Cronaca

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La crisi si sa aguzza l'ingegno in particolare di malfattori e malviventi, sempre a caccia di "polli" da spennare e di soldi più o meno facili da ottenere in modo illegale. Lo sanno bene le Forze dell'Ordine ed in particolare i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che negli ultimi mesi hanno incrementato i controlli in particolare contro una delle facce della criminalità forse meno "cruenta" dal punto di vista della violenza fisica, ma di certo in questo periodo altrettanto devastante per le conseguenze delle sue azioni: quella dei borseggiatori. Una piaga da sempre presente in particolare nei luoghi affollati, come mercati, fiere e feste di paese, ma che forse proprio a causa della crisi ha vissuto negli ultimi tempi un ritorno di fiamma, ai danni in particolare degli anziani. Alcuni casi sono stati segnalati negli ultimi tempi anche al mercato settimanale di Sala Consilina o nelle sue vicinanze, l'ultimo dei quali giovedì scorso con una signora che si è vista alleggerire la sua borsa di documenti, bancomat e di circa 130 euro. Un borseggio effettuato in modo professionale, visto che la signora non si è accorta di nulla finchè, verso le 11,00, al momento di effettuare un pagamento ha trovato la sua borsa aperta e parte del suo contenuto svanito. Ovviamente su quanto accaduto indagano i Carabinieri, che in ogni caso negli ultimi tempi hanno ulteriormente rafforzato la loro presenza proprio in occasione del mercato salese. E dai militari dell'Arma arrivano alcuni preziosi consigli da seguire per evitare spiacevoli sorprese, soprattutto rivolti alle persone più anziane in procinto di recarsi in luoghi affollati e caotici come il mercato settimanale. Il primo è quello di non tenere tutti i propri soldi contanti in un unico portafogli, ma di diversificare i "contenitori". Poi –fanno sapere i militari dell'arma- in particolare quando ci si reca al mercato, è opportuno portare con se solo le somme di denaro che si ritengono necessarie. Da evitare assolutamente, per esempio, il ritiro della propria pensione seguito da una passeggiata al mercato settimanale. E' inoltre opportuno lasciare a casa tessere bancomat, carte di credito e simili, anche perché di certo non saranno utilizzate al mercato, ed inutile anche portare con sé tutti i propri documenti: basta una patente o una carta d'identità, ed in questo modo si potranno evitare noiosissime procedure burocratiche per il loro duplicato se proprio il peggio dovesse capitare. Ovviamente per le signore è consigliato tenere le proprie borse costantemente sott'occhio e sotto custodia. Un altro campanello d'allarme che segnala il pericolo "borseggio" può essere rappresentato dalla presenza di "zingari" con bambini in braccio. Di solito agiscono in gruppo: la madre con il bambino in braccio distrae la potenziale vittima con la richiesta di elemosina, e nel contempo i complici prima la accerchiano e poi la "alleggeriscono". Anche in prospettiva di alcune importanti scadenze ormai alle porte, come il pagamento delle tredicesime, i militari dell'arma invitano dunque alla massima attenzione, ed a seguire quelle norme di prudenza e di buon senso che possono aiutarci a trascorre delle festività natalizie più serene.

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Il cadavere di una donna di 48 anni di orgini bulgare, è stato trovato questa mattina in una zona di campagna a Vallo della Lucania. A dare l'allarme è stata una telefonata anonima ai Carabinieri. Sul posto indicato nella telefonata sono giunti i militari dell'arma che hanno scoperto il cadavere. Sul posto sono giunti il medico legale e il magistrato di turno della Procura di Vallo della Lucania per verificare se la donna sia stata uccisa. Non si esclude che possa essere stata investita da un'auto pirata

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Due donne del Territorio degli Alburni sono state tratte in arresto dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Salerno, con l'accusa di abusi sessuali su minori. Le donne di 27 e 29 anni residenti nel territorio tra Ottati e Sant'Angelo a Fasanella, adescavano tramite Social Network adolescenti, anche del Vallo di Diano di età inferiore ai 14 anni, e li convincevano ad avere rapporti sessuali, che avvenivano solitamente a casa di una delle due donne. Le indagini sono partite a seguito della denuncia dei genitori di un dei giovani che, avendo notato atteggiamenti insoliti nel figlio che alla fine è crollato rivelando tutto. A seguito della denuncia sono immediatamente scattate lunghe e serrate indagini che, a seguito anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, e dopo aver ascoltato, assistiti dagli psicologi, i giovani coinvolti, che hanno identificato le due donne. Il Gip del Tribunale di Salerno ha quindi emesso le misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti delle donne, una nubile e una sposata, su richiesta del PM Elena Guarino.

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“Subito la progettazione esecutiva per la messa in sicurezza dei valloni Vadurso e Forcina che causarono l'alluvione della Frazione di Teglia del 7 ottobre 2011 nei comuni di Buccino e San Gregorio Magno”. La senatrice Angelica Saggese accoglie l’appello lanciato attraverso le telecamere di Uno Tv dagli abitanti della frazione di Teglia, nel territorio di San Gregorio Magno ed ai confini con quello di Buccino, che in occasione del secondo anniversario dell’alluvione avevano manifestato la loro preoccupazione ed il loro sconcerto per il ritardo negli interventi di messa in sicurezza dell’area, e per l’impossibilità di ottenere anche un minimo risarcimento per i danni subiti. Un appello che non è rimasto inascoltato dalla senatrice Saggese, che ha dato il via ad una serie di azioni per affrontare l’allarme rosso che deriva dalla precarietà idro-geologica di tutta la zona, ed in particolare dei valloni che dopo l’alluvione versano in condizioni sempre più precarie, ancora ostruiti da pietre e detriti. Ora una soluzione che potrebbe arrivare secondo la senatrice del PD grazie alle misure finanziarie assunte dal Governo Letta, in seguito alle quali la Giunta Regionale Campana ha approvato i provvedimenti di accelerazione della spesa per i fondi Europei 2007/2013, per i quali la quota di cofinanziamento è bassa ed al di fuori del Patto di stabilità. “Saranno però ammessi a finanziamento solo i progetti cantierabili –spiega la Saggese- ed ecco perché occorre fare in fretta nel predisporre la progettazione esecutiva dell'intervento di messa in sicurezza dei valloni che causarono l'alluvione della Frazione di Teglia. I danni furono ingenti per i beni pubblici e privati –continua la Senatrice- e nessun risarcimento per gli alluvionati è ancora arrivato a distanza di 2 anni. Solo per un caso fortuito non vi furono vittime, non possiamo perciò consentirci di abbassare la guardia, è già passato troppo tempo”. Saggese sottolinea come la  frazione di Teglia, posta ai piedi del Monte Melara, resta ancora un’area ad alto rischio idrogeologico e che ogni pioggia può essere causa di nuove devastazioni. La questione va quindi posta con assoluta decisione e senza temporeggiamenti di sorta. “Già sabato scorso –rende noto la senatrice- ho avuto un primo incontro con il Sindaco di Buccino Nicola Parisi ed il presidente della Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele Giovanni Caggiano e altri ne seguiranno con gli amministratori del Comune di San Gregorio Magno, per discutere insieme sulle azioni comuni da intraprendere”. Insomma un’iniezione di fiducia e di speranza per gli abitanti della frazione di Teglia, che si inserisce nella consapevolezza che tra le emergenze che affliggono la Campania, quelle legate ai temi dell’ambiente  e della salvaguardia del territorio sono certamente le più gravi, e che vanno perciò rimesse al centro dell'azione istituzionale con azioni immediate e concrete.    

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