Cronaca

Cronaca

Tutti a processo i 45 indagati, tra cui anche il consigliere del PD Pasquale Infante nell’ambito dell’inchiesta sul caporalato nella Piana del Sele. Il 18 marzo scorso l’emissione delle misure cautelari, ora è arrivata la decisione del Tribunale di Salerno per il rinvio a giudizio.

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Percepiva dal 2014 la pensione del nonno morto. È successo a Oliveto Citra e a scoprire la truffa i finanziari del comando di Eboli. Hanno quindi dato esecuzione ad un sequestro preventivo per equivalente pari a 66mila euro. Le indagini hanno permesso di appurare che il raggiro è stato possibile approfittando del fatto che a Campagna, Comune dell’ultima residenza del nonno deceduto, nessun funzionario avesse provveduto a comunicare l’avvenuto decesso dell’uomo attraverso il sistema informatizzato Alphasoftware. Intanto l’indagato aveva completamente svuotato il conto corrente cointestato. E i militari hanno quindi sequestrato, per equivalente, quote societarie, un autoveicolo e le poche disponibilità finanziarie

Cronaca

La abitudine, perché di abitudine si tratta, all’inciviltà che si manifesta con l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico è un’erba cattiva difficile da estirpare. È tra i reati ambientali più frequentemente segnalati, almeno da queste parti.

L’ultimo episodio si è manifestato a Monte San Giacomo ieri sera, come dimostrano le foto della vicesindaco, Angela D’Alto, pubblicate sulla sua pagina Facebook. Sulla SP72 qualcuno ha pensato di lasciare due sacchetti, con contenitori per cibo da asporto, a giacere nel bel mezzo della strada.

“Mi sono imbattuta – scrive – in quelli che a prima vista sembravano due pietre e invece erano due sacchetti di rifiuti. Speriamo, attraverso il contenuto, di individuare e multare i responsabili, come già avvenuto in passato. Sono gesti che denotano una grande inciviltà, oltre a costituire un potenziale pericolo. Tutti paghiamo affinché i nostri rifiuti vengano ritirati porta a porta e smaltiti correttamente, quindi è veramente uno sfregio gratuito lanciare sacchetti dal finestrino di un’auto. Un paese che distrugge la propria natura, distrugge se stesso”. 

Non si tratta, in questo caso, di una discarica a cielo aperto a cui purtroppo si è abituati. Anche a Monte San Giacomo. Ma non è meno grave. È un piccolo gesto di quotidiana decadenza. Misura un diffuso disconoscimento del valore dell’ambiente il cui rispetto resta una sfida culturale purtroppo ancora da cogliere compiutamente e lontana dall’essere vinta. Non ci sono politiche di sensibilizzazione e servizi puntuali di ritiro porta a porta che tengano. A chi si chiede perché, non è dato avere una risposta. Resta, per i tanti cittadini dotati di senso civico e sensibilità ai temi ambientali, la speranza di punizioni sicure ed esemplari per chi si macchia di tali reati.

Rosa ROMANO

Cronaca

Nel pomeriggio di ieri incendio in un vivaio con le fiamme che hanno distrutto due serre. Disagi per i cittadini che vivono nelle vicinanze e danni ingenti per i proprietari. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche il consigliere comunale delegato alla sicurezza

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