Cronaca

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Operazione dei carabinieri della Compagnia di Eboli che nel corso di operazioni antidroga hanno individuato e fermato 3 persone, un 49enne di Campagna e due giovani di Eboli e Campagna, sull'Autostrada A2 del Mediterraneo mentre erano intendi a scambiarsi la sostanza stupefacente.

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venezuela crisi ok

La comunità italo-venezuelana chiede l'intervento del Presidente della Repubblica a seguito della decisione assunta dal Governo italiano di non aderire alla proposta dell'Unione Europea vanificando di fatto quanto fatto dagli stati membri che chiedevano l'indizione di elezioni democratiche o, in alternativa, il riconsocimento di Juan Guaidò presidente ad interime del Venezuela.

Essendo richiesta l'unanimità, il Governo italiano che, con il voto contrario del minsitro degli esteri nella linea tracciata dal Premier Conte, ha di fatto bloccato lintera Europa sul riconscimento di Guaidò. Una decisione che ha spinto la comunità Italo-Venezuelana a chiedere l'intervento diretto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nella lettera gli italo venezuelani ricordando la loro comune appartenenza e legame con le terre del Venezuela e dell'Italia manifestano la loro perplessità sulla posizione assunta dal Governo.

Chiediamo al Governo Italiano di aderirsi alle decisioni dell'Unione Europea per contribuire così al riconoscimento costituzionale di Juan Guaido come presidente ad interim, nominato dall'Assamblea Nazionale, l'unico organo legalmente costituito in Venezuela e con il potere di esercitare il suo incarico per indire prossime elezioni in Venezuela, come ordinato dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, una volta rinnovati i poteri pubblici scaduti da lunga data.

Il testo della lettera al Presidente della Repubblica dalla comunità Italo- Venezuelana in Venezuela

Illustrissimo presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella,

ci rivolgiamo a Lei nel suo ruolo di super partes, primo cittadino dello Stato Italiano e rappresentante di tutti gli italiani in Italia e nel mondo, quindi anche degli oltre 150.000 italiani in Venezuela.

Interpreti di quella che è un’opinione e un sentimento diffuso nelle principali organizzazioni e persone che compongono la comunitá ítalo venezuelana,costituita da piu di 2 milioni di italici venezuelani, vogliamo far sentire la nostra perplessitá sulla posizione presa dal Governo Italiano nelle ultime ore nei riguardi della delicata situazione del Venezuela.

La Comunitá Italo Venezuelana, identificata nei valori e tradizioni italiane è,allo stesso tempo, fortemente identificata con quella venezuelana. E come cittadini venezuelani viviamo e ci identifichiamo con l’85% dei venezuelani che oggi chiede un cambio del suo sistema político dentro le norme democratiche previste nella costituzione del Venezuela.

Chiediamo al Governo Italiano di aderirsi alle decisioni dell'Unione Europea per contribuire così al riconoscimento costituzionale di Juan Guaido come presidente ad interim, nominato dall'Assamblea Nazionale, l'unico organo legalmente costituito in Venezuela e con il potere di esercitare il suo incarico per indire prossime elezioni in Venezuela, come ordinato dalla Costituzione della Republica Bolivariana del Venezuela, una volta rinnovati i poteri pubblici scaduti da lunga data.

Cronaca

Un caso di Violenza domestica ad Auletta ha reso necessario l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina che hanno arrestato un 51enne per reati di violenza di genere. La vicenda risale a diversi giorni fa quando una donna, di 40 anni si è rivolta ai militari del Capitano Davide Acquaviva per denunciare il marito a seguito di un'azione violenta dello stesso.

I carabinieri hanno quindi dato vita ad intense indagini ed accertamenti da cui è scaturito che l'uomo, incensurato, già in passato si era reso spesso responsabile di azioni violente con casi di maltrattamenti in famiglia, sfociati in percosse e ingiurie scaturiti da futili motivi, arrivando anche a minacce con l'uso di armi nei confronti della donna. Una infinita serie di condotte violente dell'uomo che pare si siano prolungate un lunghissimo periodo. Pare infatti che i maltrattamenti si siano succeduti nell'arco di circa 15 anni, quindi si dal 2003. In seguito a quanto emerso nel corso delle indagini, gli uomini del Capitano Acquaviva, hanno quindi dato seguito alla misura cautelare su disposizione del Tribunale di Lagonegro.

Il 51enne è stato allontanato dalla casa familiare ed, inoltre è stato disposto anche il divieto di avvicinamenti nei luoghi frequentati dalla donna. I casi di violenza tra le mura domestiche, quindi, continuano ad essere al centro dei dibattiti di attualità anche nei territori della provincia di Salerno, con i militari dell'arma che intensificano i controlli a tutela dell'incolumità di quanti purtroppo subiscono tali violenze ma anche per prevenire e sensibilizzare sul tema. 

Anna Maria CAVA

 

Cronaca

Nel Cilento un carabiniere è stato pestato a sangue da due extracomunitari sorpresi a rubare. È partita la caccia all’uomo mentre il militare si trova ricoverato al San Luca di Vallo della Lucania.

 

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