Cronaca

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Questa mattina la Guardia Costiera di Salerno è stata impegnata in una complessa operazione contro della pesca illegale, nelle acque antistanti il litorale del Comune di Eboli. Gli uomini della Capitaneria di porto hanno sorpreso, in località Foce Sele, un pescatore sportivo intento ad utilizzare un attrezzo non consentito. Gli è stata dunque irrogata una sanzione amministrativa dell’importo di mille euro ed è stata sequestrata una rete da posta di circa 800 metri.

Contestualmente, i militari impiegati a bordo della motovedetta hanno rinvenuto, sempre nelle acque antistanti il Comune di Eboli, attrezzi da pesca del tipo “nassa” e una rete di circa mille metri non segnalati. In questo caso, oltre al sequestro degli attrezzi, è stata redatta una denuncia penale contro ignoti per inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione. Il pescato rinvenuto è stato dichiarato non idoneo al consumo umano dal personale dell’Azienda Sanitaria Locale e destinato alla distruzione.

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Ieri sulla SS166, tra Roccadaspide e Castel San Lorenzo, c’è stato un brutto incidente stradale in seguito al quale ha perso la vita una donna. Si è salvato il marito che era in auto con lei.

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Un uomo riverso in un canale di scolo con traumi lacero-contusi causati, probabilmente, da un’aggressione è stato trovato ad Eboli. Potrebbe essere lo stesso che da diversi giorni era ricercato perché resosi responsabile di molestie ai danni di diverse prostitute. Stanno indagando i Carabinieri 

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Atti persecutori e violenza sessuale, sono i reati di cui è accusato un ventinovenne salese e per i quali i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva, lo hanno messo ai domiciliari.  

Il copione è quello classico dell’uomo che non si rassegna alla fine di una relazione sentimentale e comincia quindi a perseguitare la ex, in questo caso una 20enne del comprensorio.

Le indagini, condotte dai militari delle Stazioni di Caggiano e Sala Consilina, hanno permesso di ricostruire numerosi episodi di violenza e azioni persecutorie, comprese minacce, ingiurie e lesioni, protratte nel tempo. Da quando, nel 2017, era terminato il loro rapporto.

La vicenda si tinge di ulteriore drammaticità quando la vittima racconta di aver addirittura subito una violenza sessuale da parte dell’uomo e di aver volontariamente interrotto la gravidanza che ne era seguita.

È il secondo episodio di violenza di genere che si verifica sul territorio in pochi giorni. È di qualche giorno fa la notizia di una donna di Caggiano che negli ultimi tempi aveva subito violenze e minacce da parte del marito, fermato nei giorni scorsi dai Carabinieri, intervenuti su segnalazione dei vicini, mentre stava sfasciando casa e malmenando moglie e suocero.

Continua senza sosta l’azione di contrasto alla violenza di genere da parte dell’Arma e della Procura di Lagonegro in tutto il comprensorio valdianese. Attività sul campo unite a momenti di sensibilizzazione sul tema e ad azioni di prossimità dei Carabinieri nei confronti delle vittime vulnerabili.

Rosa ROMANO

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