Cronaca

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Il presidente della prima sezione del TAR Basilicata ha respinto l’istanza di sospensione delle attività di trasloco dal Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro che era stata presentata dal sindaco da alcuni avvocati del foro salese. La richiesta avanzata riguardava la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti del Presidente del Tribunale di Lagonegro e del Comune di Lagonegro che avevano dato il via alle operazioni di trasloco dei fascicoli e degli arredi nella struttura accorpante. Dunque istanza cautelare non concessa “perché –si legge nel decreto del presidente del Tribunale di Lagonegro- alla luce della certificazione di agibilità ed igienico sanitaria versata in atti, i pregiudizi gravi lamentati in ricorso non trovano riscontro documentale alcuno”.  Non si tratta ancora della decisione definitiva nel merito del ricorso presentato dagli avvocati salesi, visto che  la questione sarà trattata dal collegio del TAR nella camera di consiglio fissata per giovedì 17 Ottobre. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, sembrerebbe proprio che la decisone possa rappresentare soltanto una formalità scontata. Anche perché gli avvocati di Sala Consilina, convocati ieri a Potenza dal Presidente del TAR per discutere del ricorso, sono rimasti allibiti di fronte al trattamento subito. Non è stato nemmeno possibile ottenere copia delle certificazioni prodotte da Lagonegro, tanto che l’avvocato Angelo Paladino, ospite questa mattina degli Studi di Uno Tv, non esita a lanciare accuse molto gravi e parla di muro di gomma: “Ora capisco come in Basilicata –dice tra le altre cose Paladino- si sia potuta verificare una vicenda come quella di Elisa Claps”. Ascoltiamolo

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Santa Marina, caso di presunto stalking: il Tribunale del Riesame di Salerno ha annullato il provvedimento restrittivo che era stato emesso nei confronti di un 50enne del posto, accusato appunto di stalking. Ci dice tutto Lorenzo Peluso

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Vallo di Diano, continuano i capillari controlli attivati dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina contro i reati predatori. Nella giornata di ieri i militari dell'arma hanno scoperto, occultati in una zona boschiva di Sassano, un passamontagna e dei proiettili; questa mattina invece a Sala Consilina un cittadino rumeno è stato deferito per aver effettuato un allacciamento abusivo all'Enel nella sua abitazione

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NEL VIDEO SERVIZIO LE IMMAGINI DEI LAVORI IN CORSO QUESTA MATTINA PRESSO IL TRIBUNALE DI LAGONEGRO

Si recano al Tribunale di Lagonegro per lavorare e finiscono all'Ospedale a causa dei lavori in corso. Certo non è il modo migliore per essere accolti nella struttura accorpante lagonegrese quanto capitato questa mattina da 2 avvocati dell'Ordine di Sala Consilina, Carmela Garone di Montesano e Michele Galiano di Sala Consilina, ai quali i lavori in corso presso il Tribunale di Lagonegro hanno causato attacchi molto forte di asma e crisi respiratorie. Sembra un bollettino di guerra e non il racconto di una semplice mattinata di lavoro degli avvocati del foro di Sala Consilina, che però davvero sono stati costretti al ricovero presso il pronto soccorso del locale Ospedale. Entrambi vittime dei lavori in corso: in particolare, grave quanto accaduto all'avvocato Carmela Garone di Montesano, che ha passato davvero un brutto quarto d'ora ed ha rischiato anche qualcosa di peggio quando la sua predisposizione alle allergie è stata violentemente sollecitata dalla polvere e dai materiali ferrosi dispersi nell'aria a causa dei lavori in corso. Gli operai –da quanto si apprende- stavano effettuando delle saldature ma anche il taglio di alluminio ed altri materiali ferrosi, tutto a dimostrazione di come nella struttura accorpante di Lagonegro i lavori non siano stati affatto completati nei tempi stabiliti come più volte sbandierato. Insomma davvero un cantiere aperto, che questa mattina ha rischiato di costare molto caro all'avvocatessa di Montesano, che proprio a causa delle particelle di ferro e alluminio diffuse nell'aria a causa dei lavori in corso è stata vittima di una fortissima crisi respiratoria, non riuscendo più ad inspirare ossigeno. Momenti drammatici nei quali l'avvocato è stata soccorsa dai colleghi di Sala Consilina e condotta presso il locale ospedale, dove i sanitari hanno dato immediatamente il via ad una terapia a base di flebo e cortisone. Nello stesso Ospedale, a breve distanza di tempo, è giunto anche l'avvocato Michele Galiano di Sala Consilina, vittima (seppur fortunatamente in modo più lieve) della stessa problematica causata dalle particelle respirate nella struttura del tribunale, con conseguente crisi respiratoria. Insomma se il buon giorno si vede dal mattino, non c'è proprio da stare allegri o da essere ottimisti per le conseguenze dell'affrettato accorpamento tra i Tribunali di Lagonegro e Sala Consilina.

Antonio Sica

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