Cronaca

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Questa mattina i militari della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, al termine di una serie di perquisizioni domiciliari effettuate in tutto il Vallo di Diano, hanno tratto in arresto due giovani: S.M., classe 88, e C.S., classe 93, rispettivamente di Salvitelle e Polla. Ad operare congiuntamente sono stati i militari delle Stazioni di Polla, Caggiano, Auletta e del Nucleo Operativo e Radiomobile. I militari hanno sequestrato
complessivamente 10 piante di marijuana, diversi semi di canapa indica e tutto il materiale utilizzato per la coltivazione delle piante. Nello specifico diverse lampade alogene sono stare rinvenute dagli operanti nel
corso delle perquisizioni, debitamente occultate in appositi locali, trasformati in serre. Gli arrestati sono stati associati in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'AG di Lagonegro.

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Il cane per antonomasia è considerato il miglior amico dell'uomo, anche se, e purtroppo spesso, accadono episodi in cui si manifesta il suo istinto primordiale di sopravvivenza ed aggressività. E' ciò che è accaduto a Buccino nella mattinata del 6 febbraio nei pressi della Scuola Elementare di Via Pescara nel rione Borgo, dove circolava per strada un branco di cani randagi mentre alcuni genitori conducevano i propri figli a scuola. Alla vista di questi cani, un genitore, con fare prudente e gesto rapido, ha allontanato il figlio dagli stessi. Il repentino movimento ha destato l'attenzione di uno dei cani che si è lanciato minaccioso sul bimbo. Tutto questo è stato notato immediatamente da Vincenzo Poeta, vigile urbano in servizio, che si è lanciato prontamente con gesti e urla, intesi ad allontanare sia il cane rabbioso che il resto del branco, impedendo l'accadimento di pericolose conseguenze. Dopo gli attimi di tensione e lo scampato pericolo si è tornati alla tranquillità ma con il pensiero rivolto ai disagi del randagismo. Salvatore Fiore, veterinario e omeopata in Buccino e San Gregorio Magno , tempo fa in una pubblica manifestazione aveva sottolineato i problemi e le pericolosità di questo fenomeno e ha così commentato l'accaduto: " e' un problema sanitario, di sicurezza, etico ed economico. Dal punto di vista sanitario i cani abbandonati a se stessi sono fortemente portatori di malattie quali la leishmaniosi o le dermatiti da acari, meglio conosciute come "rogna" che possono infettare anche le persone. Per ciò che concerne la sicurezza, il cane randagio considera l'essere umano od occasionali animali come "intrusi" nel proprio territorio e il suo "attacco", seppur sgradito e pericoloso, è legittimo. Eticamente, i cani, addomesticati dall'uomo con l'indole selvaggia snaturata, dovrebbero essere più tutelati e non abbandonati e anche l'ipotesi di un canile senza il contatto emotivo con l'uomo e senza un futuro affido, è da considerarsi scorretta. Non per ultimo, il fattore economico a carico dei Comuni, visto che i randagi accalappiati e tenuti in canili costano mediamente 4-5 euro al giorno". A fronte di tutto questo va necessariamente rispolverata l'idea di un canile a Buccino che potrebbe accogliere in fretta i cani randagi del territorio curandoli ed addomesticandoli per, successivamente, poterli dare in affido; si favorirebbe sia la riacquisizione dei randagi ospitati negli altri canili con ovvi risparmi per le casse comunali, che la creazione di posti di lavoro, trasformando una spesa in risorsa.

Quintino Di Vona

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Un furgone, ma anche numerose stufe a pellet e addirittura alcune lavastoviglie da bar. Ammonta a diverse migliaia di euro il bottino del colpo effettuato nelle notti scorse ai danni di un magazzino utilizzato anche come Deposito Giudiziario sito in Contrada Fiego, nei pressi di Via Santa Maria degli Ulivi, a Trinità di Sala Consilina. All'interno del deposito vengono conservati infatti automezzi ma anche elettrodomestici e beni di ogni tipo, che dopo essere stati pignorati ai legittimi proprietari a causa di insolvenze amministrative, sono in attesa di essere rivenduti attraverso le Aste Giudiziarie. Il Deposito Giudiziario non viene utilizzato tutti i giorni, e per questo motivo il furto effettuato probabilmente nei giorni scorsi è stato scoperto dal responsabile della struttura solo questa mattina, quando si è recato sul posto. I ladri hanno probabilmente agito di notte, approfittando del fatto che lo stesso deposito è sito in un'area rurale, scarsamente trafficata nelle ore notturne. Hanno potuto così con relativa calma forzare la rete posta a protezione del deposito, ed una volta all'interno hanno fatto man bassa degli oggetti e beni rinvenuti nel cortile della struttura, tra i quali un furgone, 7 stufe a pellet e legna di ottima fattura, ma anche 5 lavastoviglie da bar di ultima generazione. Nel bottino ci sono anche altri beni, tra i quali non mancano i vestiti. Per portare fuori tutti questi beni, i malviventi hanno forzato ed aperto anche il cancello scorrevole del deposito, per poi darsi alla fuga. Sul posto, subito dopo l'allarme, sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Sala Consilina, al comando del Luogotenente Cono Cimino, che hanno dato il via alle indagini per risalire ai responsabili. Indagini non semplici, proprio perché il furto potrebbe essere stato perpetrato nell'arco di tempo di una settimana, cioè il tempo intercorso fino ad oggi dalla precedente visita del responsabile del Deposito Giudiziario. Intanto continuano su tutto il territorio del Vallo di Diano i controlli nelle ultime settimane dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, al comando del Capitano Emanule Corda, proprio per contrastare il fenomeno dei furti. Controlli che proprio nella giornata di ieri hanno portato all'arresto ad Auletta di 4 pregiudicati Rumeni provenienti dall'hinterland napoletano, sorpresi dopo che avevano tentato di mettere a segno alcuni colpi ai danni di abitazioni di Polla.

Antonio Sica

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Aveva dato un passaggio a due giovani autostoppisti di Polla, ma per ricambiare la gentilezza i due non hanno esitato a derubarla. Sono stati però individuati e denunciati dai Carabinieri. L'episodio si è verificato nella giornata di ieri: i due ladri, di cui uno minore, hanno prima chiesto l'autostop ad una automobilista del Vallo di Diano, e dopo averlo ottenuto, tradendo la fiducia della donna, le hanno asportato circa 400 euro dalla borsa. Quando la vittima se ne è accorta era ormai già troppo tardi, ma la donna si è recata presso la Stazione Carabinieri di Polla, dove i militari locali sono riusciti in breve tempo a dare un volto ed un nome ai giovani ladri. Al termine delle tempestive indagini, i due ragazzi di Polla sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lagonegro per il reato di furto aggravato dai militari della Compagnia di Sala Consilina

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