’interno delle abitazioni. Quando sorpresi, i ladri optavano per una rocambolesca fuga, travolgendo qualsiasi cosa o persona gli si parasse davanti.

Tali condotte criminali erano supportate da una rete di ricettatori della provincia di Napoli che permetteva alla banda di disfarsi della refurtiva con estrema velocità, talvolta nel corso della stessa notte del furto.

La pericolosità del gruppo si ravvisa anche nell’incendio di un’autovettura a scopo estorsivo e nell’episodio del giugno 2019 nelle campagne di Olevano sul Tusciano, quando per sottrarsi alla cattura non hanno esitato a speronare un’auto dei Carabinieri.

 

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