Cronaca


Una aggressione violenta ed immotivata quella della quale sabato scorso, intorno alla mezzanotte, è stato vittima il trentenne presidente dell'Associazione "Formiche Operaie" di Buonabitacolo Nicola Galatro. A riferirlo è lo stesso Galatro, che racconta di essere stato aggredito, senza alcun motivo, da due sconosciuti, probabilmente anch'essi poco più che trentenni e residenti nel Vallo di Diano, all'interno di un noto locale della frazione di Montesano Scalo, mentre era in compagnia della sua ragazza. Dopo una prima aggressione verbale, uno dei due giovani, sfuggito al controllo del titolare del bar, intervenuto nel frattempo per calmare gli animi, si è avventato verso Galatro colpendolo al naso con un pugno. Successivamente, approfittando della confusione e del panico, i due si sono allontanati a bordo di una macchina dal luogo dove è avvenuta la vicenda. Prima, però, Galatro aveva fatto in tempo ad avvisare i carabinieri della locale stazione di Buonabitacolo di quanto accaduto. In poco tempo, gli agenti sono riusciti a individuare la macchina e a bloccare gli aggressori. Nel frattempo, il presidente delle "Formiche Operaie" si è recato prima alla vicina clinica "Fischietti" e poi all'ospedale di Polla per farsi medicare la ferita al volto. I medici lo hanno sottoposto ad accurati controlli. Nei prossimi giorni, Galatro sarà sottoposto a un intervento per risistemare il setto nasale fratturato. Dopo le prime cure mediche, il presidente dell'associazione si è recato in caserma a Buonabitacolo per procedere all'identificazione dei suoi aggressori, che da quanto si apprende nella stessa serata avrebbero aggredito anche un immigrato, in presenza della sua famiglia. Oggi il presidente delle Formiche Operaie si è recato di nuovo in caserma per sporgere denuncia nei confronti del ragazzo che gli ha sferrato il pugno. "Questa vicenda di violenza dimostra che qualcosa, dal punto di vista sociale e culturale, non ha funzionato e continua a non funzionare nel Vallo di Diano -dichiara dopo l'aggressione Nicola Galatro – e lo dimostra il fatto che in passato si sono verificati già episodi simili. Qualcuno dovrà farsi carico di questa situazione –continua- perché non si può vivere con la paura di essere aggrediti senza alcun motivo. Spero che il territorio e le istituzioni –conclude il presidente delle Formiche Operaie- reagiscano nei confronti di queste forme involutive e devianti di comportamenti sociali".

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