Cronaca

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La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, sta eseguendo dieci ordinanze di custodia cautelare personale ed un provvedimento di sequestro preventivo di beni, 1.600.000 euro, nei confronti di soggetti indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale internazionale

Ulteriori dettagli dell'operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, presieduta dal Capo dell'Ufficio, Dott. Antonio Centore.

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Anche il capogruppo consiliare del PD al comune di Eboli Pasquale Infante tra gli indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla DDA di Salerno che ieri sono stati raggiunti da provvedimenti di arresti domiciliari con accuse che vanno dallo sfruttamento e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, passando per tratta di persone fino anche a reato di riduzione in schiavitù.

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Maxi operazione all’alba di questa mattina effettuata dai carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno e in collaborazione con i Comandi di Pistoia e Matera per l’esecuzione di 35 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori con o senza permesso di soggiorno, riduzione in schiavitù, tratta di persone con l'aggravante del reato transnazionale.

Dalle indagini partite nel 2015, è emerso che, un gruppo di persone, erano dedite allo sfruttamento dei migranti in aziende agricole. Le persone venivano reclutate nei paesi d’origine tra coloro che erano disposti a pagare somme che vanno dai 5mila ai 12 mila euro per permessi di soggiorno.

Una volta in Italia, con regolare visto che veniva concesso attraverso una richiesta nominativa di assunzione avanzata da imprenditori collusi, veniva rilasciato permesso per attesa occupazione con durata di 12 mesi rispetto ai 6 mesi previsti per lavoro stagionale, per poi essere avviati ai lavori nei campi con la promessa di una futura regolarizzazione.

In un caso è stato anche accertato il reato di riduzione in schiavitù, in quanto una vittima è stata privata del passaporto e sottoposta a violenza e minacce, costretta a lavori massacranti come bracciante agricola senza retribuzione. Il volume d’affari dell’organizzazione è stato stimato in 6 milioni di euro per la sola gestione die permessi di soggiorno dal 2012, esclusi i proventi derivanti dal reato di caporalato.

Dei 35 indagati destinatari delle misure cautelari, 8 non sono stati rintracciati e nei loro confronti continuano le ricerche.

 

Questa mattina la conferenza stampa del Procuratore Luca Masini. 

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Un 25enne del Vallo di Diano già noto alle Forze dell’Ordine è stato arrestato nella notte dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Davide Acquaviva, per violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Durante la notte, i militari della Stazione di Polla, con il supporto della Sezione Radiomobile, hanno sorpreso il giovane mentre stava partecipando a dei festeggiamenti presso un ristorante locale, non rispettando la misuradi prevenzione cui era sottoposto, perché trovato fuori dal comune di residenza e fuori dalla propria abitazione in orario non consentito.
E’ stato dunque sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria di Lagonegro.

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