Cronaca

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Ieri i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato 30 piante di cannabis oltre a circa 800 grammi tra hashish e marijuana e arrestato un 40enne di San Mango Piemonte.

I Baschi Verdi hanno individuato, dopo mirati sopralluoghi, un’abitazione adibita alla coltivazione illegale. Il fogliame di dubbio aspetto spuntava dal giardino, nonostante l’accorgimento di mimetizzare la piantagione con altre piante dalle forme simili alla canapa indiana. Allora è scattata la perquisizione dell’appartamento e delle relative pertinenze con l’ausilio di un’unità cinofila. Sono stati trovati anche bilancini e bustine di cellophane utilizzati per la pesatura ed il confezionamento della droga.

Gdfcane

Il responsabile è agli arresti domiciliari con l’accusa di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Risulta aver presentato anche la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, che gli è stata però rigettata.

Solo qualche settimana fa, sempre i militari della 1a Compagnia di Salerno avevano scoperto e sottoposto a sequestro, in un rudere abbandonato a Pontecagnano Faiano, 90 piante di marijuana che, immesse sul mercato dello spaccio “al minuto”, avrebbero fruttato circa 100 mila euro.

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É lutto cittadino Camerota. Tutta la comunità sta piangendo Federico Giuliani, il farmacista 31enne che ieri sera ha perso la vita in un incidente stradale. I funerali si terranno questa sera alle ore 19 nella chiesa di Sant’Alfonso a Marina di Camerota. Il grave incidente stradale è avvenuto intorno alle 21 nel centro costiero cilentano. Il ragazzo era a bordo della sua moto quando si è schiantato contro un muro, trasferito in codice rosso all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania è morto dopo poco. La dinamica è al vaglio dei carabinieri della stazione di Marina di Camerota

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Attimi di paura a Sassano in loc. San Rocc nella tarda mattinata di oggi. Un uomo di circa 50 anni è uscito in strada creando una situazione di panico tra i residenti della zona e i passanti. L'uomo pare infatti fosse anche armato di un oggetto pesante spaventando le persone che si trovavano in quel momento nella zona. Immediato l'intervento del personale della Polizia Municipale e dei sanitari che hanno fermato l'uomo e lo hanno preso in cura. Sul posto anche i carabinieri. Fortunatamente pare che non si registrino feriti. Sono in corso di valutazione provvedimenti a tutela della persona

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Ieri, 8 luglio, a Montecorvino Rovella è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia un 36enne pluripregiudicato, M.C., ritenuto responsabile di concorso in sequestro di persona, lesioni aggravate e rapina ai danni di un 43enne di Pontecagnano.

I fatti risalgono al 24 novembre 2019 quando i Carabinieri di Giffoni Valle Piana, allertati, trovarono al poligono di tiro di località Colle della Maddalena un uomo nudo con evidenti segni di tumefazione al viso e varie fratture facciali. Raccontò ai militari che la sera precedente era stato aggredito da 3 o 4 individui, di cui non riuscì a fornire elementi identificativi se non l'accento straniero di alcuni. Disse di essere stato sorpreso alle spalle nel mentre camminava a piedi (in Via Picentia) a Pontecagnano e che i malviventi lo avevano pestato violentemente, con calci e pugni, per poi rinchiuderlo in un’autovettura e trasportarlo al poligono dove era stato completamente denudato, ancora pestato a sangue ed abbandonato; derubato degli indumenti, degli effetti personali e del telefono cellulare.

Dai filmati di videosorveglianza del poligono i Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana individuarono l’automobile usata, una Mercedes modello ML270 di colore grigio con targa bulgara. Da qui l’identificazione del proprietario, il 36enne arrestato ieri, quale uno dei protagonisti del pestaggio. La sera del 25 novembre, i militari controllarono il veicolo, alla cui guida vi era il proprietario, e lo sequestrarono. Nonostante il tentativo di lavare l’auto all’indomani dell’aggressione, furono rinvenute tracce ematiche nel vano portabagagli. Tracce il cui profilo genetico concordava perfettamente con quello della vittima.

Proseguono intanto le indagini per risalire ai complici e al  movente, sul quale la vittima ha offerto scarsa collaborazione, ma che i Carabinieri riconducono presumibilmente ad ambienti delinquenziali.

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