Cronaca

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Aggredito in casa da 4 banditi, picchiato e derubato anche dell'auto. E' accaduto a Pantano di Teggiano, in contrada Matinelle, nella notte tra mercoledì e giovedì. Vittima della banda di malviventi un medico molto conosciuto nella Città d'Arte del Vallo di Diano, che rientrando a tarda notte nella sua abitazione ha trovato ad attenderlo i banditi, che lo hanno sorpreso alle spalle mentre apriva l'uscio di casa. Da quanto si apprende i malviventi erano in quattro, incappucciati e con indosso guanti per non lasciare impronte digitali. Il professionista, che vive da solo, non ha potuto opporre alcuna resistenza né chiedere aiuto. L'uomo è stato trascinato in cucina e preso anche a schiaffi, e costretto a dire ai banditi dove fossero gli oggetti di valore. L'abitazione è stata messa a soqquadro nella ricerca di merce da rubare. Tra gli oggetti prelevati dai rapinatori ci sarebbero oltre a denaro e preziosi, anche una pelliccia, di proprietà di una parente del rapinato, e altri capi di abbigliamento. Infine la fuga dei banditi, a bordo dell'auto del medico, una Mercedes che era stata acquistata di recente. Solo dopo diverso tempo l'uomo, ancora sotto shock per quanto accaduto, è riuscito a liberarsi e ha chiamato i carabinieri, che hanno dato il via alle indagini per risalire ai responsabili dell'atto criminale, che per la sua violenza e dinamica ha molto colpito la comunità di Teggiano. Un episodio simile si era verificato lo scorso mese di Maggio a Padula, ed in quel caso la vittima era stato un farmacista 36nne di Sala Consilina. Anche il quel caso il professionista era stato vittima di un agguato teso da una banda di rapinatori presso una abitazione di sua proprietà, ubicata in aperta campagna tra i comuni di Padula e Sala Consilina. L'uomo era stata immobilizzato con dei fili elettrici e poi anche malmenato dai banditi, che poi si erano dati alla fuga con gli oggetti di valore trovati in casa e addosso al professionista. Scene da "arancia meccanica" dunque che si ripetono e preoccupano non poco i cittadini valdianesi, soprattutto in una settimana che è stata caratterizzata da furti e rapine in diversi comuni del Vallo. Mercoledì ignoti malviventi con il volto coperto avevano rapinato la stazione di servizio Agip ad Atena Lucana, minacciando con la pistola il benzinaio. Abitazioni sono state prese di mira a San Rufo e a San Pietro al Tanagro. Infine un altro colpo è stato messo a segno di notte nel bar "Garden Cafè", ubicato in pieno centro di Sant'Arsenio, dove i malviventi si sono introdotti con lo scasso portando via un bottino di circa 1000 euro prelevato dalle slot machines e dal registratore di cassa.

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Nella mattinata odierna i Militari della Compagnia di Sala Consilina hanno tratto in arresto un uomo e denunciato altri quattro all'autorità giudiziaria di Lagonegro per vari reati.
A finire in manette è stato un uomo a Buonabitacolo per i reati di violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, infatti, si era sdraiato sul manto stradale per impedire ad una ditta edile di svolgere lavori di asfaltatura. All'arrivo dei Militari dell'Arma della Stazione di Buonabitacolo, l'uomo ha continuato nella sua condotta, opponendo resistenza anche nelle fasi dell'identificazione. I Carabinieri della locale Stazione lo hanno quindi tradotto presso la casa circondariale di Sala Consilina, a disposizione della procura di Lagonegro.
A Polla invece i militari della locale stazione hanno deferito tre persone, che a seguito di perquisizione veicolare erano state trovate in possesso ingiustificato di una mazza da baseball, di un grosso coltello e di diversi cacciaviti.
Ad Atena Lucana infine i militari del NOR hanno invece deferito un uomo per guida con patente revocata. L'autovettura e' stata sottoposta a sequestro.

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Sassano, questa mattina si sono concluse le operazioni di pulizia da parte degli operai del consorzio di Bonifica Vallo di Diano - Tanagro lungo le sponde del torrente Cavarelli. Al termine dei lavori dal torrente sono emersi rifiuti di ogni genere, che rendono l'area una discarica a cielo aperto

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Conferenza stampa questa mattina a Salerno del Codacons Campania, in vista dell'avvio del processo denominato CHERNOBYL, la cui prima udienza è in programma il prossimo 5 Dicembre e che vede imputate 39 persone con diverse accuse tra le quali associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali e disastro ambientale. L'inchiesta ha portato alla luce anche alcuni sversamenti di rifiuti tossici che sarebbero stati effettuati in terreni agricoli del Vallo di Diano. Presenti alla conferenza stampa di oggi il responsabile Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca e il vice- segretario nazionale Matteo Marchetti, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Ascoltiamolo

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