Cronaca

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Furto da 3mila euro dalla stazione di servizio Q8 di località Santa Maria della Misericordia di Sala Consilina.  I ladri sono riusciti a scassinare le colonnine del self service della stazione di servizio, utilizzando successivamente un aspirapolvere per aspirare il contante contenuto all’interno. Sul furto indagano i carabinieri della stazione di Sala Consilina intervenuti sul posto subito dopo l’allarme.

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La crisi si sa aguzza l'ingegno in particolare di malfattori e malviventi, sempre a caccia di "polli" da spennare e di soldi più o meno facili da ottenere in modo illegale. Lo sanno bene le Forze dell'Ordine ed in particolare i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che negli ultimi mesi hanno incrementato i controlli in particolare contro una delle facce della criminalità forse meno "cruenta" dal punto di vista della violenza fisica, ma di certo in questo periodo altrettanto devastante per le conseguenze delle sue azioni: quella dei borseggiatori. Una piaga da sempre presente in particolare nei luoghi affollati, come mercati, fiere e feste di paese, ma che forse proprio a causa della crisi ha vissuto negli ultimi tempi un ritorno di fiamma, ai danni in particolare degli anziani. Alcuni casi sono stati segnalati negli ultimi tempi anche al mercato settimanale di Sala Consilina o nelle sue vicinanze, l'ultimo dei quali giovedì scorso con una signora che si è vista alleggerire la sua borsa di documenti, bancomat e di circa 130 euro. Un borseggio effettuato in modo professionale, visto che la signora non si è accorta di nulla finchè, verso le 11,00, al momento di effettuare un pagamento ha trovato la sua borsa aperta e parte del suo contenuto svanito. Ovviamente su quanto accaduto indagano i Carabinieri, che in ogni caso negli ultimi tempi hanno ulteriormente rafforzato la loro presenza proprio in occasione del mercato salese. E dai militari dell'Arma arrivano alcuni preziosi consigli da seguire per evitare spiacevoli sorprese, soprattutto rivolti alle persone più anziane in procinto di recarsi in luoghi affollati e caotici come il mercato settimanale. Il primo è quello di non tenere tutti i propri soldi contanti in un unico portafogli, ma di diversificare i "contenitori". Poi –fanno sapere i militari dell'arma- in particolare quando ci si reca al mercato, è opportuno portare con se solo le somme di denaro che si ritengono necessarie. Da evitare assolutamente, per esempio, il ritiro della propria pensione seguito da una passeggiata al mercato settimanale. E' inoltre opportuno lasciare a casa tessere bancomat, carte di credito e simili, anche perché di certo non saranno utilizzate al mercato, ed inutile anche portare con sé tutti i propri documenti: basta una patente o una carta d'identità, ed in questo modo si potranno evitare noiosissime procedure burocratiche per il loro duplicato se proprio il peggio dovesse capitare. Ovviamente per le signore è consigliato tenere le proprie borse costantemente sott'occhio e sotto custodia. Un altro campanello d'allarme che segnala il pericolo "borseggio" può essere rappresentato dalla presenza di "zingari" con bambini in braccio. Di solito agiscono in gruppo: la madre con il bambino in braccio distrae la potenziale vittima con la richiesta di elemosina, e nel contempo i complici prima la accerchiano e poi la "alleggeriscono". Anche in prospettiva di alcune importanti scadenze ormai alle porte, come il pagamento delle tredicesime, i militari dell'arma invitano dunque alla massima attenzione, ed a seguire quelle norme di prudenza e di buon senso che possono aiutarci a trascorre delle festività natalizie più serene.

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Il cadavere di una donna di 48 anni di orgini bulgare, è stato trovato questa mattina in una zona di campagna a Vallo della Lucania. A dare l'allarme è stata una telefonata anonima ai Carabinieri. Sul posto indicato nella telefonata sono giunti i militari dell'arma che hanno scoperto il cadavere. Sul posto sono giunti il medico legale e il magistrato di turno della Procura di Vallo della Lucania per verificare se la donna sia stata uccisa. Non si esclude che possa essere stata investita da un'auto pirata

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Due donne del Territorio degli Alburni sono state tratte in arresto dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Salerno, con l'accusa di abusi sessuali su minori. Le donne di 27 e 29 anni residenti nel territorio tra Ottati e Sant'Angelo a Fasanella, adescavano tramite Social Network adolescenti, anche del Vallo di Diano di età inferiore ai 14 anni, e li convincevano ad avere rapporti sessuali, che avvenivano solitamente a casa di una delle due donne. Le indagini sono partite a seguito della denuncia dei genitori di un dei giovani che, avendo notato atteggiamenti insoliti nel figlio che alla fine è crollato rivelando tutto. A seguito della denuncia sono immediatamente scattate lunghe e serrate indagini che, a seguito anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, e dopo aver ascoltato, assistiti dagli psicologi, i giovani coinvolti, che hanno identificato le due donne. Il Gip del Tribunale di Salerno ha quindi emesso le misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti delle donne, una nubile e una sposata, su richiesta del PM Elena Guarino.

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