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Attimi di panico ieri sera in una braceria di Eboli. Il locale è andato in fiamme, è stata necessaria l’evacuazione dei clienti che si trovano all’interno del locale

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I Carabinieri della Compagnia di Amalfi alle prime ore del mattino di ieri hanno arrestato a Pompei un 41enne rumeno per furto in abitazione.

Le indagini sono partite a seguito della denuncia-querela fatta lo scorso mese di agosto da una donna di Positano, che, rientrata a casa, aveva trovato la porta di ingresso forzata e le camere da letto a soqquadro, constatando l’assenza di alcuni monili e orologi di valore, nonché la somma contante di circa 2500 euro. Grazie ai video delle telecamere di sorveglianza della zona i militari hanno individuato il malfattore, già noto alle forze di polizia, che dalle immagini si vede si stava aggirando con fare sospetto fuori casa della sua vittima già da alcuni giorni e che il giorno del furto è rimasto in disparte, con l’abitazione a vista, in attesa che la donna lasciasse la casa, per accedervi furtivamente, riuscendo anche a distrarre il grosso cane da guardia con dei bocconcini contenenti sedativo. L’uomo è stato identificato grazie ad alcuni tratti distintivi tra cui un tatuaggio sul braccio destro ed una cicatrice sul polpaccio.

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Salerno invece hanno tratto in arresto un 37enne di Pagani, N.A., colpevole di cinque rapine a mano armata, perpetrate lo scorso mese di gennaio: quattro a Salerno e una a Castel San Giorgio, ai danni di persone in sosta nelle proprie autovetture e all’interno di esercizi commerciali. L’attività investigativa dei Carabinieri di Salerno ha permesso in breve tempo di risalire alle autovetture utilizzate per commettere i reati e identificare il soggetto.

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Nel corso della serata di giovedì scorso a San Marzano sul Sarno, i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 36enne di origine albanese residente a San Marzano sul Sarno. I militari, nel corso di un servizio di perlustrazione per la prevenzione e repressione dei reati nelle aree periferiche dei comuni di competenza, hanno proceduto al controllo di un veicolo furgonato alla cui guida vi era l’uomo, già noto alle forze di polizia. Nel corso di una conseguente perquisizione, sono stati rinvenuti, nel vano posteriore dell’automezzo, 31 involucri di marijuana del peso complessivo di 32 kilogrammi, sottoposti a sequestro. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Salerno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno scoperto due cooperative che impiegavano manodopera completamente “in nero” o con contratti di assunzione irregolari nel Cilento.

Nel primo caso, le Fiamme Gialle della Compagnia di Agropoli hanno esaminato le assunzioni di una società cooperativa locale, aggiudicataria del contratto di appalto per il servizio di salvamento sia lungo le spiagge libere sia presso numerosi stabilimenti balneari. Dal controllo, è emersa la sproporzione evidente tra i contratti stipulati con i gestori degli stabilimenti ed i lavoratori in carico. I militari, dopo aver ascoltato sia i dipendenti che i titolari dei lidi, hanno accertato che tutti i bagnini, per lo più studenti universitari con il brevetto di salvataggio, venivano sottoposti a turni di lavoro molto pesanti, in alcuni casi anche di 50 ore settimanali, a fronte di una busta paga rilasciata mediamente per 20 ore settimanali. Inoltre, non venivano loro garantite le ferie ed i riposi previsti dal contratto di categoria. Dei 35 lavoratori controllati, ben 5 sono risultati completamente in nero. L'Ispettorato del Lavoro provvederà al calcolo ed al recupero dei contributi non versati, su un totale di 3.700 ore di lavoro “in nero” prestate dagli altri 30 dipendenti e a determinarne la sanzione,

Nel secondo caso, i militari della Tenenza di Marina di Casal Velino hanno controllato una cooperativa sociale dedita all’assistenza agli anziani, anch’essa con un numero molto ridotto di lavoratori formalmente assunti. Difatti, la cooperativa si avvaleva delle prestazioni lavorative di numerosi soggetti impropriamente inquadrati con la qualifica di “socio volontario”, ai quali “formalmente” veniva corrisposto un semplice rimborso spese, ma che in realtà ricevevano pagamenti in contanti, riuscendo così a conseguire un ingente risparmio sul costo del personale e sui contributi da versare. Al termine del controllo, 7 soci sono stati riqualificati come lavoratori dipendenti; anche in questo caso, la cooperativa è stata segnalata all’Ispettorato Territoriale di Salerno per l’utilizzo di manodopera in nero e per i pagamenti effettuati in contanti.

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