Cronaca

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Aveva scippato con forza una collana del valore di 1500 euro dal collo di una signora di Polla e si era dato alla fuga, ma è stato individuato ed arrestato dai Carabinieri. E così nella serata di ieri Militari della Compagnia di Sala Consilina hanno tratto in arresto a Polla un 19enne (Ud.L.) del posto per il reato di rapina impropria. Il giovane nel primo pomeriggio, dopo aver seguito una signora del luogo, la aveva avvicinata e con una mossa fulminea le aveva strappato dal collo una collana in oro del valore di 1500 euro, dandosi successivamente alla fuga per le vie del paese. Immediatamente dopo l'allarme sono partite le ricerche e le indagini dei Carabinieri della Stazione di Polla e dei Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, che hanno consentito in poco tempo di rintracciare il malvivente presso la propria abitazione. Riconosciuto dalla vittima del reato, il ragazzo dovrà rispondere del reato di rapina impropria, poichè la signora a seguito dello scippo ha subito anche alcune lacerazioni al collo, che l'hanno vista costretta a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'Ospedale di polla. Il 19enne arrestato ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Comando Compagnia di Sala Consilina, e oggi comparirà in rito direttissimo presso il Tribunale di Lagonegro.

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Morte della piccola Aurora Babino di Teggiano, è stata fissata per il 22 gennaio 2014 l'udienza preliminare per l'esame della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 8 medici accusati di concorso di omicidio colposo per la morte della bimba di soli 3 anni, avvenuta il 3 Marzo del 2011 all'Ospedale Santobono di Napoli. Dunque il prossimo 22 gennaio il giudice stabilirà se processare o meno gli 8 medici, all'epoca dei fatti in servizio presso il reparto di pediatria dell'Ospedale di Polla ed imputati per il decesso della bambina

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Ancora una tragedia della strada sfiorata questa mattina nel territorio di Sassano, sulla Strada Provinciale 11 che collega le frazioni di Silla e Caiazzano. Un pauroso incidente stradale verificatosi tra Varco Notar Ercole e Caiazzano si è concluso fortunatamente senza danni per la giovane alla guida di una Renoult Megane, che andata fuori controllo ha sbattuto contro un muretto al lato della carreggiata ribaltandosi. Erano circa le 8 e la giovane, una 25enne di Sassano, stava probabilmente recandosi al lavoro percorrendo la provinciale in direzione Caiazzano, quando per cause ancora in corso di accertamento ha perso il controllo della sua autovettura, che dopo aver sbandato ha concluso la sua corsa impazzita ribaltandosi ai margini della carreggiata. Tra le possibili cause dell'incidente la scarsa visibilità dovuta alla nebbia e l'asfalto reso viscido dall'umidità. Fortunatamente in quel frangente non erano presenti altre autovetture sulla Provinciale. Miracolosamente, data la violenza dell'impatto, la giovane è uscita da sola e quasi illesa dalle lamiere accartocciate dell'auto capovolta. Trasportata presso il pronto soccorso dell'Ospedale di Polla per gli accertamenti del caso, i sanitari non le avrebbero riscontrato particolari conseguenze. Sul posto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina ed i carabinieri della Stazione di Sassano, che hanno provveduto ai rilievi necessari per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Dunque ancora un incidente stradale sulla Strada Provinciale 11 nel tratto tra Silla e Caiazzano, già tristemente nota per diversi sinistri verificatisi negli ultimi anni, alcuni dei quali mortali. Il 20 gennaio 2012, a pochi metri di distanza, in località Varco Notar Ercole, proprio un drammatico incidente stradale era costato la vita al 29enne di Padula Antonio Arnone, figlio di Annamaria Mercadante, una delle due operaie rimaste uccise il 5 luglio del 2006 nel rogo della Bimaltex di Montesano sulla Marcellana.

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Si era ferito gravemente ad una mano, ed affermava di essere stato investito da un'auto. Ma i Carabinieri hanno appurato che in realtà l'extracomunitario protagonista della vicenda si era ferito sul lavoro. Nella mattinata odierna, i militari della stazione di Polla, coordinati dal Comando Compagnia di Sala Consilina, hanno deferito in stato di libertà tre persone, a seguito di una complessa attività di indagine che ha svelato tutti i retroscena della vicenda. Lo scorso 24 ottobre infatti, un extracomunitario di origini indiane era stato trasportato dal Saut di Padula all' Ospedale di Polla. L'uomo presentava gravi ferite ad una mano, ed aveva riferito di essere stato investito da un'autovettura, successivamente datasi alla fuga, al confine tra i comuni di Padula Montesano. Per la gravita' delle ferite riportate per il cittadino indiano si rendeva necessario il ricovero presso il nosocomio di Polla, ma i militari della locale stazione, insospettiti, hanno voluto approfondire la situazione, apparsa subito poco chiara. Dall'esame di telecamere e dall'acquisizione di altre dichiarazioni, i carabinieri sono riusciti cosi ad acclarare che le ferite dell'indiano erano dovute ad un incidente sul lavoro, avvenuto nelle zone boschive di Padula, e verificatosi in seguito al taglio di legname. Da successivi accertamenti i militari sono arrivati ad identificare anche il datore di lavoro del ferito, che ora dovrà rispondere di violazioni al testo unico sull'immigrazione. Lo straniero, infatti, oltre a non avere alcun tipo di contratto di lavoro, all'atto delle dimissioni dall'ospedale, e' risultato irregolare sul territorio nazionale. Inoltre i militari della Compagnia di Sala Consilina hanno acclarato che il datore di lavoro e la propria convivente avevano minacciato il ferito affinchè non riferisse le vere modalità dell'incidente. Nello specifico la donna dovrà rispondere anche del reato di favoreggiamento, avendo riferito ai sanitari del presidio ospedaliero di aver trovato il cittadino indiano su un'arteria stradale, gia' ferito. Lo stesso straniero dovra' rispondere di simulazione di reato per aver riferito ai militari in più occasioni di essere stato investito da un'autovettura "pirata".

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