Cronaca

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Una banda di abili borseggiatrici che operava anche nel Vallo di Diano è stata individuata e sgominata dalla polizia stradale di Sala Consilina, guidata dalla primo dirigente Grazia Papa e coordinata dall'ispettore capo Rufino Tortora. Due le donne arrestate in seguito alle indagini condotte dalla Polizia, ma nel mirino restano anche altre complici della banda che aveva causato non pochi problemi alle vittime dei borseggi avvenuti nel Vallo di Diano ma non solo. E, infatti, le indagini condotte dagli agenti della polstrada sono partite proprio da un colpo avvenuto in un negozio a Sala Consilina nei giorni scorsi. Nell'occasione due donne avevano adocchiato e seguito la potenziale "vittima" all'interno di un negozio della città capofila del Vallo di Diano, e dopo averla distratta le avevano sfilato il portafoglio dalla borsa. Un gesto fulmineo ed abile, da vere esperte. Da questo episodio sono scattate le indagini della Polizia, che ha subito circoscritto il cerchio delle sospette, individuando una 63enne originaria di Foggia e un 32 enne ebolitana. Entrambe hanno precedenti specifici. Il Gip del Tribunale di Lagonegro considerata la recidiva specifica, reiterata e infra-quinquennale ha già emesso l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Le indagini intanto proseguono, per individuare altre complici della banda delle borseggiatrici di negozi. Un reato, quello del borseggio, che anche a seguito della crisi economica sembra essere tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi, in particolare a danno degli anziani, anche se la piaga è da sempre presente in particolare nei luoghi affollati, come mercati, fiere e feste di paese. Alcuni casi sono stati segnalati negli ultimi tempi anche al mercato settimanale di Sala Consilina

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Rischia la prescrizione il processo CHERNOBYL, la cui prima udienza in programma ieri ha visto un ulteriore rinvio al prossimo 30 gennaio. Il processo vede imputate 38 persone con diverse accuse, tra le quali associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali e disastro ambientale. L'inchiesta ha portato alla luce anche alcuni sversamenti di rifiuti tossici che sarebbero stati effettuati in terreni agricoli del Vallo di Diano. Il Codacons si è costituito parte civile nel procedimento giudiziario, facciamo il punto della situazione con il responsabile della sede del Vallo di Diano Roberto De Luca, che lancia anche un appello ai comuni valdianesi affinchè si costituiscano parte civile a difesa dei cittadini del territorio

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I cittadini di Sassano lamentano l'abbandono da parte della provincia di Salerno dei tratti stradali che collegano Pantano di Teggiano a Silla di Sassano e Silla a Caiazzano. La situazione sembra sia peggiorata a causa delle piogge di questi giorni che avrebbero causato l'apertura di ulteriori buche sulla carreggiata.

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Nella serata di ieri, i militari della Compagnia di Sala Consilina, nell' ambito dei servizi tesi a reprimere gli atti predatori, hanno deferito in stato di libertà un uomo, procedendo contestualmente al sequestro di circa 500 piante del tipo "Stella di Natale". Ad operare sono stati i Militari dell'Arma della stazione di Polla, che hanno scoperto in un capannone sito nella zona industriale di San Pietro al Tanagro, l'insolito vivaio. L'uomo, trovato all'interno dello stabile, non ha saputo dare giustificazione della loro provenienza, e per questo ore dovrà risponderne dinnanzi all'Autorita' giudiziaria di Lagonegro. Il valore delle piante sequestrate, una volta immesse sul mercato, ammonta a circa 10.000 euro.

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