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Prima udienza a Salerno per il processo a carico dell'ex sindaco di Eboli Massimo Cariello chiamato a rispondere di abuso d'ufficio e corruzione.

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Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura detentiva domiciliare nei confronti di due fratelli, imprenditori salernitani, che gestivano una rete di supermercati in città.

I due sono stati arrestati ed accusati dei delitti di bancarotta fraudolenta per distrazione patrimoniale, correlati al fallimento di numerose società riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale. Tali società avevano accumulato debiti insoluti per oltre 50 milioni di euro, tra cui debiti tributari per oltre 28 milioni. La distrazione ha avuto ad oggetto beni e liquidità per circa 10 milioni di euro da società poi lasciate fallire.

Si trattava di un’importante realtà imprenditoriale nella città di Salerno. Negli anni, infatti, gli indagati erano arrivati a gestire contemporaneamente anche 20 supermercati, impiegando fino a 150 lavoratori dipendenti. Ben rodato il sistema attuato nel tempo per continuare l’attività dei punti vendita nonostante l’insolvenza, con passaggi di proprietà tra società formalmente distinte, ma sempre riconducibili al medesimo gruppo familiare. Sino all'arresto di oggi, che mette la parola fine alla vicenda.

Federico D'ALESSIO

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I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, nei giorni scorsi, hanno notificato il decreto di fermo del pubblico ministero nei confronti di un 21enne domiciliato a Polla, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di estorsione, rapina e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

Il fermo rappresenta l’epilogo dell’attività investigativa condotta dal nucleo operativo e radiomobile della Compagnia salese e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro che ha consentito di cristallizzare, anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, una serie di richieste estorsive condotte dall’uomo nei confronti di un imprenditore del Comune di Atena Lucana. Durante uno degli incontri, l’estorsore aveva minacciato la vittima con una pistola e poi con un tirapugni. Le investigazioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare a carico del pregiudicato il tirapugni ed un coltello.

Il gip del Tribunale di Lagonegro, in sede di convalida, ha disposto la custodia cautelare in carcere condividendo cosi le risultanze investigative e la tesi sostenuta dall’accusa. L’uomo, dopo le formalità di rito, é stato portato nella casa circondariale di Potenza.

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Arresti nelle province di Salerno, Napoli, Firenze e Cosenza. 47 le persone coinvolte, ritenute responsabili, a vario titolo, di due associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsioni. L’attività d’indagine della Squadra Mobile di Salerno aveva evidenziato, in particolare, l’esistenza di illecite introduzioni all’interno della Casa circondariale locale di apparecchi cellulari oltre che sostanze stupefacenti da commercializzare nell’ambito della stessa struttura carceraria.

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