Cronaca

Nel pomeriggio di ieri a Olevano sul Tusciano si è consumata l'ennesima tragedia familiare. Aggredita una donna che ora versa i gravi condizioni presso l'Ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno. Si tratta di un tentato omicidio con successivo suicidio che ha coinvolto una giovane coppia di 38 anni lui e 34 lei, in crisi da tempo e che si è conclusa con il tragico epilogo. Nella serata di ieri l'uomo, Massimo Salvatore, ha tentato di sgozzare la moglie Sonia Bianchi che, secondo quanto emerge, aveva lasciato al casa coniugale a causa dei frequenti litigi che si consumavano tra le mura domestiche.

Secondo una prima ricostruzione pare che il 38enne si sia recato presso l'abitazione dei genitori della donna dove si trovava e, davanti l'uscio di casa, sarebbe scoppiata l'ennesima lite a cui la 34enne aveva deciso di porre fine girandosi verso l'uscio per rientrare in casa. A quel punto l'uomo, allevatore, ha colpito la moglie alla gola con un fendente per poi darsi alla fuga e lasciandola agonizzante in una pozza di sangue. La 34enne, immediatamente soccorsa è stata trasportata presso l'Ospedale di Battipaglia dove i sanitari hanno eseguito un'angiotac per poi disporre il trasferimento presso il Ruggi d'Aragona di Salerno dove sono stati riscontrati versamenti di sangue all'altezza della cervicale ed una bolla d'aria al cervello. Le sue condizione ora sono gravi e i medici non sono al momento in grado di accertare gli effettivi danni subito. Per ciò che riguarda l'uomo, una volta fuggito, probabilmente credendo di aver ucciso al moglie si è diretto verso casa maturando l'intenzione di togliersi la vita impiccandosi.

Ed è proprio nei pressi di Via dei Canestrai in un terreno di prorpiuetà, vicino alla casa coniugale che è stato rinvenuto il corpo. Non sono ancora chiare le cause che hanno scatenato l'ira dell'uomo nei confronti della moglie anche se si ipotizza che, alla base, vi sia il movente della gelosia. Secondo il quotidiano Il Mattino, pare infatti che, l'allevatore, fosse convinto che la donna aveva deciso di lasciarlo per colpa di un altro uomo. Da qui la rabbia che lo ha poi condotto presso l'abitazione dei suoceri dove si è consumata la tragedia. La coppia, sposata di 10 anni, aveva due figli di 9 e 4 anni che, fortunatamente, al momento dell'aggressione non erano presenti.

Anna Maria CAVA

 

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