Cronaca

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono sempre a caccia di furbetti. Questa volta sono finite nel loro mirino alcune società della grande distribuzione alimentare di una nota famiglia di imprenditori salernitani che gestiscono una serie di supermercati nel capoluogo. Il reato contestato è sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Per evadere il fisco avevano simulato cessioni di rami d’azienda. Lo schema era ben consolidato: il “dominus di fatto” delle aziende, con la collaborazione dei congiunti, aveva “smembrato” la società, attraverso la cessione di quattro rami d’azienda ad altrettante società, sulla carta autonome, ciascuna chiamata a gestire un supermercato, tutte riconducibili al medesimo nucleo familiare. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’organigramma societario e incastrarli alle loro responsabilità. Oltre al sequestro dei beni e delle attrezzature rinvenuti nei punti vendita, per un valore di oltre 600mila euro, sono stati individuati 6 lavoratori “in nero”. Per salvaguardare la continuità lavorativa e i livelli occupazionali esistenti, oltre al provvedimento di sequestro, il GIP ha provveduto alla nomina di due amministratori giudiziari per garantire la prosecuzione delle attività commerciali.

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