Cronaca

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Sulla vicenda del Tribunale di Sala Consilina riceviamo, pubbichiamo e concordiamo con Roberto De Luca:

UOMINI E TOPI: la questione del Tribunale di Sala Consilina si configura ora come una questione di incolumità pubblica? Da Roma si ascoltino le nostre richieste!    

  Se il titolo del presente comunicato è quello del famoso romanzo di John Steinbeck, ambientato negli Stati Uniti ai tempi della grande crisi del 1929, un perché ci sarà. Gli uomini, in genere vivono nelle case, per le quali si richiede “abitabilità”. I topi, invece, quando non dimorano nelle fogne, albergano in stamberghe e in altri luoghi abbandonati, senza alcuna minima precauzione.

 E qual è la storia di questa grande crisi attuale? Il Vallo di Diano, preso nella morsa di due grandi potenze “mondiali” confinanti, Vallo della Lucania e la Basilicata, dovrà cedere il proprio Tribunale (una struttura dedicata e costruita con tutti i requisiti previsti dalle attuali norme) per via di una decisione “romana” (D.Lgs n.155/2012) che rivede la geografia giudiziaria per tagliare la spesa pubblica.

 Come già ribadito altre volte, il trasferimento del Tribunale in un’altra Regione comporterà un irreversibile impoverimento dell’intero comprensorio, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto l’aspetto sociale e culturale. Il rischio di un arretramento, anche sul piano della legalità, porrebbe non pochi interrogativi, infine, ai giovani che volessero rimanere a lavoro in questo territorio, per un futuro più prospero per tutti.

E mentre a noi “uomini” viene giustamente richiesto di dimorare in luoghi sicuri, sembrerebbe che non sia proprio così per chi dovrà dimorare nella nuova struttura messa a disposizione dal Comune di Lagonegro. Infatti, per quanto rilevato dall’ing. Petti, lo stabile che ospiterà alcuni uffici del trasferendo Tribunale di Sala Consilina non risulterebbe adeguato sismicamente. Inoltre, per quella stessa struttura mancherebbe, per quanto risulta dall’indagine tecnica dell’ing. Petti, sia il parere dell’ASL sia il parere preventivo antincendio. Eppure, anche noi cittadini potremmo essere chiamati a rendere una testimonianza o altro in queste nuove strutture. E perché qualcuno vorrebbe mettere a rischio l’incolumità dei cittadini? Perché le norme devono valere solo per alcuni a altri no?

 Per queste ragioni – e proprio perché non riteniamo di essere “topi”, ma “uomini” - la nostra Sede ha presentato, in data odierna, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina adesione all’esposto presentato dal Presidente della Sezione di Sala Consilina dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, avv. Angelo Paladino. Ci si aspetta che le legittime richieste di “uomini” possano essere ascoltate da altri “uomini” e che presto, molto presto, qualcuno da Roma (e non solo!) si svegli, affinché ci sia finalmente Giustizia in queste terre.

 Il Responsabile della Sede dott. Roberto De Luca

 

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