Cronaca

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Era stato rubato nel 2018 ed è stato rinvenuto ora dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina diretti dal capitano Davide Acquaviva a Teggiano, in possesso di un giovane marocchino. Si tratta di un autocarro che i militari della stazione di Teggiano, nell'ambito delle operazioni di controllo del territorio, ed in particolare nelle campagne del Vallo di Diano hanno fermato  per i controlli di routine, in località Prato Perillo di Teggiano, un 32enne marocchino alla guida di un furgoncino adibito al trasporto di legna. Il mezzo era privo di targa e i carabinieri insospettiti hanno dato il via a controlli sul mezzo.

A seguito verifiche è stato accertato che il mezzo era oggetto di un furto consumato nel gennaio del 2018 in provincia di Avellino e precisamente era stato trafugato da un'officina sita a Montoro Superiore da dove era partita la denuncia. Il furgone era stato trafugato insieme ad utensili da lavoro ed altri automezzi. Accertata quindi la provenienza illecita del FURGONCINO, gli uomini del Capitano Acquaviva, hanno disposto il sequestro del veicolo che sarà restituito al elgittimo proprietario mentre per il 32enne marocchino è scattata la denuncia per ricettazione. Intanto proseguono le indagini per risalire agli autori del furto e per capire la provenienza dello stesso  

Anna Maria CAVA

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Un 32enne di origini marocchine è stato denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina per ricettazione di autoveicoli. I militari della Stazione Carabinieri di Teggiano lo hanno sorpreso in località “Prato Perillo” alla guida di un autocarro, utilizzato per il trasporto della legna, privo di targa. Dagli accertamenti effettuati il veicolo era risultato provento di un furto consumato circa un anno fa (gennaio 2018) in un’autofficina di Montoro Superiore (Avellino). In quell’occasione erano stati asportati diversi utensili e mezzi di lavoro. Sono in corso ulteriori indagini da parte dei Carabinieri intanto il camion è stato sequestrato e verrà restituito al legittimo proprietario.

 

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Primi sviluppi per il traffico di sostanze stupefacenti a Campagna, sgominato nel giugno del 2017. Ieri si è tenuta l’udienza al Tribunale di Salerno, dove il Pm Rocco Alfano ha chiesto la condanna degli imputati per complessivi 100 anni. Si attende ora la sentenza del processo contro i 21 indagati. Tra gli uomini coinvolti anche uno di San Pietro al Tanagro.

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Primi sviluppi per il traffico di sostanze stupefacenti a Campagna sgominato nel giugno del 2017. Ieri si è tenuta l’udienza al Tribunale di Salerno, dove il Pm Rocco Alfano ha chiesto la condanna degli imputati per complessivi 100 anni. Tra gli uomini coinvolti anche Angelo Ciro Tierno di San Pietro al Tanagro, per cui sono stati chiesti 1 anno e 9 mesi di reclusione.

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