Cronaca

Operazione dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal Capitano Davide Acquaviva che, nell'ambito delle attività di controllo del territorio hanno individuato capannoni ed aree adibite a deposito di rifiuti speciali in spregio alle norme che ne regolano lo smaltimento a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Al termine degli accertamenti i carabinieri hanno denunciato due persone residenti nel Vallo di Diano. Le due persone, un 59enne e un 24enne, sono state ritenute responsabili di deposito incontrollato di rifiuti speciali, anche pericolosi, mancanza dei requisiti di agibilità igienico-sanitaria e strutturale dei luoghi di lavoro e violazione delle norme di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo quanto emerge pare che i militari della stazione di Sala Consilina, in seguito a controlli sul territorio, hanno ispezionato, insieme al personale tecnico dell'ASL, un insediamento industriale risultante dismesso. L'insediamento industriale era costituito da un capannone di capacità di 200 mc ed un'area attigua di circa 500 mq che, uno dei denunciati, utilizzava come sito di stoccaggio illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi- Circa 50 tonnellate di materiale è stato rinvenuto dagli uomini del Capitano Acquaviva tra cui materiali di risulta da demolizioni, sacchi contenenti granulati di residui di lavorazione della plastica, utensili in disuso e materiale plastico e ferroso vario. I controlli hanno inoltre portato anche ad ispezionare un altro capannone di capacità di circa 3000 mc che l'altra persona denunciata, utilizzava come deposito di attrezzature, in assenza dei requisiti igienico-sanitario, strutturale e di sicurezza.

Un'operazione che si collega con le numerose iniziativa che stanno portando avanti le forze dell'ordine per individuare eventuali illeciti a danni all'ambiente che, inevitabilmente, provocano anche notevoli danni alla salute dei cittadini. A tal proposito e per verificare eventuali danni all'ambiente derivanti dalle azioni illegali commesse dai due cittadini valdianesi, le aree sottoposte saranno oggetto di verifica e accertamenti da parte dei tecnici dell'ARPAC

Anna Maria CAVA

 

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