Cronaca

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Un altro duro colpo inferto alla criminalità salernitana. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito quattro perquisizioni domiciliari nei confronti di persone collegate ad un noto pregiudicato, F.P., arrestato lo scorso mese di aprile.

Le attività di ricerca dei militari hanno permesso di rinvenire diversi orologi di valore quali Rolex, Audemars Piguet, Bulgari e Montblancper un valore complessivo di 87.770 euro, e la somma in denaro contante di 106.650 euro, imbustata e custodita sottovuoto.

Le indagini, avviate dopo l’arresto di due mesi fa, hanno accertato come il pregiudicato custodisse il denaro e gli oggetti di valore presso le residenze delle quattro persone a lui collegate.

Il GIP del Tribunale di Salerno ha emesso un decreto di sequestro preventivo del materiale scoperto, evidenziando la concreta riconducibilità dei valori al noto pregiudicato come provento dell’attività di spaccio di stupefacenti, con l’acquisto di orologi finalizzato al reimpiego dei ricavi del traffico illecito. 

Federico D’ALESSIO

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Shock Ad Atena L. Un anziano ottantenne del posto,  perde la vita schiacciato dal proprio trattore. Secondo le prime ricostruzioni, Giovanni Iannibelli, così si chiamava l'anziano, si era recato questa mattina con il proprio motozappa in un appezzamento di terreno di proprietà sito in Contrada Caravallo ad Atena Lucana. L'allarme è scattato all'ora di pranzo, quando non vedendolo rientrare i familiari si sono recati sul posto ed hanno constatato l'accaduto. Presumibilmente l'anziano stava conducendo il mezzo, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il macchinario si sarebbe capovolto travolgendolo. Inutili i soccorsi allertati e prontamente giunti.

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incendio caseificio

Nel primo pomeriggio di oggi fiamme presso il Caseificio Di Palma a Padula Scalo. In fiamme una parte più antica della struttura con il tetto che è stato completamente distrutto. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina con gli uomini del Capo Squadra Bruno Mangieri che in brevissimo tempo sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l'area e che sono rimasti sul posto per diverso tempo per presidiare l'edificio e per effettuare le verifiche del caso. Ad intervenire sul posto anche i carabinieri della sezione forestale. Non si conoscono ancora bene le cause scatenanti dell'incendio. Fortunatamente non si registrano feriti.

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Tornano a registrarsi casi di usura nel Vallo di Diano. Il preoccupante fenomeno è stato oggetto di attività d'indagine da parte dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina al comando del Capitano Davide Acquaviva che hanno tratto in arresto un uomo 40enne di Sala Consilina, pregiudicato, colto in flagranza di reato mentre intascava denaro dalla vittima. L'operazione è frutto di un'attenta e articolata attività investigativa partita con la denuncia da parte di un cittadino valdianese.

Un 41enne infatti, dopo aver ricevuto in prestito 1000 euro dall'uomo ritenuto responsabile del reato di usura, si era visto richiedere, per estinguere il debito, un importo di 3 mila euro, a distanza di 3 mesi dalla consegna della somma prestata, applicando un tasso usuraio del 300%. Gli uomini del Capitano Acquaviva, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lagonegro hanno tratto in arresto il 40enne salese colto in flagranza di reato mentre stava intascando la somma di 200 euro dalla vittima di usura, che rappresentava una parte del ben più ampio credito usuraio.

Secondo quanto emerge pare che la vittima era già stato costretto in passato a restituire una ingente somma di denaro a fronte di un prestito di ben più ridotte proporzioni. La vittima aveva infatti denunciato ai carabinieri del caso precedente in cui aveva ottenuto dall'usuraio un prestito di 3 mila euro e, dopo 6 mesi, era stato costretto a restituire la somma di 10 mila euro. Un importo tale da costringere la vittima a provvedere all'alienazione di diversi beni proprio o dei suoi familiari.

Da qui la denuncia con i carabinieri della compagnia di Sala Consilina che hanno quindi avviato le indagini riuscendo a bloccare l'uomo pregiudicato immediatamente dopo aver intascato la somma di 200 euro dalla vittima e ad arrestarlo in flagranza di reato. A seguito dell'udienza di convalida presso il Tribunale di Lagonegro, il Giudice per le Indagini Preliminari, ha deciso di convalidare la misura della custodia cautelare, come da richiesta del Pubblico Ministero 

Anna Maria CAVA

 

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